In risposta alla profonda riconfigurazione delle società contemporanee determinata dalla globalizzazione e dall'intensificazione dei flussi migratori, emerge l'imperativo pedagogico di adottare uno sguardo interculturale fondato sul dialogo, il rispetto reciproco e l'integrazione tra culture e diversità linguistiche. In questa prospettiva, il linguaggio non è inteso come mero sistema di classificazione e rappresentazione della realtà, ma come unità di partecipazione sociale, elemento culturale e identitario che trascende le conoscenze grammaticali e semantiche per attingere a una autentica comprensione dell'alterità. Lingua e cultura sono concepite dunque come prodotti storici fluidi che si sviluppano all'interno di complessi contesti di interazione sociale. Si rende perciò indispensabile sviluppare efficaci politiche di integrazione linguistica e sociale, coerenti con la natura intrinsecamente interculturale delle società contemporanee. In questo quadro, la glottodidattica promuove l'apprendimento dell'Italiano-L2 come processo olistico e complesso che coinvolge la totalità dell'individuo e integra nuovi dati esperienziali, di carattere linguistico e culturale, anche grazie all’utilizzo di dispositivi tecnologici. Particolare attenzione è dedicata all’antropologia del linguaggio e all’antropologia dell'infanzia, nonché alla figura del mediatore linguistico-culturale, attraverso una visione integrata e interdisciplinare, in cui il linguaggio emerge come sistema fondamentale per comprendere, educare e trasformare le relazioni sociali in contesti interculturali.
Integrazione linguistica e intercultura: un approccio pedagogico e antropologico.
FAVERO, ERIKA
2024/2025
Abstract
In risposta alla profonda riconfigurazione delle società contemporanee determinata dalla globalizzazione e dall'intensificazione dei flussi migratori, emerge l'imperativo pedagogico di adottare uno sguardo interculturale fondato sul dialogo, il rispetto reciproco e l'integrazione tra culture e diversità linguistiche. In questa prospettiva, il linguaggio non è inteso come mero sistema di classificazione e rappresentazione della realtà, ma come unità di partecipazione sociale, elemento culturale e identitario che trascende le conoscenze grammaticali e semantiche per attingere a una autentica comprensione dell'alterità. Lingua e cultura sono concepite dunque come prodotti storici fluidi che si sviluppano all'interno di complessi contesti di interazione sociale. Si rende perciò indispensabile sviluppare efficaci politiche di integrazione linguistica e sociale, coerenti con la natura intrinsecamente interculturale delle società contemporanee. In questo quadro, la glottodidattica promuove l'apprendimento dell'Italiano-L2 come processo olistico e complesso che coinvolge la totalità dell'individuo e integra nuovi dati esperienziali, di carattere linguistico e culturale, anche grazie all’utilizzo di dispositivi tecnologici. Particolare attenzione è dedicata all’antropologia del linguaggio e all’antropologia dell'infanzia, nonché alla figura del mediatore linguistico-culturale, attraverso una visione integrata e interdisciplinare, in cui il linguaggio emerge come sistema fondamentale per comprendere, educare e trasformare le relazioni sociali in contesti interculturali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100631