L’attività di ricerca descritta in questo studio è stata condotta nella riserva forestale di Frattasecca, in Val del Monte (Comune di Pellizzano, Trentino), ubicata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. La porzione di bosco di interesse è identificata come non gestito, sviluppatasi su un’antica frana a grossi blocchi di origine quaternaria. L’assenza di gestione, assieme alle peculiari caratteristiche geologiche e geomorfologiche, rendono la riserva un’area di elevato interesse scientifico e naturalistico. All’interno dei confini della riserva sono stati rilevati il diametro, la specie degli alberi, e la presenza dei diversi tipi di dendromicrohabitat (e.g., cavità, colate di resina e rami morti). I dendromicrohabitat rappresentano un elemento chiave per la biodiversità degli ambienti forestali, in quanto offrono risorse essenziali a numerose specie durante almeno una parte del loro ciclo vitale. I dati raccolti consentiranno di approfondire le conoscenze sulla relazione tra il diametro delle piante e la ricchezza di dendromicrohabitat. L’aumento del diametro di un albero, infatti, comporta una maggiore varietà di tipologie di dendromicrohabitat presenti. È stata inoltre considerata l’importanza della diversità di specie nella diversificazione dei dendromicrohabitat, esaminandone la presenza nelle specie arboree dominanti. Alcune tipologie di dendromicrohabitat sono risultate condivise tra larice e abete, mentre altre esclusive di una delle due specie. Infine, i dati raccolti sugli alberi morti in piedi, hanno evidenziato valori più elevati di ricchezza rispetto agli alberi vivi, attribuibili alla presenza di legno in decomposizione che può favorire lo sviluppo di diversi tipi di dendromicrohabitat.
Uno studio dei dendromicrohabitat in una riserva forestale del Parco Nazionale dello Stelvio in Trentino.
CASSOL, IRENE
2024/2025
Abstract
L’attività di ricerca descritta in questo studio è stata condotta nella riserva forestale di Frattasecca, in Val del Monte (Comune di Pellizzano, Trentino), ubicata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. La porzione di bosco di interesse è identificata come non gestito, sviluppatasi su un’antica frana a grossi blocchi di origine quaternaria. L’assenza di gestione, assieme alle peculiari caratteristiche geologiche e geomorfologiche, rendono la riserva un’area di elevato interesse scientifico e naturalistico. All’interno dei confini della riserva sono stati rilevati il diametro, la specie degli alberi, e la presenza dei diversi tipi di dendromicrohabitat (e.g., cavità, colate di resina e rami morti). I dendromicrohabitat rappresentano un elemento chiave per la biodiversità degli ambienti forestali, in quanto offrono risorse essenziali a numerose specie durante almeno una parte del loro ciclo vitale. I dati raccolti consentiranno di approfondire le conoscenze sulla relazione tra il diametro delle piante e la ricchezza di dendromicrohabitat. L’aumento del diametro di un albero, infatti, comporta una maggiore varietà di tipologie di dendromicrohabitat presenti. È stata inoltre considerata l’importanza della diversità di specie nella diversificazione dei dendromicrohabitat, esaminandone la presenza nelle specie arboree dominanti. Alcune tipologie di dendromicrohabitat sono risultate condivise tra larice e abete, mentre altre esclusive di una delle due specie. Infine, i dati raccolti sugli alberi morti in piedi, hanno evidenziato valori più elevati di ricchezza rispetto agli alberi vivi, attribuibili alla presenza di legno in decomposizione che può favorire lo sviluppo di diversi tipi di dendromicrohabitat.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101873