L’elaborato è volto ad analizzare la rappresentazione della paura nella miniatura del Concilio di Costantinopoli (folio 355r) contenuta nel manoscritto Parigino Greco 510, una preziosa edizione miniata delle Omelie di Gregorio di Nazianzo, realizzata a Costantinopoli tra il 879 e l’883. L’indagine si apre con un inquadramento codicologico e storico del codice per poi approfondire sull'aspetto del programma iconografico. Sulla traccia degli studi di Henri Omont, Sirarpie der Nersessian e Leslie Brubaker viene successivamente considerato il contesto di committenza imperiale e culturale legato alla corte di Basilio I, al fine di chiarire la funzione simbolica e teologica delle miniature e il loro rapporto con i sermoni alle quali vengono associate. L’elaborato mette in luce la natura esegetica delle miniature del codice, spesso indipendenti dal contenuto delle omelie: nel caso del folio 355r, la raffigurazione del Concilio del 381 non corrisponde al testo dell’Omelia 34, ma ne interpreta il tema centrale, l’ortodossia. L’analisi iconografica evidenzia i modelli iconografici derivati dalla tradizione classica presenti nella miniatura e ne spiega la motivazione nell'immagine: la miniatura è funzionale all’ambiente imperiale della fine del IX secolo, dove si cercava di contrastare le eresie che minavano all'unità ideologica della Chiesa.

Emozioni in miniatura: la paura di Macedonio nel manoscritto Parigino Greco 510

PEGE, ALICE
2024/2025

Abstract

L’elaborato è volto ad analizzare la rappresentazione della paura nella miniatura del Concilio di Costantinopoli (folio 355r) contenuta nel manoscritto Parigino Greco 510, una preziosa edizione miniata delle Omelie di Gregorio di Nazianzo, realizzata a Costantinopoli tra il 879 e l’883. L’indagine si apre con un inquadramento codicologico e storico del codice per poi approfondire sull'aspetto del programma iconografico. Sulla traccia degli studi di Henri Omont, Sirarpie der Nersessian e Leslie Brubaker viene successivamente considerato il contesto di committenza imperiale e culturale legato alla corte di Basilio I, al fine di chiarire la funzione simbolica e teologica delle miniature e il loro rapporto con i sermoni alle quali vengono associate. L’elaborato mette in luce la natura esegetica delle miniature del codice, spesso indipendenti dal contenuto delle omelie: nel caso del folio 355r, la raffigurazione del Concilio del 381 non corrisponde al testo dell’Omelia 34, ma ne interpreta il tema centrale, l’ortodossia. L’analisi iconografica evidenzia i modelli iconografici derivati dalla tradizione classica presenti nella miniatura e ne spiega la motivazione nell'immagine: la miniatura è funzionale all’ambiente imperiale della fine del IX secolo, dove si cercava di contrastare le eresie che minavano all'unità ideologica della Chiesa.
2024
Illuminations full of emotions: the fear of Macedonius in the Paris Graecus 510 manuscript
Arte Bizantina
Manoscritti
Miniatura bizantina
Macedonio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101012