Il presente lavoro si propone di indagare il complesso rapporto che intercorre tra un’opera letteraria e la sua trasposizione cinematografica, prendendo in esame il caso emblematico de L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera e della sua versione filmica realizzata da Philip Kaufman nel 1988. Il romanzo di Kundera, caratterizzato da un intreccio narrativo che si fonde con riflessioni filosofiche di grande densità, rappresenta una sfida particolarmente ardua per l’adattamento sullo schermo. L’obiettivo del lavoro è quello di mettere a confronto le due opere, analizzando le scelte registiche che hanno guidato la trasposizione, con particolare attenzione ai principali nuclei tematici e alla rappresentazione dei personaggi.
Adattare Kundera. Scelte e strategie intermediali ne L'insostenibile leggerezza dell'essere di Philip Kaufman.
SCREMIN, BEATRICE
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro si propone di indagare il complesso rapporto che intercorre tra un’opera letteraria e la sua trasposizione cinematografica, prendendo in esame il caso emblematico de L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera e della sua versione filmica realizzata da Philip Kaufman nel 1988. Il romanzo di Kundera, caratterizzato da un intreccio narrativo che si fonde con riflessioni filosofiche di grande densità, rappresenta una sfida particolarmente ardua per l’adattamento sullo schermo. L’obiettivo del lavoro è quello di mettere a confronto le due opere, analizzando le scelte registiche che hanno guidato la trasposizione, con particolare attenzione ai principali nuclei tematici e alla rappresentazione dei personaggi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100884