La sentenza C-333/21 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rappresenta una tappa rilevante nell’evoluzione giurisprudenziale in materia di concorrenza, con particolare riferimento all’abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE. La presente tesi si propone di analizzare in chiave critica e sistematica gli elementi giuridici della decisione, esaminando il contesto normativo europeo, la posizione della Commissione, le argomentazioni delle parti e il ragionamento della Corte. L’elaborato si concentra in particolare sull’interpretazione dell’abuso di posizione dominante fornita dalla Corte, che approfondisce i criteri per individuare comportamenti suscettibili di alterare il normale gioco della concorrenza, anche in assenza di forme esplicite di coercizione o esclusione. La sentenza contribuisce a chiarire i limiti tra legittimo esercizio del potere di mercato e abuso, ponendo l’accento sull’interazione tra contesto economico e responsabilità concorrenziale delle imprese dominanti. In questa prospettiva, la tesi esplora come tale orientamento giurisprudenziale possa incidere sull’evoluzione del diritto della concorrenza europeo, aprendo a letture più flessibili e dinamiche del concetto di abuso di posizione dominante.
il Modello Sportivo Europeo alla luce della sentenza "Superlega"
DI FLORIO, NICCOLO'
2024/2025
Abstract
La sentenza C-333/21 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rappresenta una tappa rilevante nell’evoluzione giurisprudenziale in materia di concorrenza, con particolare riferimento all’abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE. La presente tesi si propone di analizzare in chiave critica e sistematica gli elementi giuridici della decisione, esaminando il contesto normativo europeo, la posizione della Commissione, le argomentazioni delle parti e il ragionamento della Corte. L’elaborato si concentra in particolare sull’interpretazione dell’abuso di posizione dominante fornita dalla Corte, che approfondisce i criteri per individuare comportamenti suscettibili di alterare il normale gioco della concorrenza, anche in assenza di forme esplicite di coercizione o esclusione. La sentenza contribuisce a chiarire i limiti tra legittimo esercizio del potere di mercato e abuso, ponendo l’accento sull’interazione tra contesto economico e responsabilità concorrenziale delle imprese dominanti. In questa prospettiva, la tesi esplora come tale orientamento giurisprudenziale possa incidere sull’evoluzione del diritto della concorrenza europeo, aprendo a letture più flessibili e dinamiche del concetto di abuso di posizione dominante.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101352