HIV-1, agente eziologico dell’AIDS, rappresenta tuttora una fonte di forte pressione sanitaria a livello globale. Approcci di terapia genica basati sull’utilizzo di Hematopoietic Stem/Progenitor Cells (HSPC), evoluzione delle osservazioni effettuate sulla nota guarigione del Paziente di Berlino a seguito di trapianto di cellule staminali ematopoietiche con mutazione CCR5∆32, rappresentano una strategia promettente per la ricerca di una cura totale dall’infezione virale. L’articolo di seguito presentato propone l’impiego di un vettore lentivirale capace di esprimere tre diverse sequenze geniche anti-HIV in cellule HSPC trasdotte. Due di esse sono indirizzate all’inibizione dell’ingresso del virus tramite knock-down del co-recettore CCR5 attraverso un shRNA (CCR5sh005) e un inibitore di fusione ancorato alla membrana della cellula ospite (C46). Un terzo gene (CAR) è un recettore chimerico basato su CD-4 che consente di contrastare direttamente cellule infettate da HIV. Per prevenire effetti indesiderati e avversi a seguito della trasduzione, i ricercatori hanno inserito un kill switch di sicurezza, basato su selezione negativa, utilizzando un non-signaling Human Epidermal Growth Factor troncato (huEGFRt+) e l’anticorpo Cetuximab (CTX), il quale consente la deplezione delle cellule trasdotte. Lo studio, eseguito in topi umanizzati Bone Marrow-Liver-Thymus (huBLT), dimostra risultati promettenti per una possibile applicazione nell’uomo.

Terapia genica basata su HSPC con kill switch di sicurezza per proteggere le cellule dall’infezione e contrastare HIV-1

BAÙ, GIANMARCO
2024/2025

Abstract

HIV-1, agente eziologico dell’AIDS, rappresenta tuttora una fonte di forte pressione sanitaria a livello globale. Approcci di terapia genica basati sull’utilizzo di Hematopoietic Stem/Progenitor Cells (HSPC), evoluzione delle osservazioni effettuate sulla nota guarigione del Paziente di Berlino a seguito di trapianto di cellule staminali ematopoietiche con mutazione CCR5∆32, rappresentano una strategia promettente per la ricerca di una cura totale dall’infezione virale. L’articolo di seguito presentato propone l’impiego di un vettore lentivirale capace di esprimere tre diverse sequenze geniche anti-HIV in cellule HSPC trasdotte. Due di esse sono indirizzate all’inibizione dell’ingresso del virus tramite knock-down del co-recettore CCR5 attraverso un shRNA (CCR5sh005) e un inibitore di fusione ancorato alla membrana della cellula ospite (C46). Un terzo gene (CAR) è un recettore chimerico basato su CD-4 che consente di contrastare direttamente cellule infettate da HIV. Per prevenire effetti indesiderati e avversi a seguito della trasduzione, i ricercatori hanno inserito un kill switch di sicurezza, basato su selezione negativa, utilizzando un non-signaling Human Epidermal Growth Factor troncato (huEGFRt+) e l’anticorpo Cetuximab (CTX), il quale consente la deplezione delle cellule trasdotte. Lo studio, eseguito in topi umanizzati Bone Marrow-Liver-Thymus (huBLT), dimostra risultati promettenti per una possibile applicazione nell’uomo.
2024
Anti-HIV-1 HSPC-based gene therapy with safety kill switch to defend against and attack HIV-1 infection
HIV-1
HSPC
lentiviral vector
CCR5
CTX
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102169