L’identificazione di fluidi corporei tramite il riconoscimento di pattern di metilazione rappresenta un aspetto cruciale in genetica forense, in particolare durante indagini di scene del crimine. Lo studio propone la validazione di un pannello di 9 marcatori CpG per l’identificazione di cinque diversi fluidi corporei (sangue, sangue mestruale, saliva, liquido vaginale e sperma) attraverso l’analisi comparativa di due approcci metodologici: SNaPshot e Massively Parallel Sequencing (MPS). In seguito alla raccolta dei campioni biologici, l’estrazione e quantificazione del DNA genomico e la conversione con bisolfito, la metodica prevede l’analisi del materiale ottenuto sia tramite saggio multiplex SNaPshot sia con la tecnica MPS, dopo la costruzione e amplificazione di librerie PCR in due fasi. Il 92% dei campioni è stato accuratamente riconosciuto da entrambi gli approcci, benché venga riscontrata una maggiore accuratezza di identificazione del metodo SNaPshot nei confronti dei campioni di sangue mestruale e della tecnica MPS nei confronti dei campioni di fluido vaginale. I risultati ottenuti consentono l’approvazione di marcatori di metilazione come strumento di indagine di campioni biologici, sebbene le differenze tra le metodiche portino alla considerazione di ulteriori sistemi di validazione nel caso dell’analisi di miscele di fluidi.
Identificazione di fluidi corporei mediante 9 marcatori CpG: confronto tra i metodi SNaPshot e Massively Parallel Sequencing.
MONDI, GAIA
2024/2025
Abstract
L’identificazione di fluidi corporei tramite il riconoscimento di pattern di metilazione rappresenta un aspetto cruciale in genetica forense, in particolare durante indagini di scene del crimine. Lo studio propone la validazione di un pannello di 9 marcatori CpG per l’identificazione di cinque diversi fluidi corporei (sangue, sangue mestruale, saliva, liquido vaginale e sperma) attraverso l’analisi comparativa di due approcci metodologici: SNaPshot e Massively Parallel Sequencing (MPS). In seguito alla raccolta dei campioni biologici, l’estrazione e quantificazione del DNA genomico e la conversione con bisolfito, la metodica prevede l’analisi del materiale ottenuto sia tramite saggio multiplex SNaPshot sia con la tecnica MPS, dopo la costruzione e amplificazione di librerie PCR in due fasi. Il 92% dei campioni è stato accuratamente riconosciuto da entrambi gli approcci, benché venga riscontrata una maggiore accuratezza di identificazione del metodo SNaPshot nei confronti dei campioni di sangue mestruale e della tecnica MPS nei confronti dei campioni di fluido vaginale. I risultati ottenuti consentono l’approvazione di marcatori di metilazione come strumento di indagine di campioni biologici, sebbene le differenze tra le metodiche portino alla considerazione di ulteriori sistemi di validazione nel caso dell’analisi di miscele di fluidi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102174