Il presente lavoro si pone come obiettivo l'analisi e l'interpretazione dei luoghi oltremondani presenti nei dialoghi di Platone, con particolare riferimento al caso della rappresentazione sviluppata con maggiore grado di articolazione e complessità dal punto di vista spaziale, simbolico e filosofico, vale a dire quella contenuta nel mito di Er (Resp. 614b - 621d). Una prima panoramica generale prende in considerazione due passi platonici particolarmente significativi a riguardo, i miti escatologici del Gorgia e del Fedone, istituendo un confronto tra gli stessi e la rappresentazione dell'Ade data nella Repubblica, con la finalità di provare l'esistenza di una concezione platonica dell'aldilà sottesa alle sue specifiche realizzazioni nei contesti dialogici e delinearne i tratti fondamentali. In seguito, gli spazi dell'oltretomba vengono analizzati a partire dalla lente dei commentatori antichi: Proclo (commento alla Repubblica), Olimpiodoro (commento al Gorgia) e Damascio (commento al Fedone) si interrogano infatti sull'ubicazione del "prato" oltremondano platonico, e tentano di fornire una risposta sulla base di riletture tarde del filosofo. Infine, il cammino percorso da Er insieme alle anime viene studiato nei singoli elementi concreti che compongono il paesaggio, le cui connotazioni allegoriche e simboliche ricoprono un ruolo attivo nella significazione dei valori morali del mito. Particolare evidenza è data al rapporto che emerge tra l'autore e la pluralità di fonti da lui utilizzate attraverso il prelievo di immagini riconducibili a dottrine, correnti di pensiero ed eredità culturali di diversa provenienza, tra rielaborazione originale e riferimento alla tradizione.
Il τόπος δαιμόνιος. Geografia dell’oltretomba nel mito di Er (Platone Resp. X 614b - 621d), tra costruzione dello spazio e allegoria
OLIVERI, CHIARA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro si pone come obiettivo l'analisi e l'interpretazione dei luoghi oltremondani presenti nei dialoghi di Platone, con particolare riferimento al caso della rappresentazione sviluppata con maggiore grado di articolazione e complessità dal punto di vista spaziale, simbolico e filosofico, vale a dire quella contenuta nel mito di Er (Resp. 614b - 621d). Una prima panoramica generale prende in considerazione due passi platonici particolarmente significativi a riguardo, i miti escatologici del Gorgia e del Fedone, istituendo un confronto tra gli stessi e la rappresentazione dell'Ade data nella Repubblica, con la finalità di provare l'esistenza di una concezione platonica dell'aldilà sottesa alle sue specifiche realizzazioni nei contesti dialogici e delinearne i tratti fondamentali. In seguito, gli spazi dell'oltretomba vengono analizzati a partire dalla lente dei commentatori antichi: Proclo (commento alla Repubblica), Olimpiodoro (commento al Gorgia) e Damascio (commento al Fedone) si interrogano infatti sull'ubicazione del "prato" oltremondano platonico, e tentano di fornire una risposta sulla base di riletture tarde del filosofo. Infine, il cammino percorso da Er insieme alle anime viene studiato nei singoli elementi concreti che compongono il paesaggio, le cui connotazioni allegoriche e simboliche ricoprono un ruolo attivo nella significazione dei valori morali del mito. Particolare evidenza è data al rapporto che emerge tra l'autore e la pluralità di fonti da lui utilizzate attraverso il prelievo di immagini riconducibili a dottrine, correnti di pensiero ed eredità culturali di diversa provenienza, tra rielaborazione originale e riferimento alla tradizione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101071