L’introduzione degli strumenti genomici nel panorama delle tecnologie per la zootecnia ha dato il via ad un rapido susseguirsi di innovazioni apportate alle tecniche per la stima del valore genetico e per la determinazione degli schemi di selezione ottimali per il miglioramento genetico delle specie da allevamento. Partendo dalle basi fornite da modelli e pratiche pre-genomici come il BLUP tradizionale e la selezione assistita da marcatori sono stati sviluppati nuovi processi per il calcolo degli EBV a partire da dataset genomici, nuove tecniche che permettono di sfruttare chip di marcatori SNP per l’individuazione dei loci d’interesse e nuovi modelli GBLUP multistep e single step che hanno portato al distinto avanzamento nell’accuratezza, efficacia e rapidità dei processi selettivi. Questo assume una rilevanza particolare nel caso di specie con una bassa efficienza riproduttiva, come i bovini da latte, che beneficiano particolarmente dall’ottimizzazione delle pratiche di selezione. L’aumentare delle potenzialità tecnologiche ha portato con sé anche diverse sfide e limitazioni, dall’accelerazione del deterioramento dei caratteri secondari all’introduzione di nuovi bias nei sistemi già esistenti alla fluttuazione degli EBV basati su matrici di dati genomici, in risposta alle quali la comunità scientifica sta ad oggi proponendo ed esplorando nuove possibili soluzioni.
Sviluppo, stato dell’arte e problematiche emergenti delle tecnologie di selezione genomica
CONTÒ, MARGHERITA
2024/2025
Abstract
L’introduzione degli strumenti genomici nel panorama delle tecnologie per la zootecnia ha dato il via ad un rapido susseguirsi di innovazioni apportate alle tecniche per la stima del valore genetico e per la determinazione degli schemi di selezione ottimali per il miglioramento genetico delle specie da allevamento. Partendo dalle basi fornite da modelli e pratiche pre-genomici come il BLUP tradizionale e la selezione assistita da marcatori sono stati sviluppati nuovi processi per il calcolo degli EBV a partire da dataset genomici, nuove tecniche che permettono di sfruttare chip di marcatori SNP per l’individuazione dei loci d’interesse e nuovi modelli GBLUP multistep e single step che hanno portato al distinto avanzamento nell’accuratezza, efficacia e rapidità dei processi selettivi. Questo assume una rilevanza particolare nel caso di specie con una bassa efficienza riproduttiva, come i bovini da latte, che beneficiano particolarmente dall’ottimizzazione delle pratiche di selezione. L’aumentare delle potenzialità tecnologiche ha portato con sé anche diverse sfide e limitazioni, dall’accelerazione del deterioramento dei caratteri secondari all’introduzione di nuovi bias nei sistemi già esistenti alla fluttuazione degli EBV basati su matrici di dati genomici, in risposta alle quali la comunità scientifica sta ad oggi proponendo ed esplorando nuove possibili soluzioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101816