This thesis investigates the connection between freedom and will in Kant's Critique of Practical Reason. Drawing on hermeneutic insights from the so-called "Pittsburgh School," the proposed critical approach interprets Kantian moral doctrine as a form of inferentialism centered on the notion of normativity. This concept is presented as a unifying principle capable of explaining both representational and moral intentionality. The work argues that for Kant, where there is choice, there is no freedom—linking to a school of thought that posits the concept of "will" is not equivalent to that of "free will" (libero arbitrio).

Questo lavoro di tesi si propone di considerare il legame fra volontà e libertà nella critica della Ragion pura di Kant. L'approccio critico proposto, prendendo alcune intuizioni ermeneutiche della cosiddetta "Scuola di Pittsburgh", interpreta la dottrina morale di Kant come una forma di inferenzialismo centrato sulla nozione di "normatività" - ritenuta capace di spiegare sia l'intenzionalità rappresentativa che morale. Si difende un'interpretazione di Kant secondo cui valga la tesi: dove c'è scelta, non c'è libertà - inserendosi così in un filone critico che distingue la volontà dal libero arbitrio.

Volontà e libertà nella Critica della ragion pratica

MARCON, FEDERICO
2024/2025

Abstract

This thesis investigates the connection between freedom and will in Kant's Critique of Practical Reason. Drawing on hermeneutic insights from the so-called "Pittsburgh School," the proposed critical approach interprets Kantian moral doctrine as a form of inferentialism centered on the notion of normativity. This concept is presented as a unifying principle capable of explaining both representational and moral intentionality. The work argues that for Kant, where there is choice, there is no freedom—linking to a school of thought that posits the concept of "will" is not equivalent to that of "free will" (libero arbitrio).
2024
Will and Freedom in the Critique of Practical Reason
Questo lavoro di tesi si propone di considerare il legame fra volontà e libertà nella critica della Ragion pura di Kant. L'approccio critico proposto, prendendo alcune intuizioni ermeneutiche della cosiddetta "Scuola di Pittsburgh", interpreta la dottrina morale di Kant come una forma di inferenzialismo centrato sulla nozione di "normatività" - ritenuta capace di spiegare sia l'intenzionalità rappresentativa che morale. Si difende un'interpretazione di Kant secondo cui valga la tesi: dove c'è scelta, non c'è libertà - inserendosi così in un filone critico che distingue la volontà dal libero arbitrio.
Libertà
Kant
Volontà
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101149