Il presente studio analizza le competenze narrative di 36 bambini bilingui con L1 romeno-moldavo e L2 italiano, di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Le produzioni narrative sono state elicitate tramite il Multilingual Assessment Instrument for Narratives (MAIN; Gagarina et al., 2012, 2019) nella versione italiana (Levorato & Roch, 2020). L’obiettivo è indagare le relazioni tra microstruttura del sistema verbale e macrostruttura delle narrazioni e le eventuali differenze significative per ciascun parametro tra bambini prescolari e bambini scolari. Accanto all’analisi quantitativa, lo studio ha previsto una componente qualitativa volta a osservare i parametri microstrutturali del sistema verbale nella L2, con un focus specifico sul sistema di selezione dell’ausiliare nei tempi composti. I risultati mostrano, sul piano macrostrutturale, differenze significative tra prescolari e scolari nella comprensione e nell’organizzazione della storia, mentre l’uso dei termini psicologici e la complessità strutturale migliorano con l’età senza evidenziare differenze statisticamente significative. La microstruttura verbale non presenta differenze significative tra i gruppi, pur mostrando, a livello qualitativo, produzioni più fluide e strutturate negli scolari. Le correlazioni tra micro- e macrostruttura risultano complessivamente ridotte, ma suggeriscono che competenze microstrutturali più avanzate possano associarsi a un maggiore impiego di termini psicologici e a una migliore pianificazione narrativa. L’analisi del sistema ausiliare evidenzia percentuali ridotte di omissioni e sostituzioni, tutte relative al verbo “essere” (omesso o sostituito con “avere”) e distribuite in modo casuale nel campione; il dato suggerisce una buona padronanza del sistema di selezione dell’ausiliare nella L2. Gli errori riscontrati sono stati interpretati come possibili effetti di transfer dalla L1 o come esiti di strategie sintattiche emergenti. Nel complesso, lo studio mette in luce un’elevata variabilità individuale e un’eterogeneità nei tempi di esposizione alla L2, fattori che potrebbero aver attenuato alcune differenze quantitative tra i gruppi. L’integrazione dei dati qualitativi e quantitativi offre indicazioni utili per future ricerche sul bilinguismo romeno-italiano e contribuisce alla comprensione delle traiettorie comunicativo-linguistiche dei bambini bilingui.

Competenza narrativa in bambini bilingui L1 Romeno-Moldavo e L2 Italiano: relazione tra macrostruttura e microstruttura del sistema verbale

D'ALICANDRO, PAOLA
2024/2025

Abstract

Il presente studio analizza le competenze narrative di 36 bambini bilingui con L1 romeno-moldavo e L2 italiano, di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Le produzioni narrative sono state elicitate tramite il Multilingual Assessment Instrument for Narratives (MAIN; Gagarina et al., 2012, 2019) nella versione italiana (Levorato & Roch, 2020). L’obiettivo è indagare le relazioni tra microstruttura del sistema verbale e macrostruttura delle narrazioni e le eventuali differenze significative per ciascun parametro tra bambini prescolari e bambini scolari. Accanto all’analisi quantitativa, lo studio ha previsto una componente qualitativa volta a osservare i parametri microstrutturali del sistema verbale nella L2, con un focus specifico sul sistema di selezione dell’ausiliare nei tempi composti. I risultati mostrano, sul piano macrostrutturale, differenze significative tra prescolari e scolari nella comprensione e nell’organizzazione della storia, mentre l’uso dei termini psicologici e la complessità strutturale migliorano con l’età senza evidenziare differenze statisticamente significative. La microstruttura verbale non presenta differenze significative tra i gruppi, pur mostrando, a livello qualitativo, produzioni più fluide e strutturate negli scolari. Le correlazioni tra micro- e macrostruttura risultano complessivamente ridotte, ma suggeriscono che competenze microstrutturali più avanzate possano associarsi a un maggiore impiego di termini psicologici e a una migliore pianificazione narrativa. L’analisi del sistema ausiliare evidenzia percentuali ridotte di omissioni e sostituzioni, tutte relative al verbo “essere” (omesso o sostituito con “avere”) e distribuite in modo casuale nel campione; il dato suggerisce una buona padronanza del sistema di selezione dell’ausiliare nella L2. Gli errori riscontrati sono stati interpretati come possibili effetti di transfer dalla L1 o come esiti di strategie sintattiche emergenti. Nel complesso, lo studio mette in luce un’elevata variabilità individuale e un’eterogeneità nei tempi di esposizione alla L2, fattori che potrebbero aver attenuato alcune differenze quantitative tra i gruppi. L’integrazione dei dati qualitativi e quantitativi offre indicazioni utili per future ricerche sul bilinguismo romeno-italiano e contribuisce alla comprensione delle traiettorie comunicativo-linguistiche dei bambini bilingui.
2024
Narrative competence in bilingual children with L1 Romanian-Moldovan and L2 Italian: relationship between macrostructure and microstructure of the verbal system
Competenza narrativa
Bilinguismo
sistema verbale
microstuttura
Macrostruttura
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100804