Nella seconda metà del XX secolo, in un clima segnato dalle speranze di rinascita postbellica e dai timori di una nuova catastrofe su scala globale, la fantascienza si è imposta come uno dei generi narrativi di maggiore successo in tutto il mondo, capace di proiettare queste inquietudini in un futuro prossimo o lontano, ma spesso in dialogo con il presente. Solo una discreta cerchia di scrittori e registi, però, è riuscita a rendere le proprie opere stratificate e complesse, scavalcando l’etichetta di produzione di consumo a cui sono generalmente destinate, fino a penetrare nell’immaginario collettivo e a rivoluzionare la stessa idea di fantascienza. Sono due gli illustri esempi che ho deciso di prendere in esame per questa tesi: il romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip Dick, da cui ha avuto origine il fortunato adattamento per il cinema Blade Runner, e la serie anime Neon Genesis Evangelion creata da Hideaki Anno. Malgrado le differenze del codice artistico e dell’orizzonte culturale in cui sono inserite, queste opere rivelano anche un’insospettabile somiglianza: l’ambientazione distopica, l’interesse per l’introspezione psicologica dei personaggi, i temi dell’alienazione contemporanea e della malattia, della crisi identitaria e del conflitto con l’Altro sono soltanto alcuni degli aspetti che permettono di considerarle a pieno titolo all’interno della temperie postmoderna.
Narrazioni postmoderne a confronto tra letteratura e animazione: la fantascienza in Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e Neon Genesis Evangelion
PERMUNIAN, GIACOMO
2024/2025
Abstract
Nella seconda metà del XX secolo, in un clima segnato dalle speranze di rinascita postbellica e dai timori di una nuova catastrofe su scala globale, la fantascienza si è imposta come uno dei generi narrativi di maggiore successo in tutto il mondo, capace di proiettare queste inquietudini in un futuro prossimo o lontano, ma spesso in dialogo con il presente. Solo una discreta cerchia di scrittori e registi, però, è riuscita a rendere le proprie opere stratificate e complesse, scavalcando l’etichetta di produzione di consumo a cui sono generalmente destinate, fino a penetrare nell’immaginario collettivo e a rivoluzionare la stessa idea di fantascienza. Sono due gli illustri esempi che ho deciso di prendere in esame per questa tesi: il romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip Dick, da cui ha avuto origine il fortunato adattamento per il cinema Blade Runner, e la serie anime Neon Genesis Evangelion creata da Hideaki Anno. Malgrado le differenze del codice artistico e dell’orizzonte culturale in cui sono inserite, queste opere rivelano anche un’insospettabile somiglianza: l’ambientazione distopica, l’interesse per l’introspezione psicologica dei personaggi, i temi dell’alienazione contemporanea e della malattia, della crisi identitaria e del conflitto con l’Altro sono soltanto alcuni degli aspetti che permettono di considerarle a pieno titolo all’interno della temperie postmoderna.| File | Dimensione | Formato | |
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Narrazioni postmoderne a confronto tra letteratura e animazione - Tesi Giacomo Permunian.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101075