The thesis examines the Susa Valley as both a site of environmental conflict and a borderscape, investigating the intersection between practices of political ecology and forms of solidarity towards migrants in transit across the Franco-Italian alpine border. Drawing on the history of the No Tav movement, the study explores how political imaginaries and situated knowledges has been translated into contemporary networks of support for migrants. The theoretical framework is situated at the crossroads of political ecology and Critical Border Studies, challenging, on the one hand, institutional environmentalism and, on the other, contemporary forms of border securitisation and the criminalisation of mobility. Through a qualitative approach based on semi-structured interviews, the research highlights how the Susa Valley becomes a laboratory of grassroots political ecology, where practices of care, solidarity and collective reappropriation of space are enacted. The thesis ultimately reflects on the need for ecological discourses capable of articulating environmental and social justice together.

Questa tesi analizza la Val di Susa come spazio di conflitto ambientale e come borderscape, interrogando l'intersezione tra pratiche di ecologia politica e forme di solidarietà verso le persone migranti in transito lungo il confine alpino franco-italiano. A partire dalla storia del movimento No Tav, lo studio intende esplorare come saperi e immaginari politici si siano tradotti nelle più recenti reti di supporto ai migranti. Il quadro teorico si colloca all'intersezione tra ecologia politica e Critical Border Studies, mettendo in discussione da una parte l'ambientalismo istituzionale, dall'altra le forme contemporanee di securitizzazione e criminalizzazione delle frontiere. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste, il lavoro mette in luce come la Valle di Susa diventi un laboratorio di ecologia politica dal basso, in cui si producono pratiche di cura, solidarietà e riappropriazione collettiva dello spazio. La tesi propone infine una riflessione sulla necessità di discorsi ecologici capaci di tenere insieme giustizia ambientale e giustizia sociale.

Ecologia politica e pratiche di solidarietà in Val di Susa. Dal movimento No Tav alle lotte per le persone migranti in transito

SCAMUZZI, GAIA
2024/2025

Abstract

The thesis examines the Susa Valley as both a site of environmental conflict and a borderscape, investigating the intersection between practices of political ecology and forms of solidarity towards migrants in transit across the Franco-Italian alpine border. Drawing on the history of the No Tav movement, the study explores how political imaginaries and situated knowledges has been translated into contemporary networks of support for migrants. The theoretical framework is situated at the crossroads of political ecology and Critical Border Studies, challenging, on the one hand, institutional environmentalism and, on the other, contemporary forms of border securitisation and the criminalisation of mobility. Through a qualitative approach based on semi-structured interviews, the research highlights how the Susa Valley becomes a laboratory of grassroots political ecology, where practices of care, solidarity and collective reappropriation of space are enacted. The thesis ultimately reflects on the need for ecological discourses capable of articulating environmental and social justice together.
2024
Political Ecology and Solidarity Practices in the Susa Valley: From the No Tav Movement to the Struggles for Migrants in Transit
Questa tesi analizza la Val di Susa come spazio di conflitto ambientale e come borderscape, interrogando l'intersezione tra pratiche di ecologia politica e forme di solidarietà verso le persone migranti in transito lungo il confine alpino franco-italiano. A partire dalla storia del movimento No Tav, lo studio intende esplorare come saperi e immaginari politici si siano tradotti nelle più recenti reti di supporto ai migranti. Il quadro teorico si colloca all'intersezione tra ecologia politica e Critical Border Studies, mettendo in discussione da una parte l'ambientalismo istituzionale, dall'altra le forme contemporanee di securitizzazione e criminalizzazione delle frontiere. Attraverso un approccio qualitativo basato su interviste, il lavoro mette in luce come la Valle di Susa diventi un laboratorio di ecologia politica dal basso, in cui si producono pratiche di cura, solidarietà e riappropriazione collettiva dello spazio. La tesi propone infine una riflessione sulla necessità di discorsi ecologici capaci di tenere insieme giustizia ambientale e giustizia sociale.
Ecologia politica
Solidarietà
Val di Susa
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Gaia_Scamuzzi.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.52 MB
Formato Adobe PDF
1.52 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100680