La ricerca esplora il rapporto tra critical literacy, rappresentazioni della famiglia nei media e prospettive pedagogiche contemporanee. La riflessione prende avvio dal pensiero della pedagogia critica e dalle sue declinazioni nell’alfabetizzazione critica, intesa come strumento per sviluppare consapevolezza, capacità riflessiva e partecipazione sociale. Viene quindi analizzato come la famiglia, intesa non solo come istituzione privata ma come configurazione sociale e culturale, venga rappresentata e reinterpretata nei prodotti mediali, contribuendo a costruire immaginari, modelli e stereotipi. In questo quadro, i media assumono un duplice ruolo: veicolano immagini che influenzano i processi di socializzazione e, allo stesso tempo, offrono occasioni per attivare percorsi educativi di decostruzione critica. La tesi valorizza il contributo della media education come spazio privilegiato per favorire una cittadinanza attiva e consapevole, capace di integrare riflessione critica e produzione mediale. La prospettiva adottata mette in evidenza la necessità di educare bambini e adolescenti a leggere, interpretare e rielaborare i messaggi culturali in cui sono immersi, al fine di promuovere autonomia e agency. In continuità con questa cornice teorica, il lavoro si orienta infine verso la definizione di un’ipotesi di progetto educativo che intrecci il tema della famiglia con gli strumenti della pedagogia critica, con l’obiettivo di offrire nuove possibilità di crescita e di elaborazione per i minori inseriti in contesti educativi.
Critical Literacy e rappresentazione della famiglia nei media: prospettive educative e pedagogiche.
FENANTI, GLORIA
2024/2025
Abstract
La ricerca esplora il rapporto tra critical literacy, rappresentazioni della famiglia nei media e prospettive pedagogiche contemporanee. La riflessione prende avvio dal pensiero della pedagogia critica e dalle sue declinazioni nell’alfabetizzazione critica, intesa come strumento per sviluppare consapevolezza, capacità riflessiva e partecipazione sociale. Viene quindi analizzato come la famiglia, intesa non solo come istituzione privata ma come configurazione sociale e culturale, venga rappresentata e reinterpretata nei prodotti mediali, contribuendo a costruire immaginari, modelli e stereotipi. In questo quadro, i media assumono un duplice ruolo: veicolano immagini che influenzano i processi di socializzazione e, allo stesso tempo, offrono occasioni per attivare percorsi educativi di decostruzione critica. La tesi valorizza il contributo della media education come spazio privilegiato per favorire una cittadinanza attiva e consapevole, capace di integrare riflessione critica e produzione mediale. La prospettiva adottata mette in evidenza la necessità di educare bambini e adolescenti a leggere, interpretare e rielaborare i messaggi culturali in cui sono immersi, al fine di promuovere autonomia e agency. In continuità con questa cornice teorica, il lavoro si orienta infine verso la definizione di un’ipotesi di progetto educativo che intrecci il tema della famiglia con gli strumenti della pedagogia critica, con l’obiettivo di offrire nuove possibilità di crescita e di elaborazione per i minori inseriti in contesti educativi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100633