I recettori scavenger fanno parte di una famiglia di recettori con funzione fagocitaria, espressi sui macrofagi e su altre popolazioni cellulari. Sono implicati in numerosi processi biologici, tra cui l’immunità innata, dove partecipano al riconoscimento dei PAMP (Pathogen-Associated Molecular Patterns) attivando una risposta immunitaria. Il nostro interesse si è focalizzato sul recettore SRA1, che prende parte all’uptake delle LDL ossidate. Nostri studi precedenti hanno evidenziato il suo ruolo nel riconoscimento di nanosistemi progettati per applicazioni in nanomedicina. Per approfondire la funzione di questo recettore, abbiamo generato una forma tronca priva del dominio SRCR; questo tool ci permetterà di indagare il ruolo specifico di tale dominio nell’internalizzazione di nanosistemi di varia natura. Attraverso uno schema sperimentale che prevedeva la modificazione del cDNA della proteina full-length mediante PCR, il suo clonaggio in un vettore di espressione, la verifica della sequenza dei cloni selezionati e la successiva trasfezione in cellule HEK293T, abbiamo ottenuto l’espressione della proteina. La presenza della proteina sulla membrana cellulare è stata confermata mediante citofluorimetria. Abbiamo così ottenuto un reagente fondamentale per proseguire gli studi volti a progettare nanosistemi in grado di essere maggiormente riconosciuti dai macrofagi o, al contrario, migliorare la loro capacità di escape dalla fagocitosi.
Clonaggio di un mutante del Recettore Scavenger A-1 umano privo di SRCR
CODISPOTI, GIORGIA
2024/2025
Abstract
I recettori scavenger fanno parte di una famiglia di recettori con funzione fagocitaria, espressi sui macrofagi e su altre popolazioni cellulari. Sono implicati in numerosi processi biologici, tra cui l’immunità innata, dove partecipano al riconoscimento dei PAMP (Pathogen-Associated Molecular Patterns) attivando una risposta immunitaria. Il nostro interesse si è focalizzato sul recettore SRA1, che prende parte all’uptake delle LDL ossidate. Nostri studi precedenti hanno evidenziato il suo ruolo nel riconoscimento di nanosistemi progettati per applicazioni in nanomedicina. Per approfondire la funzione di questo recettore, abbiamo generato una forma tronca priva del dominio SRCR; questo tool ci permetterà di indagare il ruolo specifico di tale dominio nell’internalizzazione di nanosistemi di varia natura. Attraverso uno schema sperimentale che prevedeva la modificazione del cDNA della proteina full-length mediante PCR, il suo clonaggio in un vettore di espressione, la verifica della sequenza dei cloni selezionati e la successiva trasfezione in cellule HEK293T, abbiamo ottenuto l’espressione della proteina. La presenza della proteina sulla membrana cellulare è stata confermata mediante citofluorimetria. Abbiamo così ottenuto un reagente fondamentale per proseguire gli studi volti a progettare nanosistemi in grado di essere maggiormente riconosciuti dai macrofagi o, al contrario, migliorare la loro capacità di escape dalla fagocitosi.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Codispoti_Giorgia.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.97 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.97 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/101815