Negli ultimi anni le ricerche sulla mindfulness hanno conosciuto una crescita costante. Questo elaborato si è concentrato sulla mindfulness corporea (“Embodied mindfulness”), una declinazione della pratica, che pone al centro i processi bottom-up, cioè quelli che emergono dall’esperienza corporea diretta, in contrasto con gli approcci più cognitivi (o top-down). Ulteriore focus è stato fatto sulle ricerche con parametri fisiologici, per loro natura più oggettivi e meno influenzati da bias rispetto ai test psicometrici. L’obiettivo è stato analizzare come le diverse pratiche influenzino i parametri interni associati alla regolazione dello stress e al benessere psicofisico. Per orientare l’analisi, le pratiche sono state suddivise in tre categorie concettuali, permettendo di evidenziare similitudini e differenze nei risultati. Da questo studio emerge che la letteratura delle discipline orientate al benessere, come yoga e qi gong, è attualmente quella più solida e con evidenze più robuste. Sono stati inoltre condotti confronti con altre protocolli, discussi i limiti metodologici e delineate alcune prospettive future. Tra queste, la neurofenomenologia, che si propone come ponte tra le misure fisiologiche e l’esperienza soggettiva in prima persona, offre una via promettente per lo studio delle pratiche contemplative.
Embodied mindfulness: tra benessere, riabilitazione e clinica
MARONGIU, MATTEO
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni le ricerche sulla mindfulness hanno conosciuto una crescita costante. Questo elaborato si è concentrato sulla mindfulness corporea (“Embodied mindfulness”), una declinazione della pratica, che pone al centro i processi bottom-up, cioè quelli che emergono dall’esperienza corporea diretta, in contrasto con gli approcci più cognitivi (o top-down). Ulteriore focus è stato fatto sulle ricerche con parametri fisiologici, per loro natura più oggettivi e meno influenzati da bias rispetto ai test psicometrici. L’obiettivo è stato analizzare come le diverse pratiche influenzino i parametri interni associati alla regolazione dello stress e al benessere psicofisico. Per orientare l’analisi, le pratiche sono state suddivise in tre categorie concettuali, permettendo di evidenziare similitudini e differenze nei risultati. Da questo studio emerge che la letteratura delle discipline orientate al benessere, come yoga e qi gong, è attualmente quella più solida e con evidenze più robuste. Sono stati inoltre condotti confronti con altre protocolli, discussi i limiti metodologici e delineate alcune prospettive future. Tra queste, la neurofenomenologia, che si propone come ponte tra le misure fisiologiche e l’esperienza soggettiva in prima persona, offre una via promettente per lo studio delle pratiche contemplative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101643