Il presente lavoro intende mettere a fuoco il problema fondamentale della dialettica hegeliana affrontato da Alain Badiou nei suoi primi testi principalmente dedicati a questa questione: La teoria del soggetto e Teoria della contraddizione. Si è messo in evidenza, in primo luogo, l’operazione di rilettura della dialettica operata da Badiou tramite la messa in gioco della differenza fondamentale tra contraddizione forte e contraddizione debole: secondo questa contrapposizione, in Hegel esiste superficialmente sempre un ripetersi e svilupparsi dialettico della contraddizione debole tra un concetto ed un altro concetto indicizzati in un certo spazio di posizionamento (esplace), mentre esiste in maniera più profonda e nascosta l’azione di una forza (horlieu) qualitativamente eterogenea rispetto al luogo in cui esiste che contrapponendosi a quest’ultimo dal suo interno determina la presenza assente di una contraddizione forte (tra la forza ed il luogo appunto); in secondo luogo, si è analizzata la conseguente divisione della dialettica di Hegel nel suo versante idealista e in quello materialista, mettendola brevemente a confronto con le altre due possibilità che la combinatoria della filosofia schematizzata da Badiou possiede: l’idealismo metafisico (soggettivo e oggettivo) e il materialismo metafisico; in terzo luogo si è seguito Badiou nel suo sottolineare i limiti della dialettica (idealista) hegeliana divisi e ancorati al problema dell’irriducibilità dell’azione, del reale, del primato della pratica. Si è poi provato a ricostruire il rapporto di Badiou con il testo hegeliano, in particolare riferendosi al primo capitolo della Scienza della logica, alla sezione che lo precede rivolta alla domanda sul cominciamento della scienza, e all’ultimo capitolo sull’Idea Assoluta. Alla fine del lavoro si è tentata una sorta di messa a confronto tra i dispositivi concettuali messi in moto da Badiou in questa sua analisi della dialettica hegeliana e le loro conseguenze sul suo modo più generale (concettualmente e temporalmente) di intendere lo statuto della filosofia all’interno dello spazio del sapere e della sua possibile riproduzione.
La forza e la fatica del concetto. Alain Badiou e la divisione della dialettica hegeliana
CAUDURO, SAMUELE
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro intende mettere a fuoco il problema fondamentale della dialettica hegeliana affrontato da Alain Badiou nei suoi primi testi principalmente dedicati a questa questione: La teoria del soggetto e Teoria della contraddizione. Si è messo in evidenza, in primo luogo, l’operazione di rilettura della dialettica operata da Badiou tramite la messa in gioco della differenza fondamentale tra contraddizione forte e contraddizione debole: secondo questa contrapposizione, in Hegel esiste superficialmente sempre un ripetersi e svilupparsi dialettico della contraddizione debole tra un concetto ed un altro concetto indicizzati in un certo spazio di posizionamento (esplace), mentre esiste in maniera più profonda e nascosta l’azione di una forza (horlieu) qualitativamente eterogenea rispetto al luogo in cui esiste che contrapponendosi a quest’ultimo dal suo interno determina la presenza assente di una contraddizione forte (tra la forza ed il luogo appunto); in secondo luogo, si è analizzata la conseguente divisione della dialettica di Hegel nel suo versante idealista e in quello materialista, mettendola brevemente a confronto con le altre due possibilità che la combinatoria della filosofia schematizzata da Badiou possiede: l’idealismo metafisico (soggettivo e oggettivo) e il materialismo metafisico; in terzo luogo si è seguito Badiou nel suo sottolineare i limiti della dialettica (idealista) hegeliana divisi e ancorati al problema dell’irriducibilità dell’azione, del reale, del primato della pratica. Si è poi provato a ricostruire il rapporto di Badiou con il testo hegeliano, in particolare riferendosi al primo capitolo della Scienza della logica, alla sezione che lo precede rivolta alla domanda sul cominciamento della scienza, e all’ultimo capitolo sull’Idea Assoluta. Alla fine del lavoro si è tentata una sorta di messa a confronto tra i dispositivi concettuali messi in moto da Badiou in questa sua analisi della dialettica hegeliana e le loro conseguenze sul suo modo più generale (concettualmente e temporalmente) di intendere lo statuto della filosofia all’interno dello spazio del sapere e della sua possibile riproduzione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100533