I pesci del genere Xiphophorus rappresentano un modello importante nello studio del comportamento sociale, ma il ruolo degli stimoli chimici nell’influenzare tali dinamiche è ancora poco chiaro. In questa tesi ho analizzato le risposte comportamentali di Xiphophorus birchmanni esposti a una determinata concentrazione di serina in un paradigma di flusso continuo ad intervalli di tempo specifici. L’obiettivo è stato valutare come gli individui, indipendentemente dal sesso, rispondano a questo amminoacido, che in natura è associato al rilascio di ormoni della paura. Gli individui sono stati esposti a soluzioni di serina in un sistema di flusso continuo tramite immissione del flusso con appositi tubi nelle 4 vaschette di vetro contenenti rispettivamente 4 pesci tra loro separati e non influenzabili dai reciproci comportamenti. Il comportamento è stato registrato tramite videocamere e analizzato con software Boris, i dati sono stati elaborati con test statistici per confrontare le differenze tra trattamenti e controlli. I pesci hanno mostrato movimenti energetici alternati a fasi di stazionarietà, simili a una risposta di freeze, indicando che la serina può modulare l’attività locomotoria e i comportamenti di allerta. Questi risultati contribuiscono a comprendere meglio i meccanismi di comunicazione chimica nei pesci e offrono spunti per futuri studi sul comportamento sociale e sulle risposte neurocomportamentali in questa specie.
Risposte comportamentali di Xiphophorus birchmanni alla serina in un paradigma di flusso continuo
POZZA, VALERIA
2024/2025
Abstract
I pesci del genere Xiphophorus rappresentano un modello importante nello studio del comportamento sociale, ma il ruolo degli stimoli chimici nell’influenzare tali dinamiche è ancora poco chiaro. In questa tesi ho analizzato le risposte comportamentali di Xiphophorus birchmanni esposti a una determinata concentrazione di serina in un paradigma di flusso continuo ad intervalli di tempo specifici. L’obiettivo è stato valutare come gli individui, indipendentemente dal sesso, rispondano a questo amminoacido, che in natura è associato al rilascio di ormoni della paura. Gli individui sono stati esposti a soluzioni di serina in un sistema di flusso continuo tramite immissione del flusso con appositi tubi nelle 4 vaschette di vetro contenenti rispettivamente 4 pesci tra loro separati e non influenzabili dai reciproci comportamenti. Il comportamento è stato registrato tramite videocamere e analizzato con software Boris, i dati sono stati elaborati con test statistici per confrontare le differenze tra trattamenti e controlli. I pesci hanno mostrato movimenti energetici alternati a fasi di stazionarietà, simili a una risposta di freeze, indicando che la serina può modulare l’attività locomotoria e i comportamenti di allerta. Questi risultati contribuiscono a comprendere meglio i meccanismi di comunicazione chimica nei pesci e offrono spunti per futuri studi sul comportamento sociale e sulle risposte neurocomportamentali in questa specie.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101804