L'obiettivo della presente analisi è stato quello di indagare le forme assunte dal dissenso politico nella città di Treviso e nel Trevigiano nel corso del XVI secolo. Vista la necessità di redigere una ricerca di dimensioni contenute, in questa sede si è scelto di limitarsi all'esposizione della comparsa dei cartelli infamanti. Il primo, invece, tratta delle modalità di circolazione delle informazioni politiche nella Serenissima, con un'attenzione al ruolo assunto dagli spazi urbani pubblici quali centri di produzione, diffusione ed esposizione di idee di dissenso e/o consenso da chi si trovava ai margini della gestione del potere. Per evitare di operare un appiattimento alla pluralità delle forme adottate dalle non-élite per veicolare il loro dissenso, ed esasperazione, nei confronti della linea politica dettata dal ceto dirigente, sono stati comunque inseriti dei brevi accenni anche ad altre manifestazioni di dissenso quali emerse dalle fonti, che troveranno il loro spazio nelle note. I fondi archivistici di cui ci si è serviti sono stati i Capi del Consiglio dei Dieci e del Consiglio dei Dieci, conservati presso l'Archivio di Stato di Venezia.
Cartelli infamanti e versi ai podestà: forme di dissenso politico nella Repubblica di Venezia. Treviso e il Trevigiano, XVI secolo
GRAZIANO, ELENA CARLA
2024/2025
Abstract
L'obiettivo della presente analisi è stato quello di indagare le forme assunte dal dissenso politico nella città di Treviso e nel Trevigiano nel corso del XVI secolo. Vista la necessità di redigere una ricerca di dimensioni contenute, in questa sede si è scelto di limitarsi all'esposizione della comparsa dei cartelli infamanti. Il primo, invece, tratta delle modalità di circolazione delle informazioni politiche nella Serenissima, con un'attenzione al ruolo assunto dagli spazi urbani pubblici quali centri di produzione, diffusione ed esposizione di idee di dissenso e/o consenso da chi si trovava ai margini della gestione del potere. Per evitare di operare un appiattimento alla pluralità delle forme adottate dalle non-élite per veicolare il loro dissenso, ed esasperazione, nei confronti della linea politica dettata dal ceto dirigente, sono stati comunque inseriti dei brevi accenni anche ad altre manifestazioni di dissenso quali emerse dalle fonti, che troveranno il loro spazio nelle note. I fondi archivistici di cui ci si è serviti sono stati i Capi del Consiglio dei Dieci e del Consiglio dei Dieci, conservati presso l'Archivio di Stato di Venezia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101138