Molti ordinamenti giuridici contemporanei stanno cercando di affrontare le sfide poste dalla crisi ambientale e dal crescente divario tra generazioni. In Italia, la recente riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione ha introdotto esplicitamente il riferimento alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni”. Tuttavia, non è ancora chiaro se questo riconoscimento implichi l’esistenza di una vera e propria responsabilità giuridica verso chi verrà dopo di noi. In assenza di obbligazioni formalmente definite, il dibattito si concentra sulla natura e sul peso dei vincoli costituzionali che orientano l’azione presente in funzione del futuro. L’obiettivo di questo studio è quello di comprendere se, e in che modo, il diritto costituzionale italiano possa essere interpretato come fondamento di una responsabilità intergenerazionale. A questo proposito, la domanda della ricerca è la seguente: Esistono nel nostro ordinamento vincoli giuridici che impongano una responsabilità verso le generazioni future, pur in assenza di obbligazioni esplicite? Per affrontare questa questione, la ricerca ripercorre storicamente l’evoluzione degli istituti giuridici coinvolti e analizza le principali interpretazioni offerte dalla dottrina costituzionalista, con particolare attenzione al ruolo dei valori costituzionali e dei principi generali. L’analisi condotta mostra che, sebbene non vi sia una responsabilità intergenerazionale formalizzata in termini di obbligazione, esistono vincoli costituzionali che impongono un orientamento etico e politico dell’azione giuridica. Sulla base di questi risultati, si suggerisce di considerare la responsabilità intergenerazionale non come un obbligo giuridico tradizionale, ma come una forma di responsabilità costituzionale diffusa, capace di orientare le politiche pubbliche e le decisioni legislative.
Diritto e generazioni future: la riforma degli articoli 9 e 41 e il principio di responsabilità intergenerazionale
PIGATTO, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
Molti ordinamenti giuridici contemporanei stanno cercando di affrontare le sfide poste dalla crisi ambientale e dal crescente divario tra generazioni. In Italia, la recente riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione ha introdotto esplicitamente il riferimento alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni”. Tuttavia, non è ancora chiaro se questo riconoscimento implichi l’esistenza di una vera e propria responsabilità giuridica verso chi verrà dopo di noi. In assenza di obbligazioni formalmente definite, il dibattito si concentra sulla natura e sul peso dei vincoli costituzionali che orientano l’azione presente in funzione del futuro. L’obiettivo di questo studio è quello di comprendere se, e in che modo, il diritto costituzionale italiano possa essere interpretato come fondamento di una responsabilità intergenerazionale. A questo proposito, la domanda della ricerca è la seguente: Esistono nel nostro ordinamento vincoli giuridici che impongano una responsabilità verso le generazioni future, pur in assenza di obbligazioni esplicite? Per affrontare questa questione, la ricerca ripercorre storicamente l’evoluzione degli istituti giuridici coinvolti e analizza le principali interpretazioni offerte dalla dottrina costituzionalista, con particolare attenzione al ruolo dei valori costituzionali e dei principi generali. L’analisi condotta mostra che, sebbene non vi sia una responsabilità intergenerazionale formalizzata in termini di obbligazione, esistono vincoli costituzionali che impongono un orientamento etico e politico dell’azione giuridica. Sulla base di questi risultati, si suggerisce di considerare la responsabilità intergenerazionale non come un obbligo giuridico tradizionale, ma come una forma di responsabilità costituzionale diffusa, capace di orientare le politiche pubbliche e le decisioni legislative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101357