The protection of employees against unfair dismissal represents one of the fundamental pillars of labor law. This branch of law originates from the need to provide workers with adequate safeguards, given their inherent position of weakness relative to the employer. Moreover, it is a matter of pressing contemporary relevance, as demonstrated by the direct involvement of Italian citizens through the abrogative referendums of June 2025. The study, after a brief overview of the historical development of legislation on protection against unfair dismissal, provides an in-depth analysis of reinstatement, the most effective form of employee protection. Different practical aspects are examined, including the place of reinstatement, the assignment of duties, the employer’s invitation to resume work, and the employee’s right to opt for a compensatory allowance, as well as particular scenarios that may arise following an order of reinstatement, such as retirement or the subsequent closure of the company. The paper also addresses the issue of the non-enforceability of the reinstatement obligation and, consequently, the inapplicability of art. 614-bis c.p.c., as well as the determination of the reference salary for the calculation of damages. The central part of the study focuses on the notion of the “non-existence of the contested fact,” introduced by Law No. 92/2012 (the so-called Fornero Reform) and confirmed in Legislative Decree No. 23/2015 (as part of the so-called Jobs Act). This concept represents the only circumstance, apart from cases of null dismissal, in which the current sanctioning system provides for the application of reinstatement protection. Through an analysis of case law and the recent and frequent interventions of the Constitutional Court, the thesis aims to reconstruct the interpretative evolution of this notion.

Il tema della tutela del lavoratore illegittimamente licenziato rappresenta uno dei pilastri del diritto del lavoro. Tale branca del diritto nasce, infatti, dalla presa di coscienza della posizione di debolezza del lavoratore nei confronti del datore di lavoro e dalla conseguente necessità di garantire al prestatore di lavoro un'adeguata ed effettiva protezione. Si tratta, inoltre, di una questione di stretta attualità, come dimostra il diretto coinvolgimento dei cittadini italiani in questa materia attraverso i referendum abrogativi del giugno 2025. L’elaborato, dopo un breve cenno all’evoluzione storica della normativa in materia di tutela contro il licenziamento illegittimo, approfondisce l’istituto della reintegrazione, la forma di protezione più incisiva per il lavoratore. Vengono approfonditi i diversi profili applicativi: dal luogo della reintegrazione all’attribuzione delle mansioni, dall’invito del datore di lavoro a riprendere servizio alla facoltà del lavoratore di optare per l’indennità sostitutiva, fino alle ipotesi particolari che si possono verificare a seguito dell’ordine di reintegra, come il pensionamento e la sopravvenuta cessazione aziendale. Un ulteriore spazio è dedicato al tema dell’incoercibilità dell’obbligo di reintegra e alla conseguente inapplicabilità dell’art. 614-bis c.p.c., nonché alla determinazione della retribuzione di riferimento per il calcolo del risarcimento del danno. La parte centrale dell’elaborato è rivolta alla nozione di “insussistenza del fatto contestato”, introdotta dalla L. 92/2012 (c.d. Riforma Fornero) e confermata anche nel d.lgs. 23/2015 (nell’ambito del c.d. Jobs Act). Tale concetto rappresenta l’unica ipotesi, oltre ai casi di licenziamento nullo, in cui l’attuale sistema sanzionatorio prevede l’applicazione della tutela reintegratoria. Attraverso l’analisi della giurisprudenza e dei recenti e frequenti interventi della Corte costituzionale, la tesi si propone di ricostruire l’evoluzione interpretativa di questa nozione.

La tutela reintegratoria e l'insussistenza del fatto tra disciplina legale e orientamenti della giurisprudenza

DRAGOTTO, VINCENZO
2024/2025

Abstract

The protection of employees against unfair dismissal represents one of the fundamental pillars of labor law. This branch of law originates from the need to provide workers with adequate safeguards, given their inherent position of weakness relative to the employer. Moreover, it is a matter of pressing contemporary relevance, as demonstrated by the direct involvement of Italian citizens through the abrogative referendums of June 2025. The study, after a brief overview of the historical development of legislation on protection against unfair dismissal, provides an in-depth analysis of reinstatement, the most effective form of employee protection. Different practical aspects are examined, including the place of reinstatement, the assignment of duties, the employer’s invitation to resume work, and the employee’s right to opt for a compensatory allowance, as well as particular scenarios that may arise following an order of reinstatement, such as retirement or the subsequent closure of the company. The paper also addresses the issue of the non-enforceability of the reinstatement obligation and, consequently, the inapplicability of art. 614-bis c.p.c., as well as the determination of the reference salary for the calculation of damages. The central part of the study focuses on the notion of the “non-existence of the contested fact,” introduced by Law No. 92/2012 (the so-called Fornero Reform) and confirmed in Legislative Decree No. 23/2015 (as part of the so-called Jobs Act). This concept represents the only circumstance, apart from cases of null dismissal, in which the current sanctioning system provides for the application of reinstatement protection. Through an analysis of case law and the recent and frequent interventions of the Constitutional Court, the thesis aims to reconstruct the interpretative evolution of this notion.
2024
The reinstatement protection and the non-existence of the fact between legal discipline and jurisprudence guidelines
Il tema della tutela del lavoratore illegittimamente licenziato rappresenta uno dei pilastri del diritto del lavoro. Tale branca del diritto nasce, infatti, dalla presa di coscienza della posizione di debolezza del lavoratore nei confronti del datore di lavoro e dalla conseguente necessità di garantire al prestatore di lavoro un'adeguata ed effettiva protezione. Si tratta, inoltre, di una questione di stretta attualità, come dimostra il diretto coinvolgimento dei cittadini italiani in questa materia attraverso i referendum abrogativi del giugno 2025. L’elaborato, dopo un breve cenno all’evoluzione storica della normativa in materia di tutela contro il licenziamento illegittimo, approfondisce l’istituto della reintegrazione, la forma di protezione più incisiva per il lavoratore. Vengono approfonditi i diversi profili applicativi: dal luogo della reintegrazione all’attribuzione delle mansioni, dall’invito del datore di lavoro a riprendere servizio alla facoltà del lavoratore di optare per l’indennità sostitutiva, fino alle ipotesi particolari che si possono verificare a seguito dell’ordine di reintegra, come il pensionamento e la sopravvenuta cessazione aziendale. Un ulteriore spazio è dedicato al tema dell’incoercibilità dell’obbligo di reintegra e alla conseguente inapplicabilità dell’art. 614-bis c.p.c., nonché alla determinazione della retribuzione di riferimento per il calcolo del risarcimento del danno. La parte centrale dell’elaborato è rivolta alla nozione di “insussistenza del fatto contestato”, introdotta dalla L. 92/2012 (c.d. Riforma Fornero) e confermata anche nel d.lgs. 23/2015 (nell’ambito del c.d. Jobs Act). Tale concetto rappresenta l’unica ipotesi, oltre ai casi di licenziamento nullo, in cui l’attuale sistema sanzionatorio prevede l’applicazione della tutela reintegratoria. Attraverso l’analisi della giurisprudenza e dei recenti e frequenti interventi della Corte costituzionale, la tesi si propone di ricostruire l’evoluzione interpretativa di questa nozione.
Licenziamenti
Reintegra
Jobs Act
Riforma Fornero
Tutela reale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Dragotto_Vincenzo.pdf

Accesso riservato

Dimensione 862.2 kB
Formato Adobe PDF
862.2 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101423