In this study, the effect of organic versus conventional management systems on the abundance of five groups of soil macroarthropods—Araneae, Opiliones, Carabidae, Staphylinidae and Formicidae—was assessed. Two typical agroecosystems of the Euganean Hills, vineyards and olive groves, were also considered and compared to determine which of the two provided greater benefits to the arthropod fauna. For sampling, six pairs of vineyards and seven pairs of olive groves were selected, each consisting of one organic site and one conventional site, located no more than one kilometer apart. Insect capture was carried out using pitfall traps, which were left in the field for nine days and then collected. The results show that there are no significant differences in mean abundance between organic and conventional management in either cropping system. The comparison between the two agroecosystems, however, highlights significant differences for all four groups considered: spiders and harvestmen (analyzed as a single taxonomic unit) were more abundant in olive groves, while ground beetles, ants and rove beetles were far more numerous in vineyards, regardless of the management method. The data indicate that no differences emerge between organic and conventional management systems that would suggest a clear advantage of one over the other. This outcome is likely linked to the landscape structure of the Euganean area and the soil management practices. Between the two agroecosystems, however, vineyards appear to exert more favorable effects on the arthropod fauna. Nonetheless, it remains essential to consider the sampling period and the potential influence of the specific microclimate of the two cropping systems.

In questo studio è stato valutato l’effetto dei sistemi di conduzione biologica rispetto a quelli convenzionali sull’abbondanza di cinque gruppi di macroartropodi del suolo: Araneae, Opiliones, Carabidae, Staphylinidae e Formicidae. Sono stati presi in considerazione due agroecosistemi tipici dei Colli Euganei, vigneto e oliveto, anch’essi confrontati per determinare quale dei due offrisse maggiori benefici all’artropodofauna. Per il campionamento sono state selezionate sei coppie di vigneti e sette coppie di oliveti, ciascuna composta da un sito biologico e uno convenzionale, distanti tra loro non più di un chilometro. La cattura degli insetti è stata effettuata tramite trappole a caduta (pitfall), lasciate in campo per nove giorni e successivamente ritirate. I risultati mostrano che non vi sono differenze significative nell’abbondanza media tra conduzione biologica e convenzionale in nessuno dei due sistemi colturali. Il confronto tra i due agroecosistemi evidenzia, invece, differenze significative per tutti e quattro i gruppi considerati: ragni e opilioni (analizzati come un’unica unità tassonomica) risultano più abbondanti negli oliveti, mentre carabidi, formiche e stafilinidi sono molto più numerosi nei vigneti, indipendentemente dal metodo di gestione. I dati ottenuti mostrano che, tra il sistema di conduzione biologico e quello convenzionale, non emergono differenze tali da indicare un effetto maggiormente vantaggioso dell’uno rispetto all’altro. Tale risultato è probabilmente legato alla struttura paesaggistica dell’area euganea e alle modalità di gestione del suolo. Tra i due agroecosistemi, invece, il vigneto sembra esercitare effetti più favorevoli sull’artropodofauna. Rimane comunque fondamentale considerare il periodo di campionamento e il possibile effetto del microclima specifico dei due sistemi colturali considerati.

Confronto dell'abbondanza dell'artropodofauna in oliveti e vigneti a conduzione biologica e convenzionale

AGUIARI, JACOPO
2024/2025

Abstract

In this study, the effect of organic versus conventional management systems on the abundance of five groups of soil macroarthropods—Araneae, Opiliones, Carabidae, Staphylinidae and Formicidae—was assessed. Two typical agroecosystems of the Euganean Hills, vineyards and olive groves, were also considered and compared to determine which of the two provided greater benefits to the arthropod fauna. For sampling, six pairs of vineyards and seven pairs of olive groves were selected, each consisting of one organic site and one conventional site, located no more than one kilometer apart. Insect capture was carried out using pitfall traps, which were left in the field for nine days and then collected. The results show that there are no significant differences in mean abundance between organic and conventional management in either cropping system. The comparison between the two agroecosystems, however, highlights significant differences for all four groups considered: spiders and harvestmen (analyzed as a single taxonomic unit) were more abundant in olive groves, while ground beetles, ants and rove beetles were far more numerous in vineyards, regardless of the management method. The data indicate that no differences emerge between organic and conventional management systems that would suggest a clear advantage of one over the other. This outcome is likely linked to the landscape structure of the Euganean area and the soil management practices. Between the two agroecosystems, however, vineyards appear to exert more favorable effects on the arthropod fauna. Nonetheless, it remains essential to consider the sampling period and the potential influence of the specific microclimate of the two cropping systems.
2024
Comparison of Arthropod abundance in organic and conventional olive and vineyards
In questo studio è stato valutato l’effetto dei sistemi di conduzione biologica rispetto a quelli convenzionali sull’abbondanza di cinque gruppi di macroartropodi del suolo: Araneae, Opiliones, Carabidae, Staphylinidae e Formicidae. Sono stati presi in considerazione due agroecosistemi tipici dei Colli Euganei, vigneto e oliveto, anch’essi confrontati per determinare quale dei due offrisse maggiori benefici all’artropodofauna. Per il campionamento sono state selezionate sei coppie di vigneti e sette coppie di oliveti, ciascuna composta da un sito biologico e uno convenzionale, distanti tra loro non più di un chilometro. La cattura degli insetti è stata effettuata tramite trappole a caduta (pitfall), lasciate in campo per nove giorni e successivamente ritirate. I risultati mostrano che non vi sono differenze significative nell’abbondanza media tra conduzione biologica e convenzionale in nessuno dei due sistemi colturali. Il confronto tra i due agroecosistemi evidenzia, invece, differenze significative per tutti e quattro i gruppi considerati: ragni e opilioni (analizzati come un’unica unità tassonomica) risultano più abbondanti negli oliveti, mentre carabidi, formiche e stafilinidi sono molto più numerosi nei vigneti, indipendentemente dal metodo di gestione. I dati ottenuti mostrano che, tra il sistema di conduzione biologico e quello convenzionale, non emergono differenze tali da indicare un effetto maggiormente vantaggioso dell’uno rispetto all’altro. Tale risultato è probabilmente legato alla struttura paesaggistica dell’area euganea e alle modalità di gestione del suolo. Tra i due agroecosistemi, invece, il vigneto sembra esercitare effetti più favorevoli sull’artropodofauna. Rimane comunque fondamentale considerare il periodo di campionamento e il possibile effetto del microclima specifico dei due sistemi colturali considerati.
artropodi
vigneto
oliveto
biologico
convenzionale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101883