The sedimentary succession of Euganei Hills (northeastern Italy) is characterized by pelagic deposits, spanning from the Upper Jurassic to the Oligocene, mostly represented by calcareous and marly units. Several quarries operated in the area up to the early nineties, intercepting the Upper Cretaceous–middle Eocene interval. The quarrying activity allowed several paleontological discoveries, primarily the upper Cenomanian OAE2 fish assemblage of Cinto Euganeo in the mid- 1970s. Moreover, the upper Cretaceous–Eocene interval exploited in the southern Euganei Hills has yielded several remains of chondrichthyans, mainly isolated teeth, vertebrae, and associated tooth sets. The fossils were preliminarily identified and briefly described in an informative book, but they were never investigated in detail. The aim of this study is redescribing thoroughly these fossil remains referring to the up-to-date systematic knowledge and clarifying their precise stratigraphic provenance using calcareous nannofossil analyses of embedding matrix. The fossil remains mainly refer to the stratigraphic interval spanning the biozones CNP 11 and CNE 1 of Agnini et al. (2014), i.e., the upper Thanetian-lower Ypresian interval (Paleocene-Eocene, ca. 56.1-54.7 Ma). The assemblage comprises both pelagic and deep-water taxa such as Otodus, Hexanchus, Xampylodon, Heptranchias, Sphenodus, Isurolamna, and the poorly known chlamydoselachid Proteothrinax. This reappraisal will contribute to properly defining the paleodiversity of the chondrichthyan assemblages from this area and investigate their relationships with the climatic and evolutionary events characterizing the early Paleogene, such as the PETM and the EECO events.

La successione sedimentaria dei Colli Euganei (Italia nordorientale) è caratterizzata da depositi pelagici, che vanno dal Giurassico superiore all'Oligocene, rappresentati principalmente da unità calcaree e marnose. Fino all'inizio degli anni Novanta, nella zona erano attive diverse cave di calcare per la produzione di calce e cemento che intercettavano l'intervallo compreso tra il Cretaceo Superiore e l'Eocene medio. L'attività estrattiva ha permesso diverse scoperte paleontologiche, in primo luogo l'associazione a pesci del Livello Bonarelli (OAE2, Cenomaniano superiore) di Cinto Euganeo a metà degli anni Settanta. Inoltre, l'intervallo tra il Cretaceo superiore e l’Eocene sfruttato nella parte meridionale dei Colli Euganei ha restituito numerosi resti di condritti, principalmente denti isolati, vertebre e serie dentarie associate. I fossili sono stati identificati in via preliminare e descritti brevemente in un libro divulgativo, ma non sono mai stati studiati in dettaglio. Lo scopo di questo studio è quello di descrivere nuovamente in modo approfondito questi resti fossili facendo riferimento alle conoscenze sistematiche aggiornate e chiarendo la loro precisa provenienza stratigrafica utilizzando analisi di nannofossili calcarei della matrice inglobante. I resti fossili sono riferibili prevalentemente all’intervallo stratigrafico compreso tra le biozone CNP 11 e CNE 1 di Agnini et al. (2014), ovvero tra Thanetiano superiore e Ypresiano inferiore (Paleocene-Eocene, ca. 56,1-54,7 Ma). L'associazione comprende taxa sia pelagici sia di acque profonde come Otodus, Hexanchus, Xampylodon, Heptranchias, Sphenodus, Isurolamna e il poco conosciuto clamidoselacide Proteothrinax. Questo studio contribuirà a definire correttamente la paleodiversità delle associazioni a condritti di quest'area e a studiare le loro relazioni con gli eventi climatici ed evolutivi che caratterizzano il Paleogene inferiore, come gli eventi PETM ed EECO.

Studio di resti di condritti del Paleogene di Monte Ricco (Colli Euganei, Padova, Veneto)

CAMA, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

The sedimentary succession of Euganei Hills (northeastern Italy) is characterized by pelagic deposits, spanning from the Upper Jurassic to the Oligocene, mostly represented by calcareous and marly units. Several quarries operated in the area up to the early nineties, intercepting the Upper Cretaceous–middle Eocene interval. The quarrying activity allowed several paleontological discoveries, primarily the upper Cenomanian OAE2 fish assemblage of Cinto Euganeo in the mid- 1970s. Moreover, the upper Cretaceous–Eocene interval exploited in the southern Euganei Hills has yielded several remains of chondrichthyans, mainly isolated teeth, vertebrae, and associated tooth sets. The fossils were preliminarily identified and briefly described in an informative book, but they were never investigated in detail. The aim of this study is redescribing thoroughly these fossil remains referring to the up-to-date systematic knowledge and clarifying their precise stratigraphic provenance using calcareous nannofossil analyses of embedding matrix. The fossil remains mainly refer to the stratigraphic interval spanning the biozones CNP 11 and CNE 1 of Agnini et al. (2014), i.e., the upper Thanetian-lower Ypresian interval (Paleocene-Eocene, ca. 56.1-54.7 Ma). The assemblage comprises both pelagic and deep-water taxa such as Otodus, Hexanchus, Xampylodon, Heptranchias, Sphenodus, Isurolamna, and the poorly known chlamydoselachid Proteothrinax. This reappraisal will contribute to properly defining the paleodiversity of the chondrichthyan assemblages from this area and investigate their relationships with the climatic and evolutionary events characterizing the early Paleogene, such as the PETM and the EECO events.
2024
Study of chondrichthyan remains from the Paleogene of Mount Ricco (Euganei Hills, Padua, Veneto)
La successione sedimentaria dei Colli Euganei (Italia nordorientale) è caratterizzata da depositi pelagici, che vanno dal Giurassico superiore all'Oligocene, rappresentati principalmente da unità calcaree e marnose. Fino all'inizio degli anni Novanta, nella zona erano attive diverse cave di calcare per la produzione di calce e cemento che intercettavano l'intervallo compreso tra il Cretaceo Superiore e l'Eocene medio. L'attività estrattiva ha permesso diverse scoperte paleontologiche, in primo luogo l'associazione a pesci del Livello Bonarelli (OAE2, Cenomaniano superiore) di Cinto Euganeo a metà degli anni Settanta. Inoltre, l'intervallo tra il Cretaceo superiore e l’Eocene sfruttato nella parte meridionale dei Colli Euganei ha restituito numerosi resti di condritti, principalmente denti isolati, vertebre e serie dentarie associate. I fossili sono stati identificati in via preliminare e descritti brevemente in un libro divulgativo, ma non sono mai stati studiati in dettaglio. Lo scopo di questo studio è quello di descrivere nuovamente in modo approfondito questi resti fossili facendo riferimento alle conoscenze sistematiche aggiornate e chiarendo la loro precisa provenienza stratigrafica utilizzando analisi di nannofossili calcarei della matrice inglobante. I resti fossili sono riferibili prevalentemente all’intervallo stratigrafico compreso tra le biozone CNP 11 e CNE 1 di Agnini et al. (2014), ovvero tra Thanetiano superiore e Ypresiano inferiore (Paleocene-Eocene, ca. 56,1-54,7 Ma). L'associazione comprende taxa sia pelagici sia di acque profonde come Otodus, Hexanchus, Xampylodon, Heptranchias, Sphenodus, Isurolamna e il poco conosciuto clamidoselacide Proteothrinax. Questo studio contribuirà a definire correttamente la paleodiversità delle associazioni a condritti di quest'area e a studiare le loro relazioni con gli eventi climatici ed evolutivi che caratterizzano il Paleogene inferiore, come gli eventi PETM ed EECO.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101872