Background: La Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante (SIDS) rappresenta una delle principali cause di morte nei bambini al di sotto dell’anno di vita. Numerosi studi hanno identificato fattori di rischio modificabili, rendendo la prevenzione un elemento chiave. In questo contesto, l’infermiere riveste un ruolo cruciale come promotore di educazione sanitaria, contribuendo alla diffusione di buone pratiche tra i neo-genitori. Obiettivi: ● Indagare, mediante una revisione della letteratura, le caratteristiche e le strategie di prevenzione della SIDS. ● Raccogliere informazioni sulle conoscenze, sulle pratiche educative e sulle percezioni del personale sanitario, riguardo la prevenzione della SIDS, al fine di migliorare l’efficacia della comunicazione con le famiglie. ● Proporre un supporto informativo, come un opuscolo educativo, utile a facilitare la trasmissione delle conoscenze essenziali sulla SIDS. Materiali e metodi: L’indagine è stata effettuata mediante la somministrazione di un questionario in formato digitale al personale infermieristico e ostetrico dei Reparti di Pediatria e Ginecologia/Ostetricia dell’Ospedale S. Martino di Belluno (ULSS 1 Dolomiti) nel periodo tra giugno 2025 e settembre 2025. Risultati: Il questionario è stato compilato da un totale di 36 partecipanti, comprendente infermieri e ostetriche in servizio presso i reparti di Pediatria/Nido/Patologia Neonatale e Ginecologia/Ostetricia dell’Ospedale di Belluno (ULSS 1 Dolomiti). La quasi totalità del campione dichiara di conoscere le raccomandazioni per la SIDS (91,7%) e di aver ricevuto una formazione in merito. La maggioranza ha risposto correttamente alle domande riguardanti la posizione supina del neonato nel sonno (100%), la non esposizione al fumo passivo (97,2%), l’utilizzo di un materasso rigido senza cuscini e coperte soffici (83,3%), il mantenimento di una stanza ventilata e non surriscaldata (100%), l’allattamento al seno (97,2%) e la condivisione della stanza ma non del letto con i genitori (94,4%), identificandoli come fattori protettivi. Dal punto di vista educativo emerge che una buona parte del campione (55,5%) trasmette le informazioni in modo regolare, tuttavia viene segnalata la mancanza di materiali informativi aggiornati e difficoltà riguardo aspetti organizzativi nel fornire educazione. Discussione: L’analisi ha dimostrato complessivamente un buon livello di conoscenze del personale rispetto alle raccomandazioni sulla SIDS, in particolare riguardo alla posizione supina nel sonno, alla riduzione del fumo passivo, all’allattamento al seno e al surriscaldamento. Sono emerse però alcune aree di incertezza, come la convinzione che i monitor cardiorespiratori possano prevenire la SIDS. Emerge inoltre la difficoltà nel comunicare con i genitori, attribuita dal personale alla mancanza di tempo, alla resistenza di alcuni genitori e alla delicatezza dell’argomento, che rende complesso affrontare il tema senza generare ansia o preoccupazione. Si rileva una richiesta di ulteriore formazione e la necessità di strumenti educativi pratici a supporto dell’educazione. In questo senso si propone la realizzazione di un opuscolo informativo destinato alle famiglie, da utilizzare come strumento di accompagnamento all’educazione nei reparti di maternità e nei corsi preparto, con lo scopo di creare una comunicazione chiara, standardizzata e basata sulle evidenze scientifiche.

SIDS: l'infermiere come promotore di educazione sanitaria

DE FAVERI, MARINA
2024/2025

Abstract

Background: La Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante (SIDS) rappresenta una delle principali cause di morte nei bambini al di sotto dell’anno di vita. Numerosi studi hanno identificato fattori di rischio modificabili, rendendo la prevenzione un elemento chiave. In questo contesto, l’infermiere riveste un ruolo cruciale come promotore di educazione sanitaria, contribuendo alla diffusione di buone pratiche tra i neo-genitori. Obiettivi: ● Indagare, mediante una revisione della letteratura, le caratteristiche e le strategie di prevenzione della SIDS. ● Raccogliere informazioni sulle conoscenze, sulle pratiche educative e sulle percezioni del personale sanitario, riguardo la prevenzione della SIDS, al fine di migliorare l’efficacia della comunicazione con le famiglie. ● Proporre un supporto informativo, come un opuscolo educativo, utile a facilitare la trasmissione delle conoscenze essenziali sulla SIDS. Materiali e metodi: L’indagine è stata effettuata mediante la somministrazione di un questionario in formato digitale al personale infermieristico e ostetrico dei Reparti di Pediatria e Ginecologia/Ostetricia dell’Ospedale S. Martino di Belluno (ULSS 1 Dolomiti) nel periodo tra giugno 2025 e settembre 2025. Risultati: Il questionario è stato compilato da un totale di 36 partecipanti, comprendente infermieri e ostetriche in servizio presso i reparti di Pediatria/Nido/Patologia Neonatale e Ginecologia/Ostetricia dell’Ospedale di Belluno (ULSS 1 Dolomiti). La quasi totalità del campione dichiara di conoscere le raccomandazioni per la SIDS (91,7%) e di aver ricevuto una formazione in merito. La maggioranza ha risposto correttamente alle domande riguardanti la posizione supina del neonato nel sonno (100%), la non esposizione al fumo passivo (97,2%), l’utilizzo di un materasso rigido senza cuscini e coperte soffici (83,3%), il mantenimento di una stanza ventilata e non surriscaldata (100%), l’allattamento al seno (97,2%) e la condivisione della stanza ma non del letto con i genitori (94,4%), identificandoli come fattori protettivi. Dal punto di vista educativo emerge che una buona parte del campione (55,5%) trasmette le informazioni in modo regolare, tuttavia viene segnalata la mancanza di materiali informativi aggiornati e difficoltà riguardo aspetti organizzativi nel fornire educazione. Discussione: L’analisi ha dimostrato complessivamente un buon livello di conoscenze del personale rispetto alle raccomandazioni sulla SIDS, in particolare riguardo alla posizione supina nel sonno, alla riduzione del fumo passivo, all’allattamento al seno e al surriscaldamento. Sono emerse però alcune aree di incertezza, come la convinzione che i monitor cardiorespiratori possano prevenire la SIDS. Emerge inoltre la difficoltà nel comunicare con i genitori, attribuita dal personale alla mancanza di tempo, alla resistenza di alcuni genitori e alla delicatezza dell’argomento, che rende complesso affrontare il tema senza generare ansia o preoccupazione. Si rileva una richiesta di ulteriore formazione e la necessità di strumenti educativi pratici a supporto dell’educazione. In questo senso si propone la realizzazione di un opuscolo informativo destinato alle famiglie, da utilizzare come strumento di accompagnamento all’educazione nei reparti di maternità e nei corsi preparto, con lo scopo di creare una comunicazione chiara, standardizzata e basata sulle evidenze scientifiche.
2024
SIDS prevention: the nurse as a health education promoter
SIDS
Prevenzione
Educazione sanitaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102367