Introduzione: Recenti pubblicazioni mostrano che nel mercato del lavoro odierno molte aziende faticano a trovare e ad assumere giovani della Generazione Z. Una delle cause legate a questo potrebbe essere il fatto che il concetto di “lavoro” sia cambiato nel tempo e che la concezione delle generazioni passate sia diversa rispetto a quella dei giovani di oggi. Se in passato, il lavoro veniva percepito esclusivamente come un’attività in cui avveniva uno scambio di ore e di competenze per una quantità di denaro, oggi invece molti ragazzi e ragazze non valutano l’impiego professionale solo dal punto di vista retributivo ma considerano molti altri fattori tra cui l’ambiente, la possibilità di apprendimento continua, la flessibilità, l'interesse alla salute psicofisica e altri come importanti al fine di valutare il proprio futuro lavorativo. Per esercitare un'attrazione concreta e incentivare nuovi giovani talenti a candidarsi, le aziende devono saper soddisfare le esigenze della Generazione Z attraverso investimenti che favoriscono il loro benessere nel contesto lavorativo. Obiettivo: Questa tesi ha l’obiettivo di comprendere se un’impresa che introduce percorsi di coaching e sessioni di psicoterapia gratuita per i propri dipendenti possa diventare più attrattiva agli occhi di un soggetto della Generazione Z e incentivarlo a candidarsi. Metodologia: Per comprendere le opinioni dei giovani sui benefit di coaching e di psicoterapia in azienda è stata eseguita una ricerca qualitativa con interviste semistrutturate. Il campione preso in considerazione era formato da 13 soggetti, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, appartenenti alla Generazione Z . Successivamente, per riportare una panoramica più completa riguardo al mercato del coaching presente in Italia, sono stati intervistati due esperti del settore. Risultati: I dati emersi dallo studio hanno evidenziato che tali incentivi sono ritenuti importanti per i giovani e in alcuni casi essi hanno affermato di ritenerli determinanti nel loro processo di valutazione del posto di lavoro, tanto da attribuire a questi una rilevanza maggiore rispetto ad un aumento della retribuzione.
La Nuova Frontiera del Welfare Aziendale: Coaching e Psicoterapia per la Generazione Z
PESCE, RICCARDO
2024/2025
Abstract
Introduzione: Recenti pubblicazioni mostrano che nel mercato del lavoro odierno molte aziende faticano a trovare e ad assumere giovani della Generazione Z. Una delle cause legate a questo potrebbe essere il fatto che il concetto di “lavoro” sia cambiato nel tempo e che la concezione delle generazioni passate sia diversa rispetto a quella dei giovani di oggi. Se in passato, il lavoro veniva percepito esclusivamente come un’attività in cui avveniva uno scambio di ore e di competenze per una quantità di denaro, oggi invece molti ragazzi e ragazze non valutano l’impiego professionale solo dal punto di vista retributivo ma considerano molti altri fattori tra cui l’ambiente, la possibilità di apprendimento continua, la flessibilità, l'interesse alla salute psicofisica e altri come importanti al fine di valutare il proprio futuro lavorativo. Per esercitare un'attrazione concreta e incentivare nuovi giovani talenti a candidarsi, le aziende devono saper soddisfare le esigenze della Generazione Z attraverso investimenti che favoriscono il loro benessere nel contesto lavorativo. Obiettivo: Questa tesi ha l’obiettivo di comprendere se un’impresa che introduce percorsi di coaching e sessioni di psicoterapia gratuita per i propri dipendenti possa diventare più attrattiva agli occhi di un soggetto della Generazione Z e incentivarlo a candidarsi. Metodologia: Per comprendere le opinioni dei giovani sui benefit di coaching e di psicoterapia in azienda è stata eseguita una ricerca qualitativa con interviste semistrutturate. Il campione preso in considerazione era formato da 13 soggetti, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, appartenenti alla Generazione Z . Successivamente, per riportare una panoramica più completa riguardo al mercato del coaching presente in Italia, sono stati intervistati due esperti del settore. Risultati: I dati emersi dallo studio hanno evidenziato che tali incentivi sono ritenuti importanti per i giovani e in alcuni casi essi hanno affermato di ritenerli determinanti nel loro processo di valutazione del posto di lavoro, tanto da attribuire a questi una rilevanza maggiore rispetto ad un aumento della retribuzione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100510