L'elaborato si propone di tracciare un’analisi approfondita dell’evoluzione dei poteri speciali di cui lo Stato dispone per proteggere i propri settori strategici, con particolare attenzione alle criticità applicative emerse e alle prospettive di riforma della disciplina. L'analisi ha inizio con un esame dell’istituto della golden share, illustrandone la ratio, le origini storiche e normative, e il ruolo svolto nel processo di privatizzazione delle imprese pubbliche italiane a partire dagli anni Novanta, nonché le ragioni che hanno portato alla progressiva crisi di tale strumento, anche alla luce delle censure mosse dalla giurisprudenza europea, e la conseguente necessità di un suo superamento. Successivamente, la trattazione prosegue con l’introduzione e l’evoluzione dell’istituto del golden power, formalizzato con il d.l. n. 21/2012, e in seguito modificato e rafforzato per consolidarne la disciplina e renderla conforme ai principi comunitari. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi della disciplina europea in materia di controllo degli investimenti esteri diretti, con particolare riferimento al Regolamento UE n. 452/2019 e al coordinamento tra la normativa europea e le discipline nazionali, approfondendo il ruolo delle istituzioni europee e il sistema di cooperazione tra Stati membri per la tutela degli asset strategici comuni, nonché le prospettive di revisione della normativa in materia. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi di un caso pratico, quello relativo a UniCredit e Banco BPM, utile a mettere in luce le criticità applicative e le soluzioni adottate nella prassi. L’elaborato si conclude con alcune riflessioni finali sull’efficacia degli strumenti di golden power nel bilanciare la tutela dell’interesse nazionale con le esigenze di apertura e competitività del mercato unico europeo, fornendo valutazioni critiche sui possibili scenari evolutivi della disciplina e sulle prospettive di riforma, sia a livello nazionale che comunitario.
IL GOLDEN POWER TRA TUTELA DEGLI INTERESSI NAZIONALI E PRINCIPIO DI LIBERA CIRCOLAZIONE: PROFILI COMPARATISTICI NEL DIRITTO COMMERCIALE EUROPEO
ZANAICA, ALESSIA
2024/2025
Abstract
L'elaborato si propone di tracciare un’analisi approfondita dell’evoluzione dei poteri speciali di cui lo Stato dispone per proteggere i propri settori strategici, con particolare attenzione alle criticità applicative emerse e alle prospettive di riforma della disciplina. L'analisi ha inizio con un esame dell’istituto della golden share, illustrandone la ratio, le origini storiche e normative, e il ruolo svolto nel processo di privatizzazione delle imprese pubbliche italiane a partire dagli anni Novanta, nonché le ragioni che hanno portato alla progressiva crisi di tale strumento, anche alla luce delle censure mosse dalla giurisprudenza europea, e la conseguente necessità di un suo superamento. Successivamente, la trattazione prosegue con l’introduzione e l’evoluzione dell’istituto del golden power, formalizzato con il d.l. n. 21/2012, e in seguito modificato e rafforzato per consolidarne la disciplina e renderla conforme ai principi comunitari. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi della disciplina europea in materia di controllo degli investimenti esteri diretti, con particolare riferimento al Regolamento UE n. 452/2019 e al coordinamento tra la normativa europea e le discipline nazionali, approfondendo il ruolo delle istituzioni europee e il sistema di cooperazione tra Stati membri per la tutela degli asset strategici comuni, nonché le prospettive di revisione della normativa in materia. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi di un caso pratico, quello relativo a UniCredit e Banco BPM, utile a mettere in luce le criticità applicative e le soluzioni adottate nella prassi. L’elaborato si conclude con alcune riflessioni finali sull’efficacia degli strumenti di golden power nel bilanciare la tutela dell’interesse nazionale con le esigenze di apertura e competitività del mercato unico europeo, fornendo valutazioni critiche sui possibili scenari evolutivi della disciplina e sulle prospettive di riforma, sia a livello nazionale che comunitario.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101388