A partire dagli anni ’70 la filosofia (e l’etica in particolare) hanno iniziato a teorizzare e descrivere l’uomo come un soggetto vulnerabile e dipendente preso all’interno di una rete di relazioni che lo definiscono e che rendono possibile un’esistenza intrisa di senso. È a questa altezza che il concetto di convivialità assume un valore e un significato che non sono tangenti ma essenziali alla natura umana. Dopo una prima analisi etimologica, il concetto viene indagato nella sua declinazione più immediata, il simposio, a partire da esempi storici da Plutarco ad oggi per poi passare a quella dimensione che ha a che fare, oltre la quotidianità, anche con le tradizioni sacre nella sua dimensione rituale. A riguardo, sono fondamentali le ricerche antropologiche ed etnologiche condotte da James George Frazer, da Mary Douglas e, in seconda battuta, da Julia Kristeva. Questa codificazione universale e diversificata delle modalità del convivio è sintomo della gravità del valore attribuito non solo al cibo, ma anche al momento comunitario della sua consumazione.
La convivialità tra estetica e antropologia. Simboli e interpretazioni del pasto condiviso.
CARGNELLO, MADDALENA
2024/2025
Abstract
A partire dagli anni ’70 la filosofia (e l’etica in particolare) hanno iniziato a teorizzare e descrivere l’uomo come un soggetto vulnerabile e dipendente preso all’interno di una rete di relazioni che lo definiscono e che rendono possibile un’esistenza intrisa di senso. È a questa altezza che il concetto di convivialità assume un valore e un significato che non sono tangenti ma essenziali alla natura umana. Dopo una prima analisi etimologica, il concetto viene indagato nella sua declinazione più immediata, il simposio, a partire da esempi storici da Plutarco ad oggi per poi passare a quella dimensione che ha a che fare, oltre la quotidianità, anche con le tradizioni sacre nella sua dimensione rituale. A riguardo, sono fondamentali le ricerche antropologiche ed etnologiche condotte da James George Frazer, da Mary Douglas e, in seconda battuta, da Julia Kristeva. Questa codificazione universale e diversificata delle modalità del convivio è sintomo della gravità del valore attribuito non solo al cibo, ma anche al momento comunitario della sua consumazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100973