Questa tesi esplora le esperienze migratorie di donne capoverdiane e brasiliane in Portogallo, analizzandole attraverso una prospettiva intersezionale che intreccia genere e l’origine etnico-nazionale. L’obiettivo è comprendere come le eredità del colonialismo continuino a influenzare le rappresentazioni, le aspettative e le condizioni di vita delle donne migranti nei contesti contemporanei portoghesi. Attraverso un approccio qualitativo, basato su dieci interviste semi-strutturate, la ricerca mette in luce le tensioni tra il “Portogallo atteso” e il “Portogallo vissuto”, rivelando come i processi di inclusione e discriminazione si costruiscano quotidianamente nelle esperienze delle partecipanti. Il quadro teorico si fonda sui contributi del femminismo intersezionale, decoloniale e marxista, che permettono di individuare le connessioni tra oppressione di genere, sfruttamento economico e razzismo strutturale. L’analisi evidenzia come, nonostante i percorsi differenti, le esperienze delle partecipanti convergano nella riproduzione di una “colonialità del potere” che ancora segna il presente portoghese. La tesi intende così contribuire alla riflessione critica sulle politiche migratorie, sui modelli di cittadinanza e sulla necessità di una decolonizzazione del sapere e delle pratiche sociali in Europa.
Voci tra frontiere: Un’analisi intersezionale delle esperienze capoverdiane e brasiliane in Portogallo
ROSA BRANCO PEREIRA, CATARINA
2024/2025
Abstract
Questa tesi esplora le esperienze migratorie di donne capoverdiane e brasiliane in Portogallo, analizzandole attraverso una prospettiva intersezionale che intreccia genere e l’origine etnico-nazionale. L’obiettivo è comprendere come le eredità del colonialismo continuino a influenzare le rappresentazioni, le aspettative e le condizioni di vita delle donne migranti nei contesti contemporanei portoghesi. Attraverso un approccio qualitativo, basato su dieci interviste semi-strutturate, la ricerca mette in luce le tensioni tra il “Portogallo atteso” e il “Portogallo vissuto”, rivelando come i processi di inclusione e discriminazione si costruiscano quotidianamente nelle esperienze delle partecipanti. Il quadro teorico si fonda sui contributi del femminismo intersezionale, decoloniale e marxista, che permettono di individuare le connessioni tra oppressione di genere, sfruttamento economico e razzismo strutturale. L’analisi evidenzia come, nonostante i percorsi differenti, le esperienze delle partecipanti convergano nella riproduzione di una “colonialità del potere” che ancora segna il presente portoghese. La tesi intende così contribuire alla riflessione critica sulle politiche migratorie, sui modelli di cittadinanza e sulla necessità di una decolonizzazione del sapere e delle pratiche sociali in Europa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100678