Il presente lavoro analizza il concetto di cura di sé in una prospettiva critica, approfondendo da un lato le sue radici filosofiche e la sua evoluzione in epoca moderna, dall’altro la sua declinazione contemporanea all’interno dell’industria della bellezza e del wellness, con un focus specifico sul fenomeno della skincare coreana. Nel primo capitolo si indaga come la cura di sé, originariamente intesa nell’Antichità come pratica filosofica e spirituale, sia stata progressivamente trasformata in uno strumento di autogoverno e responsabilizzazione individuale, soprattutto in chiave neoliberale. Il secondo capitolo esplora il caso del K-beauty, inteso come rituale, estetica e industria. Attraverso la ricostruzione storica delle pratiche cosmetiche in Corea e l’analisi del ruolo della Hallyu, emerge come la skincare coreana sia diventata un fenomeno culturale e commerciale di portata mondiale. Tuttavia, accanto a valori di benessere e auto-espressione, si evidenziano anche dinamiche problematiche, quali la pressione sociale verso modelli estetici omogenei, l’insoddisfazione corporea e la diffusione della chirurgia estetica. Infine, il terzo capitolo presenta interviste qualitative a giovani donne che conoscono da vicino questo fenomeno, offrendo uno sguardo empirico sulle motivazioni, le percezioni e le criticità vissute dalle consumatrici.
Consumo, identità e corpo: il caso della skincare coreana
TACCONI, MARTINA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro analizza il concetto di cura di sé in una prospettiva critica, approfondendo da un lato le sue radici filosofiche e la sua evoluzione in epoca moderna, dall’altro la sua declinazione contemporanea all’interno dell’industria della bellezza e del wellness, con un focus specifico sul fenomeno della skincare coreana. Nel primo capitolo si indaga come la cura di sé, originariamente intesa nell’Antichità come pratica filosofica e spirituale, sia stata progressivamente trasformata in uno strumento di autogoverno e responsabilizzazione individuale, soprattutto in chiave neoliberale. Il secondo capitolo esplora il caso del K-beauty, inteso come rituale, estetica e industria. Attraverso la ricostruzione storica delle pratiche cosmetiche in Corea e l’analisi del ruolo della Hallyu, emerge come la skincare coreana sia diventata un fenomeno culturale e commerciale di portata mondiale. Tuttavia, accanto a valori di benessere e auto-espressione, si evidenziano anche dinamiche problematiche, quali la pressione sociale verso modelli estetici omogenei, l’insoddisfazione corporea e la diffusione della chirurgia estetica. Infine, il terzo capitolo presenta interviste qualitative a giovani donne che conoscono da vicino questo fenomeno, offrendo uno sguardo empirico sulle motivazioni, le percezioni e le criticità vissute dalle consumatrici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100516