La sclerosi multipla (SM) è una patologia neurologica cronica e progressiva che compromette l’autonomia e la qualità della vita dei pazienti. La complessa gestione della malattia richiede una presa in carico continua, completa e personalizzata, in cui aderenza terapeutica, autogestione e supporto educativo rappresentano aspetti fondamentali per promuovere il benessere del paziente e mantenere la stabilità clinica. In questo contesto, l’educazione infermieristica domiciliare supportata dalla tecnologia, come il telenursing, si sta affermando come una strategia innovativa e in crescita nella gestione delle patologie croniche complesse. Questa tesi, strutturata come un CAT (Critically Appraised Topic), ha indagato l’efficacia dell’intervento educativo infermieristico domiciliare supportato da strumenti digitali in pazienti con SM, concentrandosi su aderenza terapeutica, autogestione e qualità della vita. Sono stati selezionati e analizzati criticamente cinque studi tramite una ricerca condotta tra luglio e agosto 2025, utilizzando i database PubMed, ScienceDirect e Google Scholar. È stato preso lo studio RCT recente di Bayat et al. (2025) come principale ed è stato confrontato con gli altri quattro studi (tre RCT e uno osservazionale) pubblicati tra il 2015 e il 2024. Il quesito di ricerca è stato formulato con il modello PIO, la selezione degli studi è avvenuta seguendo il metodo PRISMA. I risultati evidenziano che l’intervento educativo domiciliare, quando supportato dalla telemedicina, può migliorare la consapevolezza della malattia, favorire una gestione più autonoma dei sintomi e aumentare l’autoefficacia nei pazienti. Questi interventi si sono dimostrati efficaci nel promuovere l’empowerment del paziente e nel garantire un’assistenza più accessibile e continuativa. L’impatto sulla qualità della vita è stato generalmente positivo, sebbene non sempre statisticamente significativo. L’efficacia sull’aderenza terapeutica è risultata invece più variabile, dipendendo da fattori come la durata dell’intervento, la metodologia utilizzata e il grado di personalizzazione. Il confronto ha evidenziato che la tecnologia, integrata con la relazione di cura tra infermiere e paziente, rappresenta un potente strumento di empowerment. Tuttavia, limiti comuni, come campioni ristretti, mancanza di follow-up a lungo termine, uso di questionari autosomministrati e il contesto pandemico, riducono la generalizzabilità dei risultati. L’analisi inoltre ha permesso di capire quali interventi funzionano meglio, offrendo spunti utili per la pratica infermieristica e per migliorare nel futuro programmi di telenursing. In conclusione, i risultati confermano che l’educazione infermieristica domiciliare supportata dal telenursing è una strategia efficace per migliorare l’autogestione e la qualità della vita nei pazienti con sclerosi multipla, mentre l’impatto sull’aderenza terapeutica risulta più variabile. Il supporto tecnologico si è dimostrato uno strumento valido e utile, ma da solo non è sufficiente: è fondamentale infatti che sia integrato con la presenza e il ruolo attivo dell’infermiere, che garantisce un supporto personalizzato e mantiene la relazione di cura, elemento chiave per il successo dell’intervento. Il messaggio finale è forte e chiaro: la tecnologia potenzia ed è indispensabile, ma da sola non basta. Cruciale è il ruolo insostituibile dell’infermiere, che da valore all’intervento educativo.
SCLEROSI MULTIPLA: L'EFFICACIA DEL TELENURSING NELL'EDUCAZIONE TERAPEUTICA DOMICILIARE PER POTENZIARE ADERENZA, AUTOGESTIONE E QUALITÀ DELLA VITA
BERTI, MARTINA
2024/2025
Abstract
La sclerosi multipla (SM) è una patologia neurologica cronica e progressiva che compromette l’autonomia e la qualità della vita dei pazienti. La complessa gestione della malattia richiede una presa in carico continua, completa e personalizzata, in cui aderenza terapeutica, autogestione e supporto educativo rappresentano aspetti fondamentali per promuovere il benessere del paziente e mantenere la stabilità clinica. In questo contesto, l’educazione infermieristica domiciliare supportata dalla tecnologia, come il telenursing, si sta affermando come una strategia innovativa e in crescita nella gestione delle patologie croniche complesse. Questa tesi, strutturata come un CAT (Critically Appraised Topic), ha indagato l’efficacia dell’intervento educativo infermieristico domiciliare supportato da strumenti digitali in pazienti con SM, concentrandosi su aderenza terapeutica, autogestione e qualità della vita. Sono stati selezionati e analizzati criticamente cinque studi tramite una ricerca condotta tra luglio e agosto 2025, utilizzando i database PubMed, ScienceDirect e Google Scholar. È stato preso lo studio RCT recente di Bayat et al. (2025) come principale ed è stato confrontato con gli altri quattro studi (tre RCT e uno osservazionale) pubblicati tra il 2015 e il 2024. Il quesito di ricerca è stato formulato con il modello PIO, la selezione degli studi è avvenuta seguendo il metodo PRISMA. I risultati evidenziano che l’intervento educativo domiciliare, quando supportato dalla telemedicina, può migliorare la consapevolezza della malattia, favorire una gestione più autonoma dei sintomi e aumentare l’autoefficacia nei pazienti. Questi interventi si sono dimostrati efficaci nel promuovere l’empowerment del paziente e nel garantire un’assistenza più accessibile e continuativa. L’impatto sulla qualità della vita è stato generalmente positivo, sebbene non sempre statisticamente significativo. L’efficacia sull’aderenza terapeutica è risultata invece più variabile, dipendendo da fattori come la durata dell’intervento, la metodologia utilizzata e il grado di personalizzazione. Il confronto ha evidenziato che la tecnologia, integrata con la relazione di cura tra infermiere e paziente, rappresenta un potente strumento di empowerment. Tuttavia, limiti comuni, come campioni ristretti, mancanza di follow-up a lungo termine, uso di questionari autosomministrati e il contesto pandemico, riducono la generalizzabilità dei risultati. L’analisi inoltre ha permesso di capire quali interventi funzionano meglio, offrendo spunti utili per la pratica infermieristica e per migliorare nel futuro programmi di telenursing. In conclusione, i risultati confermano che l’educazione infermieristica domiciliare supportata dal telenursing è una strategia efficace per migliorare l’autogestione e la qualità della vita nei pazienti con sclerosi multipla, mentre l’impatto sull’aderenza terapeutica risulta più variabile. Il supporto tecnologico si è dimostrato uno strumento valido e utile, ma da solo non è sufficiente: è fondamentale infatti che sia integrato con la presenza e il ruolo attivo dell’infermiere, che garantisce un supporto personalizzato e mantiene la relazione di cura, elemento chiave per il successo dell’intervento. Il messaggio finale è forte e chiaro: la tecnologia potenzia ed è indispensabile, ma da sola non basta. Cruciale è il ruolo insostituibile dell’infermiere, che da valore all’intervento educativo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Berti_Martina_2083373.pdfA .pdf
accesso aperto
Dimensione
1.2 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.2 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/102330