Il presente elaborato analizza la concezione comunitaria del linguaggio e del seguire una regola in Wittgenstein per come emerge nelle Ricerche filosofiche, ricostruendone le implicazioni attraverso il confronto con l’interpretazione di Kripke e il successivo dibattito critico. Nel primo capitolo viene preso in considerazione il paradosso scettico formulato da Kripke, che evidenzia il nesso tra regole, significato e la possibilità di un linguaggio privato. Il secondo capitolo approfondisce il problema dell’esistenza delle menti altrui, mettendo in evidenza come la concezione comunitaria consenta di superare le difficoltà dell’argomento tradizionale. Nel terzo capitolo viene esaminato il dibattito sulla visione comunitaria attraverso i lavori di Malcolm, Baker & Hacker e il tentativo di conciliazione delle due posizioni da parte di Canfield. Seguendo il filo comune della possibilità concettuale di un “Robinson Crusoe” che possieda un linguaggio e segua regole in completa solitudine. L’obiettivo della tesi è di mettere in luce il nesso intrinseco tra linguaggio e norma e la dimensione pratica dell'uso condiviso con altri individui in Wittgenstein.
Wittgenstein e il modello comunitario del seguire una regola
MACELLARI, MATTEO
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato analizza la concezione comunitaria del linguaggio e del seguire una regola in Wittgenstein per come emerge nelle Ricerche filosofiche, ricostruendone le implicazioni attraverso il confronto con l’interpretazione di Kripke e il successivo dibattito critico. Nel primo capitolo viene preso in considerazione il paradosso scettico formulato da Kripke, che evidenzia il nesso tra regole, significato e la possibilità di un linguaggio privato. Il secondo capitolo approfondisce il problema dell’esistenza delle menti altrui, mettendo in evidenza come la concezione comunitaria consenta di superare le difficoltà dell’argomento tradizionale. Nel terzo capitolo viene esaminato il dibattito sulla visione comunitaria attraverso i lavori di Malcolm, Baker & Hacker e il tentativo di conciliazione delle due posizioni da parte di Canfield. Seguendo il filo comune della possibilità concettuale di un “Robinson Crusoe” che possieda un linguaggio e segua regole in completa solitudine. L’obiettivo della tesi è di mettere in luce il nesso intrinseco tra linguaggio e norma e la dimensione pratica dell'uso condiviso con altri individui in Wittgenstein.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100547