INTRODUZIONE La rianimazione cardiopolmonare (RCP) è una procedura medica di emergenza mirata a preservare la circolazione e la respirazione nella persona che ne è vittima ma allo stesso tempo, implica un importante carico emotivo per il personale sanitario e volontario, soprattutto in ambiente extraospedaliero dove difficoltà e insidie sono numerose. I soccorritori e gli infermieri che si trovano coinvolti in queste manovre affrontano elevati livelli di stress che possono sfociare in sintomatologia ansiosa e in disturbi post traumatici da stress. SCOPO Il seguente elaborato indaga l’ansia percepita da infermieri e soccorritori in seguito all’esecuzione di manovre rianimatorie, identificando le strategie di coping utilizzate per fronteggiare tale ansia e cerca di comprendere l’importanza del ruolo della squadra di soccorso. MATERIALI E METODI Lo studio è stato condotto nei Pronto Soccorso e nelle relative Centrali Operative di due differenti aziende ospedaliere identificate nella ULSS 1 Dolomiti e nella ULSS 2 Marca Trevigiana. Si è voluto includere un altrettanto importante campione di soccorritori volontari facenti parte di associazioni che offrono attività in supporto al servizio urgenza emergenza medica 118 (SUEM 118). Al campione volontario di soccorritori ed infermieri è stato sottoposto un questionario composto da differenti scale, due scale per valutare l’impatto psicologico della rianimazione cardiopolmonare identificate nella Impact of Event Scale (IES) e nella Post-Code Stress Scale (PCSS) e altre due scale utilizzate per identificare le strategie di coping adottate del personale coinvolto nello studio rappresentate dalla Meaning-Centered Coping Scale (MCCS) e dalla Proactive Coping Inventory (PCI). RISULTATI Lo studio ha analizzato lo stress percepito e le tecniche di coping di soccorritori volontari e infermieri di 118 coinvolti nelle manovre di RCP. I risultati delle scale utilizzate (Impact of Event Scale - IES, Meaning-centered Coping Scale - MCCS, Post-Code Stress Scale - PCSS, Proactive Coping Inventory - PCI) evidenziano moderati livelli di stress post-RCP, buone capacità di mantenere un atteggiamento positivo e l’uso di strategie di coping proattive. Nel complesso viene mostrata un’efficace gestione dello stress e un’elevata resilienza psicologica. DISCUSSIONE Lo stress post-RCP viene principalmente associato a fattori di responsabilità professionale, mentre il coping proattivo e le risorse personali contribuiscono allo sviluppo della resilienza psicologica. Risulta importante promuovere la formazione ed il supporto psicologico per favorire il benessere psicologico degli operatori sanitari e dei soccorritori volontari anche in un’ottica di miglioramento del lavoro di squadra e negli interventi che comportano manovre di RCP. CCONCLUSIONE Lo studio sottolinea l’importanza del supporto psicologico per soccorritori volontari ed infermieri di pronto soccorso, soprattutto in seguito a manovre di RCP con esito infausto, con l’obiettivo di aumentare la resilienza, ridurre il rischio di burnout e migliorare il benessere psicologico ed emotivo. Risulta importante implementare programmi di formazione, di supporto psicologico per migliorare il benessere del personale che opera in contesti di urgenza ed emergenza, migliorando così la qualità delle cure.

La rianimazione cardiopolmonare: impatto psicoemotivo, tecniche di coping e importanza del team durnate e dopo le manovre rianimatorie.

DAI PRÀ, MARIANNA
2024/2025

Abstract

INTRODUZIONE La rianimazione cardiopolmonare (RCP) è una procedura medica di emergenza mirata a preservare la circolazione e la respirazione nella persona che ne è vittima ma allo stesso tempo, implica un importante carico emotivo per il personale sanitario e volontario, soprattutto in ambiente extraospedaliero dove difficoltà e insidie sono numerose. I soccorritori e gli infermieri che si trovano coinvolti in queste manovre affrontano elevati livelli di stress che possono sfociare in sintomatologia ansiosa e in disturbi post traumatici da stress. SCOPO Il seguente elaborato indaga l’ansia percepita da infermieri e soccorritori in seguito all’esecuzione di manovre rianimatorie, identificando le strategie di coping utilizzate per fronteggiare tale ansia e cerca di comprendere l’importanza del ruolo della squadra di soccorso. MATERIALI E METODI Lo studio è stato condotto nei Pronto Soccorso e nelle relative Centrali Operative di due differenti aziende ospedaliere identificate nella ULSS 1 Dolomiti e nella ULSS 2 Marca Trevigiana. Si è voluto includere un altrettanto importante campione di soccorritori volontari facenti parte di associazioni che offrono attività in supporto al servizio urgenza emergenza medica 118 (SUEM 118). Al campione volontario di soccorritori ed infermieri è stato sottoposto un questionario composto da differenti scale, due scale per valutare l’impatto psicologico della rianimazione cardiopolmonare identificate nella Impact of Event Scale (IES) e nella Post-Code Stress Scale (PCSS) e altre due scale utilizzate per identificare le strategie di coping adottate del personale coinvolto nello studio rappresentate dalla Meaning-Centered Coping Scale (MCCS) e dalla Proactive Coping Inventory (PCI). RISULTATI Lo studio ha analizzato lo stress percepito e le tecniche di coping di soccorritori volontari e infermieri di 118 coinvolti nelle manovre di RCP. I risultati delle scale utilizzate (Impact of Event Scale - IES, Meaning-centered Coping Scale - MCCS, Post-Code Stress Scale - PCSS, Proactive Coping Inventory - PCI) evidenziano moderati livelli di stress post-RCP, buone capacità di mantenere un atteggiamento positivo e l’uso di strategie di coping proattive. Nel complesso viene mostrata un’efficace gestione dello stress e un’elevata resilienza psicologica. DISCUSSIONE Lo stress post-RCP viene principalmente associato a fattori di responsabilità professionale, mentre il coping proattivo e le risorse personali contribuiscono allo sviluppo della resilienza psicologica. Risulta importante promuovere la formazione ed il supporto psicologico per favorire il benessere psicologico degli operatori sanitari e dei soccorritori volontari anche in un’ottica di miglioramento del lavoro di squadra e negli interventi che comportano manovre di RCP. CCONCLUSIONE Lo studio sottolinea l’importanza del supporto psicologico per soccorritori volontari ed infermieri di pronto soccorso, soprattutto in seguito a manovre di RCP con esito infausto, con l’obiettivo di aumentare la resilienza, ridurre il rischio di burnout e migliorare il benessere psicologico ed emotivo. Risulta importante implementare programmi di formazione, di supporto psicologico per migliorare il benessere del personale che opera in contesti di urgenza ed emergenza, migliorando così la qualità delle cure.
2024
Cardiopulmonary resuscitation: psycho-emotional impact, coping techniques, and the importance of teamwork during and after resuscitation
rianimazione
strategie di coping
stress
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102344