Questa tesi analizza l'Appreciative Inquiry come approccio innovativo allo sviluppo organizzativo, fondato sul paradigma costruzionista sociale. L'indagine apprezzativa, sviluppata da David Cooperrider negli anni '80, rappresenta un'alternativa generativa ai tradizionali metodi di problem-solving, focalizzandosi sui punti di forza e sulle potenzialità esistenti nelle organizzazioni. Attraverso il modello delle 5D (Define, Discovery, Dream, Design, Destiny), questo approccio promuove cambiamenti sostenibili valorizzando il "nucleo positivo" organizzativo e coinvolgendo attivamente tutti i membri del sistema. L’analisi di casi studio significativi e due approfondimenti dimostrano l'efficacia del metodo nel generare innovazione, migliorare le performance e trasformare la cultura organizzativa. La ricerca evidenzia come l'Appreciative Inquiry non si limiti a modificare strutture e processi, ma trasformi profondamente le relazioni interpersonali e liberi il potenziale umano attraverso le "sei libertà" identificate da Whitney e Trosten-Bloom. Il passaggio dalla valutazione individuale tradizionale alla valorizzazione a 360 gradi rappresenta un cambio paradigmatico che promuove benessere organizzativo, responsabilità, creatività e impegno collettivo verso obiettivi condivisi.
Appreciative Inquiry: un approccio generativo allo sviluppo organizzativo. Innovazione, cambiamento e valorizzazione del personale
PEGOLOTTI, MARZIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi analizza l'Appreciative Inquiry come approccio innovativo allo sviluppo organizzativo, fondato sul paradigma costruzionista sociale. L'indagine apprezzativa, sviluppata da David Cooperrider negli anni '80, rappresenta un'alternativa generativa ai tradizionali metodi di problem-solving, focalizzandosi sui punti di forza e sulle potenzialità esistenti nelle organizzazioni. Attraverso il modello delle 5D (Define, Discovery, Dream, Design, Destiny), questo approccio promuove cambiamenti sostenibili valorizzando il "nucleo positivo" organizzativo e coinvolgendo attivamente tutti i membri del sistema. L’analisi di casi studio significativi e due approfondimenti dimostrano l'efficacia del metodo nel generare innovazione, migliorare le performance e trasformare la cultura organizzativa. La ricerca evidenzia come l'Appreciative Inquiry non si limiti a modificare strutture e processi, ma trasformi profondamente le relazioni interpersonali e liberi il potenziale umano attraverso le "sei libertà" identificate da Whitney e Trosten-Bloom. Il passaggio dalla valutazione individuale tradizionale alla valorizzazione a 360 gradi rappresenta un cambio paradigmatico che promuove benessere organizzativo, responsabilità, creatività e impegno collettivo verso obiettivi condivisi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101646