Background: L’empatia costituisce un elemento fondamentale per la gestione delle cure palliative nei pazienti terminali. Essa è la capacità di interrelazione sociale in cui una persona si immedesima nei problemi e nelle aspettative di un’altra. Obiettivo: Lo scopo di questa tesi è la valutazione dell’impatto dell’empatia durante lo svolgimento dell’attività infermieristica in pazienti terminali. A tal fine è stato applicato il metodo PICO, un sistema di revisione delle evidenze scientifiche sull’argomento. Materiali e metodi: È stata condotta una ricerca bibliografica nelle maggiori banche dati della letteratura sull’argomento sulla base del seguente quesito di ricerca: instaurare una relazione empatica tra infermiere e assistito aiuta la persona e i familiari ad affrontare al meglio la fase terminale della vita? Risultati: Sono stati selezionati 7 articoli pubblicati su riviste internazionali del settore, che approfondiscono il ruolo dell’empatia e i risultati che si ottengono con l’applicazione della stessa da parte degli infermieri che assistono i malati terminali. Cinque di questi studi sono di tipo qualitativo, mentre i rimanenti due sono revisioni sistematiche della letteratura. L’empatia deve essere gestita e modulata in base alle varie situazioni in cui l’infermiere viene a trovarsi nella cura di un paziente terminale. L’empatia non è una propensione comune a tutti, piuttosto è importante svilupparla per prepararsi bene a questo tipo di lavoro. L’empatia si giova di due approcci: quello ermeneutico e quello etnografico. L’infermiere deve far ricorso all’empatia in numerosi momenti del rapporto con il paziente. Il primo passo è instaurare un sereno rapporto di fiducia con il paziente e i familiari. Altro elemento importante è possedere sempre un linguaggio chiaro e sintetico, che non sia però brutale, ma improntato alla compassione. Saper preparare i familiari al trapasso del paziente richiede una gestione complessa: l’approccio empatico deve condurre per gradi i familiari ad accettare serenamente l’epilogo. Conclusioni: Tutti gli studi sono concordi nell’affermare che l’empatia costituisce un elemento psicologico fondamentale per la gestione delle cure palliative nei pazienti terminali. L’assistenza infermieristica mediante le cure basate su un approccio empatico verso i pazienti terminali è senz’altro una delle forme più alte di attività assistenziale. Essa richiede uno spiccato senso d’umanità unito a grande dedizione.
Oltre la tecnica: Il concetto di empatia nel fine vita nel contesto delle cure palliative domiciliari: una revisione delle letteratura infermieristica
DALLA PELLEGRINA, ANNA
2024/2025
Abstract
Background: L’empatia costituisce un elemento fondamentale per la gestione delle cure palliative nei pazienti terminali. Essa è la capacità di interrelazione sociale in cui una persona si immedesima nei problemi e nelle aspettative di un’altra. Obiettivo: Lo scopo di questa tesi è la valutazione dell’impatto dell’empatia durante lo svolgimento dell’attività infermieristica in pazienti terminali. A tal fine è stato applicato il metodo PICO, un sistema di revisione delle evidenze scientifiche sull’argomento. Materiali e metodi: È stata condotta una ricerca bibliografica nelle maggiori banche dati della letteratura sull’argomento sulla base del seguente quesito di ricerca: instaurare una relazione empatica tra infermiere e assistito aiuta la persona e i familiari ad affrontare al meglio la fase terminale della vita? Risultati: Sono stati selezionati 7 articoli pubblicati su riviste internazionali del settore, che approfondiscono il ruolo dell’empatia e i risultati che si ottengono con l’applicazione della stessa da parte degli infermieri che assistono i malati terminali. Cinque di questi studi sono di tipo qualitativo, mentre i rimanenti due sono revisioni sistematiche della letteratura. L’empatia deve essere gestita e modulata in base alle varie situazioni in cui l’infermiere viene a trovarsi nella cura di un paziente terminale. L’empatia non è una propensione comune a tutti, piuttosto è importante svilupparla per prepararsi bene a questo tipo di lavoro. L’empatia si giova di due approcci: quello ermeneutico e quello etnografico. L’infermiere deve far ricorso all’empatia in numerosi momenti del rapporto con il paziente. Il primo passo è instaurare un sereno rapporto di fiducia con il paziente e i familiari. Altro elemento importante è possedere sempre un linguaggio chiaro e sintetico, che non sia però brutale, ma improntato alla compassione. Saper preparare i familiari al trapasso del paziente richiede una gestione complessa: l’approccio empatico deve condurre per gradi i familiari ad accettare serenamente l’epilogo. Conclusioni: Tutti gli studi sono concordi nell’affermare che l’empatia costituisce un elemento psicologico fondamentale per la gestione delle cure palliative nei pazienti terminali. L’assistenza infermieristica mediante le cure basate su un approccio empatico verso i pazienti terminali è senz’altro una delle forme più alte di attività assistenziale. Essa richiede uno spiccato senso d’umanità unito a grande dedizione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
DallaPellegrina.Anna.2083318.pdf
accesso aperto
Dimensione
463.12 kB
Formato
Adobe PDF
|
463.12 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/102346