Questa tesi esplora in che modo Ghali, tra gli artisti più rappresentativi della scena trap italiana, costruisca e comunichi la propria identità a livello sociale, culturale e politico attraverso i testi delle sue canzoni. L’interesse è rivolto alla sua capacità di dare voce a esperienze spesso marginalizzate, come l’identità culturale, la condizione migrante e l’esclusione sociale, trasformandole in elementi centrali del proprio immaginario artistico e del discorso pubblico. Il primo capitolo fornisce un inquadramento teorico delle subculture giovanili, analizzando i principali approcci teorici dalla Scuola di Chicago fino ai più recenti sviluppi contemporanei. Al fine di delineare la trap come forma di espressione collettiva che conserva elementi di rottura, identità e resistenza simbolica. Il secondo capitolo è dedicato alla trap, analizzata come scena culturale articolata che unisce musica, moda, linguaggio e rappresentazioni sociali. Vengono esplorati i codici estetici e narrativi del genere, le sue origini internazionali e il suo adattamento al contesto italiano, con particolare attenzione alla produzione di nuovi immaginari identitari e al modo in cui la trap riflette condizioni di marginalità, mobilità sociale e desiderio di visibilità. Il terzo capitolo si concentra sulla figura di Ghali, approfondendo i temi ricorrenti nelle sue canzoni per comprendere come l'artista rappresenti se stesso e il proprio vissuto. Attraverso la sua produzione musicale, emergono elementi legati all’identità personale, culturale e sociale, che permettono di osservare come la trap possa funzionare non solo come specchio di realtà giovanili spesso trascurate dal discorso pubblico dominante, ma anche come potente strumento di espressione individuale e affermazione di sé.
La subcultura trap: i temi trattati nelle canzoni di Ghali
POZZA, ILENYA
2024/2025
Abstract
Questa tesi esplora in che modo Ghali, tra gli artisti più rappresentativi della scena trap italiana, costruisca e comunichi la propria identità a livello sociale, culturale e politico attraverso i testi delle sue canzoni. L’interesse è rivolto alla sua capacità di dare voce a esperienze spesso marginalizzate, come l’identità culturale, la condizione migrante e l’esclusione sociale, trasformandole in elementi centrali del proprio immaginario artistico e del discorso pubblico. Il primo capitolo fornisce un inquadramento teorico delle subculture giovanili, analizzando i principali approcci teorici dalla Scuola di Chicago fino ai più recenti sviluppi contemporanei. Al fine di delineare la trap come forma di espressione collettiva che conserva elementi di rottura, identità e resistenza simbolica. Il secondo capitolo è dedicato alla trap, analizzata come scena culturale articolata che unisce musica, moda, linguaggio e rappresentazioni sociali. Vengono esplorati i codici estetici e narrativi del genere, le sue origini internazionali e il suo adattamento al contesto italiano, con particolare attenzione alla produzione di nuovi immaginari identitari e al modo in cui la trap riflette condizioni di marginalità, mobilità sociale e desiderio di visibilità. Il terzo capitolo si concentra sulla figura di Ghali, approfondendo i temi ricorrenti nelle sue canzoni per comprendere come l'artista rappresenti se stesso e il proprio vissuto. Attraverso la sua produzione musicale, emergono elementi legati all’identità personale, culturale e sociale, che permettono di osservare come la trap possa funzionare non solo come specchio di realtà giovanili spesso trascurate dal discorso pubblico dominante, ma anche come potente strumento di espressione individuale e affermazione di sé.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100511