In questa tesi verrà portata alla luce una storia per lungo tempo dimenticata: quella di uomini e donne che per sventura finirono in schiavitù per mano di pirati e corsari. Nel primo capitolo si esplorerà l'arte della navigazione nel Mediterraneo, analizzando lo sviluppo tecnologico delle imbarcazioni con particolare attenzione alla galea. Verranno inoltre vagliate le principali fonti utilizzate per documentare i viaggi in mare, come portolani, giornali di navigazione, manuali nautici e rappresentazioni iconografiche. Il secondo capitolo sarà dedicato al banditismo marittimo nel Mare Nostrum. A partire dalla distinzione tra corsari e pirati, si esamineranno le basi operative delle incursioni, le strategie impiegate e le armi utilizzate. Sarà inoltre affrontata la questione religiosa, con un'analisi dei tre momenti cruciali che segnarono una netta divisione tra la sfera d'influenza cristiana e quella musulmana: la caduta di Costantinopoli e il crollo dell'Impero Romano d'Oriente, la cacciata dei Mori dalla Spagna e la battaglia di Lepanto. Nel terzo e ultimo capitolo si approfondirà il fenomeno della schiavitù, strettamente legato agli argomenti trattati nei primi due capitoli, prendendo in considerazione il percorso che va dalla cattura alle diverse modalità di ritorno alla libertà, tra cui il riscatto, l’autoriscatto, l’affrancamento, la manumissione e la fuga. Verranno analizzati i diversi modi in cui gli schiavi venivano utilizzati e impiegati, con modalità che cambiavano a seconda delle circostanze in cui si trovavano e che potevano anche subire rapidi mutamenti. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla regione spagnola dell’Estremadura, della quale si considereranno le forme di manomissione per testamento e per lettera di risparmio. Infine, sarà esaminato il ruolo degli ordini religiosi, con particolare attenzione ai Mercedari, impegnati nel salvataggio dei prigionieri cristiani. Nella conclusione si sottolineerà l'importanza di affrontare la storia della tratta schiavile mediterranea in età moderna, una pagina spesso ignorata e negata dalla storiografia. Verrà messa in evidenza la necessità di una revisione delle fonti storiche, invitando a una presa di coscienza critica che possa contribuire a contrastare il negazionismo storico e a raccontare con trasparenza gli eventi del passato.

Predoni del mare: navigazione, guerra di corsa e commercio degli schiavi nel Mediterraneo in età moderna

GUERRA, GIORGIA
2024/2025

Abstract

In questa tesi verrà portata alla luce una storia per lungo tempo dimenticata: quella di uomini e donne che per sventura finirono in schiavitù per mano di pirati e corsari. Nel primo capitolo si esplorerà l'arte della navigazione nel Mediterraneo, analizzando lo sviluppo tecnologico delle imbarcazioni con particolare attenzione alla galea. Verranno inoltre vagliate le principali fonti utilizzate per documentare i viaggi in mare, come portolani, giornali di navigazione, manuali nautici e rappresentazioni iconografiche. Il secondo capitolo sarà dedicato al banditismo marittimo nel Mare Nostrum. A partire dalla distinzione tra corsari e pirati, si esamineranno le basi operative delle incursioni, le strategie impiegate e le armi utilizzate. Sarà inoltre affrontata la questione religiosa, con un'analisi dei tre momenti cruciali che segnarono una netta divisione tra la sfera d'influenza cristiana e quella musulmana: la caduta di Costantinopoli e il crollo dell'Impero Romano d'Oriente, la cacciata dei Mori dalla Spagna e la battaglia di Lepanto. Nel terzo e ultimo capitolo si approfondirà il fenomeno della schiavitù, strettamente legato agli argomenti trattati nei primi due capitoli, prendendo in considerazione il percorso che va dalla cattura alle diverse modalità di ritorno alla libertà, tra cui il riscatto, l’autoriscatto, l’affrancamento, la manumissione e la fuga. Verranno analizzati i diversi modi in cui gli schiavi venivano utilizzati e impiegati, con modalità che cambiavano a seconda delle circostanze in cui si trovavano e che potevano anche subire rapidi mutamenti. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla regione spagnola dell’Estremadura, della quale si considereranno le forme di manomissione per testamento e per lettera di risparmio. Infine, sarà esaminato il ruolo degli ordini religiosi, con particolare attenzione ai Mercedari, impegnati nel salvataggio dei prigionieri cristiani. Nella conclusione si sottolineerà l'importanza di affrontare la storia della tratta schiavile mediterranea in età moderna, una pagina spesso ignorata e negata dalla storiografia. Verrà messa in evidenza la necessità di una revisione delle fonti storiche, invitando a una presa di coscienza critica che possa contribuire a contrastare il negazionismo storico e a raccontare con trasparenza gli eventi del passato.
2024
Marauders of the sea: navigation, privateering and slave trade in the Mediterranean in the Modern Age
Navigazione
Pirateria
Schiavitù
Età Moderna
Mar Mediterraneo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101140