This paper analyzes the figure of the ‘pale’ criminal that Nietzsche discusses in his work Thus Spoke Zarathustra. While he initially attributes strength and power to this figure as someone capable of emancipating himself from the Christian values imposed by Western society, he later degenerates just like morality. Nietzsche's criminal becomes ‘pale’ in every sense, as he is a victim of a society that represses his vital and animalistic instincts to the point of turning them into guilt. On the one hand, there is the figure of the pale criminal, and on the other, there is the ‘solid’ criminal, the mafia criminal. The latter operates in a context that legitimizes his deviance, integrates him fully into the social fabric, and gives him power. Neither figure represents liberation from being human; both are disciples of a world that has not reevaluated values. For Nietzsche, Christian morality has produced men incapable of acting without repentance, without feeling guilt, and for this reason, it is the form of pathological repression par excellence. The mafia criminal respects the code of honor and does not condemn himself, except in rare cases and occasions. The fundamental difference between these two types of criminals lies in the fact that the pale criminal is the product of repressive morality, whereas the mafia criminal acts outside of morality itself. This elaboration, also drawing on a purely sociological dimension, comes to the conclusion that the pale criminal, thanks to guilt, is the healthy type of criminal because he is ready for re-education. Guilt should not be interpreted in the Nietzschean sense, as a result of modern degeneration, but rather as an opportunity for redemption. The analysis of the reversal of guilt as a symbol of emancipation is fundamental in the case of the mafia phenomenon, in which it was precisely this that led the mafia, with its mentality and structure, to reveal its dark side.

L'elaborato prevede l'analisi della figura del 'pallido' delinquente di cui Nietzsche tratta nell'opera 'Così parlò Zarathustra'. Se inizialmente egli attribuisce a tale figura i tratti della forza e della potenza in quanto soggetto in grado di emanciparsi rispetto ai valori cristiani imposti dalla società occidentale in un secondo momento essa degenera proprio come la morale. Il delinquente di Nietzsche diventa a tutti gli effetti 'pallido' poichè vittima di una società che reprime i suoi istinti vitali e animaleschi fino a trasformarli in colpa. Se da un lato vi è la figura del delinquente pallido dall'altro si erge quella del 'solido' delinquente, il delinquente mafioso. Quest'ultimo agisce in un contesto che legittima la sua devianza, lo integra a tutti gli effetti nel tessuto sociale e gli conferisce potere. Ambedue le figure non rappresentano una liberazione dall'essere umano, entrambi sono discepoli di un mondo che non ha trasvalutato i valori. La morale cristiana per Nietzsche ha prodotto uomini incapaci di agire senza pentirsi, senza provare colpa, per questo, essa è per eccellenza la forma di repressione patologica. Il delinquente mafioso rispetta il codice d'onore e non si autocondanna, se non in rari casi e occasioni. La differenza fondamentale tra queste due tipologie di criminale sta nel fatto che il pallido delinquente è il prodotto di una morale repressiva laddove, invece, il delinquente mafioso agisce fuori dalla stessa morale. Tale elaborato, servendosi anche di una dimensione prettamente sociologica, giunge alla conclusione per la quale il pallido delinquente, grazie alla colpa, è il tipo di criminale sano poichè pronto alla rieducazione. La colpa non è infatti da interpretarsi alla stregua di Nietzsche, quindi come risultato della degenerazione moderna quanto piuttosto come possibilità di riscatto. L'analisi del rovesciamento della colpa come simbolo di emancipazione è fondamentale da analizzare nel caso del fenomeno mafioso, nel quale, proprio questa, ha fatto sì che la mafia, con la sua mentalità e struttura, svelasse i suoi lati oscuri.

Genealogia del criminale. La filosofia di Nietzsche come chiave di lettura critica del fenomeno mafioso.

MISSALE, GIULIA
2024/2025

Abstract

This paper analyzes the figure of the ‘pale’ criminal that Nietzsche discusses in his work Thus Spoke Zarathustra. While he initially attributes strength and power to this figure as someone capable of emancipating himself from the Christian values imposed by Western society, he later degenerates just like morality. Nietzsche's criminal becomes ‘pale’ in every sense, as he is a victim of a society that represses his vital and animalistic instincts to the point of turning them into guilt. On the one hand, there is the figure of the pale criminal, and on the other, there is the ‘solid’ criminal, the mafia criminal. The latter operates in a context that legitimizes his deviance, integrates him fully into the social fabric, and gives him power. Neither figure represents liberation from being human; both are disciples of a world that has not reevaluated values. For Nietzsche, Christian morality has produced men incapable of acting without repentance, without feeling guilt, and for this reason, it is the form of pathological repression par excellence. The mafia criminal respects the code of honor and does not condemn himself, except in rare cases and occasions. The fundamental difference between these two types of criminals lies in the fact that the pale criminal is the product of repressive morality, whereas the mafia criminal acts outside of morality itself. This elaboration, also drawing on a purely sociological dimension, comes to the conclusion that the pale criminal, thanks to guilt, is the healthy type of criminal because he is ready for re-education. Guilt should not be interpreted in the Nietzschean sense, as a result of modern degeneration, but rather as an opportunity for redemption. The analysis of the reversal of guilt as a symbol of emancipation is fundamental in the case of the mafia phenomenon, in which it was precisely this that led the mafia, with its mentality and structure, to reveal its dark side.
2024
Genealogy of the Criminal. Nietzsche’s Philosophy as a Critical Framework for Interpreting the Mafia Phenomenon.
L'elaborato prevede l'analisi della figura del 'pallido' delinquente di cui Nietzsche tratta nell'opera 'Così parlò Zarathustra'. Se inizialmente egli attribuisce a tale figura i tratti della forza e della potenza in quanto soggetto in grado di emanciparsi rispetto ai valori cristiani imposti dalla società occidentale in un secondo momento essa degenera proprio come la morale. Il delinquente di Nietzsche diventa a tutti gli effetti 'pallido' poichè vittima di una società che reprime i suoi istinti vitali e animaleschi fino a trasformarli in colpa. Se da un lato vi è la figura del delinquente pallido dall'altro si erge quella del 'solido' delinquente, il delinquente mafioso. Quest'ultimo agisce in un contesto che legittima la sua devianza, lo integra a tutti gli effetti nel tessuto sociale e gli conferisce potere. Ambedue le figure non rappresentano una liberazione dall'essere umano, entrambi sono discepoli di un mondo che non ha trasvalutato i valori. La morale cristiana per Nietzsche ha prodotto uomini incapaci di agire senza pentirsi, senza provare colpa, per questo, essa è per eccellenza la forma di repressione patologica. Il delinquente mafioso rispetta il codice d'onore e non si autocondanna, se non in rari casi e occasioni. La differenza fondamentale tra queste due tipologie di criminale sta nel fatto che il pallido delinquente è il prodotto di una morale repressiva laddove, invece, il delinquente mafioso agisce fuori dalla stessa morale. Tale elaborato, servendosi anche di una dimensione prettamente sociologica, giunge alla conclusione per la quale il pallido delinquente, grazie alla colpa, è il tipo di criminale sano poichè pronto alla rieducazione. La colpa non è infatti da interpretarsi alla stregua di Nietzsche, quindi come risultato della degenerazione moderna quanto piuttosto come possibilità di riscatto. L'analisi del rovesciamento della colpa come simbolo di emancipazione è fondamentale da analizzare nel caso del fenomeno mafioso, nel quale, proprio questa, ha fatto sì che la mafia, con la sua mentalità e struttura, svelasse i suoi lati oscuri.
Nietzsche
Criminale
Criminalità
Mafia
sociologia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100588