L’allattamento al seno esclusivo nei primi sei mesi di vita è riconosciuto come una delle pratiche più efficaci per la promozione della salute materno-infantile, pertanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNICEF lo raccomandano non solo come scelta nutrizionale ottimale, ma anche come determinante di salute che produce benefici immediati e a lungo termine per la madre e per il bambino. In questo contesto, il ruolo degli infermieri assume un’importanza centrale: rappresentano infatti, uno dei punti di riferimento per le mamme durante il periodo post nascita, ed è quindi fondamentale che possiedano competenze specifiche e strumenti adeguati per fornire un supporto efficace. I programmi educativi hanno mostrato che nel momento in cui gli infermieri ricevono un percorso formativo mirato, le loro competenze aumentano e si migliora la qualità del sostegno offerto. Ciononostante, gli studi analizzati mostrano che la sola formazione non determina un aumento significativo dei tassi di allattamento esclusivo o della sua durata. Emerge perciò, che la sola formazione teorica non è sempre sufficiente: per ottenere risultati duraturi servono approcci integrati, che includano esercitazioni pratiche, simulazioni, attività interattive e un continuo aggiornamento professionale. I dati analizzati mostrano che una formazione mirata permette agli infermieri di acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza nell’affrontare il tema dell’allattamento. Le principali barriere individuate includono la mancanza di formazione mirata, il tempo limitato e la poca integrazione tra teoria e pratica. I promotori più efficaci risultano essere programmi formativi interattivi e continuativi, la collaborazione in team multidisciplinari e l’adozione di un approccio relazionale basato sull’ascolto e sull’empatia. Alla luce di questi dati, l’UNICEF raccomanda che l’allattamento al seno sia parte integrante della formazione universitaria e che, nelle strutture sanitarie, le competenze del personale siano periodicamente aggiornate, con interventi formativi di rinforzo quando necessario. La tesi, attraverso una revisione della letteratura, intende approfondire il valore della formazione infermieristica nella promozione e nel sostegno alle madri durante il percorso di allattamento al seno ponendo una particolare attenzione alle conoscenze teoriche, alle abilità pratiche e alle competenze comunicative.
Formare per nutrire: il valore della formazione infermieristica nella promozione all’allattamento al seno esclusivo: una revisione della letteratura
CASAGRANDE, ELEONORA
2024/2025
Abstract
L’allattamento al seno esclusivo nei primi sei mesi di vita è riconosciuto come una delle pratiche più efficaci per la promozione della salute materno-infantile, pertanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNICEF lo raccomandano non solo come scelta nutrizionale ottimale, ma anche come determinante di salute che produce benefici immediati e a lungo termine per la madre e per il bambino. In questo contesto, il ruolo degli infermieri assume un’importanza centrale: rappresentano infatti, uno dei punti di riferimento per le mamme durante il periodo post nascita, ed è quindi fondamentale che possiedano competenze specifiche e strumenti adeguati per fornire un supporto efficace. I programmi educativi hanno mostrato che nel momento in cui gli infermieri ricevono un percorso formativo mirato, le loro competenze aumentano e si migliora la qualità del sostegno offerto. Ciononostante, gli studi analizzati mostrano che la sola formazione non determina un aumento significativo dei tassi di allattamento esclusivo o della sua durata. Emerge perciò, che la sola formazione teorica non è sempre sufficiente: per ottenere risultati duraturi servono approcci integrati, che includano esercitazioni pratiche, simulazioni, attività interattive e un continuo aggiornamento professionale. I dati analizzati mostrano che una formazione mirata permette agli infermieri di acquisire maggiore consapevolezza e sicurezza nell’affrontare il tema dell’allattamento. Le principali barriere individuate includono la mancanza di formazione mirata, il tempo limitato e la poca integrazione tra teoria e pratica. I promotori più efficaci risultano essere programmi formativi interattivi e continuativi, la collaborazione in team multidisciplinari e l’adozione di un approccio relazionale basato sull’ascolto e sull’empatia. Alla luce di questi dati, l’UNICEF raccomanda che l’allattamento al seno sia parte integrante della formazione universitaria e che, nelle strutture sanitarie, le competenze del personale siano periodicamente aggiornate, con interventi formativi di rinforzo quando necessario. La tesi, attraverso una revisione della letteratura, intende approfondire il valore della formazione infermieristica nella promozione e nel sostegno alle madri durante il percorso di allattamento al seno ponendo una particolare attenzione alle conoscenze teoriche, alle abilità pratiche e alle competenze comunicative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102338