I comportamenti anti-predatori si sono evoluti per ridurre la probabilità che una preda incontri il predatore o che l’incontro porti alla morte della preda (o della sua prole). Fra i meccanismi anti-predatori ci sono ad esempio il mimetismo, la fuga, la produzione di sostanze chimiche e la tanatosi. I cambiamenti climatici modificano profondamente l’ambiente in cui vivono gli animali e ne influenzano il comportamento, incluso le interazioni fra predepredatori. In particolare, fra gli effetti del cambiamento climatico ci sono eventi climatici estremi come le ondate di calore, che sono sempre più intense e frequenti e influenzano notevolmente il comportamento degli animali. In questa tesi è stato studiato il comportamento anti-predatorio e gli effetti delle ondate di calore su di esso nelle blatte fischianti del Madagascar, nello specifico in Gromphadorhina portentosa. In particolare, sono stati osservati i comportamenti di esplorazione e di risposta anti-predatoria di maschi e femmine di varie età sia in condizioni di temperature normali, sia esposti per 4 ore a temperature elevate. L’animale è stato dapprima osservato dentro l’arena senza predatore, per misurare la sua propensione all’esplorazione, e poi è stato osservato il suo comportamento in presenza di un predatore, un ragno finto cui veniva applicato del cotone pervaso dall’odore di Grammostola pulchra. Successivamente, sono state eseguite analisi comportamentali grazie all’utilizzo di Ethovision che ha permesso di analizzare in ogni individuo la distanza totale percorsa, la velocità media e il tempo di freezing, ovvero il tempo in cui la blatta rimane immobile durante l’esperimento. Da queste analisi è stato osservato che la distanza percorsa, la velocità media e il tempo di freezing non variano significativamente tra individui in condizioni di temperature normali e sottoposti ad ondate di calore, durante la parte di esplorazione. Al contrario, si notano delle differenze comportamentali negli individui sottoposti ad ondate di calore in relazione alla presenza di un predatore dimostrando come le alte temperature influiscono sul loro comportamento antipredatorio. Questo suggerisce che le ondate di calore e in generale i cambiamenti climatici possono influenzare il comportamento animale e anche le interazioni tra le specie.
Comportamento antipredatorio delle blatte fischianti del Madagascar (Gromphadorhina portentosa) ed effetti delle ondate di calore sulle risposte allo stress
DORIGO, SARA
2024/2025
Abstract
I comportamenti anti-predatori si sono evoluti per ridurre la probabilità che una preda incontri il predatore o che l’incontro porti alla morte della preda (o della sua prole). Fra i meccanismi anti-predatori ci sono ad esempio il mimetismo, la fuga, la produzione di sostanze chimiche e la tanatosi. I cambiamenti climatici modificano profondamente l’ambiente in cui vivono gli animali e ne influenzano il comportamento, incluso le interazioni fra predepredatori. In particolare, fra gli effetti del cambiamento climatico ci sono eventi climatici estremi come le ondate di calore, che sono sempre più intense e frequenti e influenzano notevolmente il comportamento degli animali. In questa tesi è stato studiato il comportamento anti-predatorio e gli effetti delle ondate di calore su di esso nelle blatte fischianti del Madagascar, nello specifico in Gromphadorhina portentosa. In particolare, sono stati osservati i comportamenti di esplorazione e di risposta anti-predatoria di maschi e femmine di varie età sia in condizioni di temperature normali, sia esposti per 4 ore a temperature elevate. L’animale è stato dapprima osservato dentro l’arena senza predatore, per misurare la sua propensione all’esplorazione, e poi è stato osservato il suo comportamento in presenza di un predatore, un ragno finto cui veniva applicato del cotone pervaso dall’odore di Grammostola pulchra. Successivamente, sono state eseguite analisi comportamentali grazie all’utilizzo di Ethovision che ha permesso di analizzare in ogni individuo la distanza totale percorsa, la velocità media e il tempo di freezing, ovvero il tempo in cui la blatta rimane immobile durante l’esperimento. Da queste analisi è stato osservato che la distanza percorsa, la velocità media e il tempo di freezing non variano significativamente tra individui in condizioni di temperature normali e sottoposti ad ondate di calore, durante la parte di esplorazione. Al contrario, si notano delle differenze comportamentali negli individui sottoposti ad ondate di calore in relazione alla presenza di un predatore dimostrando come le alte temperature influiscono sul loro comportamento antipredatorio. Questo suggerisce che le ondate di calore e in generale i cambiamenti climatici possono influenzare il comportamento animale e anche le interazioni tra le specie.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/101876