This thesis examines the Anglophone reception of La Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso (1804), a key work in the Italian literary landscape of the eighteenth century. After outlining the structure and contents of the autobiography, the study focuses on the first English translations, starting with Memoirs of the Life of Victor Alfieri (1810), in order to explore how the text was interpreted, adapted, and circulated within the British and European cultural context. By comparing the original with the translated versions, the research highlights linguistic choices, omissions, and mediation strategies that shaped the image of Alfieri abroad. The analysis also considers the role of contemporary readers and critics, showing how the Vita contributed to the Romantic fascination with the figure of the rebellious and independent intellectual. The study demonstrates that translations functioned not only as tools of dissemination, but also as interpretative acts that influenced the international perception of Alfieri and Italian literature.

La tesi analizza la ricezione anglofona dell’autobiografia *La Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso* (1804), opera fondamentale nel panorama letterario italiano del XVIII secolo. Dopo aver delineato la struttura e i contenuti dell’autobiografia, lo studio si concentra sulle prime traduzioni inglesi, a partire dal *Memoirs of the Life of Victor Alfieri* (1810), per esaminare come l’opera sia stata interpretata, adattata e diffusa nel contesto culturale britannico ed europeo. Attraverso il confronto tra i testi originali e le versioni tradotte, si evidenziano scelte linguistiche, omissioni e strategie di mediazione che hanno contribuito a plasmare l’immagine di Alfieri oltremanica. L’analisi prende inoltre in considerazione il ruolo dei lettori e della critica dell’epoca, sottolineando come la *Vita* abbia alimentato l’interesse romantico per la figura dell’intellettuale ribelle e indipendente. Lo studio mette in luce la funzione delle traduzioni non solo come strumenti di divulgazione, ma anche come atti interpretativi capaci di influenzare la percezione internazionale di Alfieri e della letteratura italiana.

Ricezione anglofona della "Vita" di Vittorio Alfieri

DAL NEGRO, ANNA
2024/2025

Abstract

This thesis examines the Anglophone reception of La Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso (1804), a key work in the Italian literary landscape of the eighteenth century. After outlining the structure and contents of the autobiography, the study focuses on the first English translations, starting with Memoirs of the Life of Victor Alfieri (1810), in order to explore how the text was interpreted, adapted, and circulated within the British and European cultural context. By comparing the original with the translated versions, the research highlights linguistic choices, omissions, and mediation strategies that shaped the image of Alfieri abroad. The analysis also considers the role of contemporary readers and critics, showing how the Vita contributed to the Romantic fascination with the figure of the rebellious and independent intellectual. The study demonstrates that translations functioned not only as tools of dissemination, but also as interpretative acts that influenced the international perception of Alfieri and Italian literature.
2024
Anglophone Reception of Vittorio Alfieri’s "Vita"
La tesi analizza la ricezione anglofona dell’autobiografia *La Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso* (1804), opera fondamentale nel panorama letterario italiano del XVIII secolo. Dopo aver delineato la struttura e i contenuti dell’autobiografia, lo studio si concentra sulle prime traduzioni inglesi, a partire dal *Memoirs of the Life of Victor Alfieri* (1810), per esaminare come l’opera sia stata interpretata, adattata e diffusa nel contesto culturale britannico ed europeo. Attraverso il confronto tra i testi originali e le versioni tradotte, si evidenziano scelte linguistiche, omissioni e strategie di mediazione che hanno contribuito a plasmare l’immagine di Alfieri oltremanica. L’analisi prende inoltre in considerazione il ruolo dei lettori e della critica dell’epoca, sottolineando come la *Vita* abbia alimentato l’interesse romantico per la figura dell’intellettuale ribelle e indipendente. Lo studio mette in luce la funzione delle traduzioni non solo come strumenti di divulgazione, ma anche come atti interpretativi capaci di influenzare la percezione internazionale di Alfieri e della letteratura italiana.
Vittorio Alfieri
Vita
autobiography
anglophone reception
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/101921