L’antimicrobico-resistenza (AMR) rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica e veterinaria in ottica One Health. Particolare preoccupazione desta la perdita di efficacia della colistina, antibiotico di ultima istanza, a causa della diffusione di geni mobilized colistin resistance (mcr), spesso veicolati da plasmidi e quindi facilmente trasferibili tra batteri ambientali, animali e umani. In questo contesto è cruciale disporre di strumenti diagnostici rapidi, economici e sensibili, idonei sia alla sorveglianza clinica sia al monitoraggio ambientale. Il presente studio ha mirato alla validazione di due saggi multiplex PCR per la rilevazione dei geni mcr1–5, e mcr9. La validazione della tecnica ha incluso valutazioni di sensibilità analitica, specificità e riproducibilità. I risultati dimostrano che entrambi i protocolli garantiscono elevata sensibilità e specificità, tempi di risposta brevi (compatibili con il workflow di laboratorio routinario) e scalabilità per lo screening di un ampio numero di campioni. Tali metodi consentono l’individuazione simultanea dei principali determinanti di resistenza alla colistina, supportando la sorveglianza e l’identificazione precoce di ceppi mcr-positivi in contesti clinici e ambientali. In conclusione, le multiplex PCR validate costituiscono strumenti pratici e affidabili per rafforzare le strategie di controllo dell’AMR legata alla colistina.
Validazione e implementazione di test multiplex PCR per la ricerca dei geni mcr (mobilized colistin resistance) implicati nella resistenza alla colistina.
BECCARELLI, ETHEL
2024/2025
Abstract
L’antimicrobico-resistenza (AMR) rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica e veterinaria in ottica One Health. Particolare preoccupazione desta la perdita di efficacia della colistina, antibiotico di ultima istanza, a causa della diffusione di geni mobilized colistin resistance (mcr), spesso veicolati da plasmidi e quindi facilmente trasferibili tra batteri ambientali, animali e umani. In questo contesto è cruciale disporre di strumenti diagnostici rapidi, economici e sensibili, idonei sia alla sorveglianza clinica sia al monitoraggio ambientale. Il presente studio ha mirato alla validazione di due saggi multiplex PCR per la rilevazione dei geni mcr1–5, e mcr9. La validazione della tecnica ha incluso valutazioni di sensibilità analitica, specificità e riproducibilità. I risultati dimostrano che entrambi i protocolli garantiscono elevata sensibilità e specificità, tempi di risposta brevi (compatibili con il workflow di laboratorio routinario) e scalabilità per lo screening di un ampio numero di campioni. Tali metodi consentono l’individuazione simultanea dei principali determinanti di resistenza alla colistina, supportando la sorveglianza e l’identificazione precoce di ceppi mcr-positivi in contesti clinici e ambientali. In conclusione, le multiplex PCR validate costituiscono strumenti pratici e affidabili per rafforzare le strategie di controllo dell’AMR legata alla colistina.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101810