Negli ultimi anni il James Webb Space Telescope (JWST) ha permesso di rilevare delle galassie ad alto redshift (z>10). L’analisi dei dati ha dimostrato che questi corpi presentano luminosità brillante in UV, nonostante la loro elevata massa e la loro compattezza. Nei modelli antecedenti questi corpi dovrebbero essere oscurati dalla polvere, ma il loro colore blu suggerisce che ciò non accade. Tale scoperta ha portato i cosmologi a rielaborare nuovi modelli sulla formazione ed evoluzione delle galassie primordiali. Il seguente elaborato ha lo scopo di illustrare e riportare alcuni di questi nuovi modelli di formazione galattica.
Modelli di formazione delle galassie primordiali rilevate da JWST
MONTESIN, DOROTEA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni il James Webb Space Telescope (JWST) ha permesso di rilevare delle galassie ad alto redshift (z>10). L’analisi dei dati ha dimostrato che questi corpi presentano luminosità brillante in UV, nonostante la loro elevata massa e la loro compattezza. Nei modelli antecedenti questi corpi dovrebbero essere oscurati dalla polvere, ma il loro colore blu suggerisce che ciò non accade. Tale scoperta ha portato i cosmologi a rielaborare nuovi modelli sulla formazione ed evoluzione delle galassie primordiali. Il seguente elaborato ha lo scopo di illustrare e riportare alcuni di questi nuovi modelli di formazione galattica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101775