INTRODUZIONE: I cateteri venosi centrali ad inserzione periferica, noti anche come PICC, rappresentano oggi uno strumento utile nell’assistenza ai pazienti che necessitano di terapie infusionali prolungate. La loro diffusione si è consolidata progressivamente soprattutto in ambito oncologico, dove offrono vantaggi rilevanti in termini di sicurezza e comfort del paziente. Nonostante la loro validità, questi accessi venosi sono correlati a delle complicanze anche gravi, in particolare le infezioni associate al catetere. Per ridurne l’incidenza sono stati stabiliti dei bundle infermieristici specifici che ad oggi rappresentano lo standard di riferimento nella pratica clinica. Negli ultimi anni, però, la ricerca si è concentrata anche sull’analisi di altri fattori che potrebbero influire sull’insorgenza di tali complicanze, con l’obiettivo di introdurre nuove pratiche assistenziali in modo da minimizzare ulteriormente il rischio e migliorare la sicurezza complessiva dei PICC. OBIETTIVO: L’obiettivo di questa ricerca è analizzare l’impatto delle strategie infermieristiche, incluse all’interno dei bundle di riferimento, e di altri interventi relativi all’impianto, alla gestione e alla prevenzione delle infezioni correlate al PICC e delle altre complicanze, con lo scopo di migliorare la procedura in termini di sicurezza, di durata del dispositivo e, di conseguenza, di qualità dell’assistenza infermieristica erogata ai pazienti oncologici. MATERIALE E METODI: È stata condotta una revisione della letteratura. La ricerca degli articoli è stata effettuata nelle banche dati elettroniche di PubMed – NIH e CINAHL – EBSCO. Dopo aver formulato il quesito di ricerca, è stato creato un modello PIO per la formulazione delle parole chiave con cui, successivamente, sono state create le stringhe di ricerca. Sono stati presi in considerazione gli studi pubblicati negli ultimi cinque anni, dal 2020 al 2025, in lingua inglese e italiana. RISULTATI: Sono stati selezionati 15 studi tra cui: cinque studi osservazionali, due revisioni sistematiche e metanalisi, tre studi randomizzati controllati, tre studi sperimentali prospettici, una revisione di aggiornamento, una scoping review. CONCLUSIONI: La revisione ha evidenziato come la prevenzione delle infezioni catetere-correlate richieda un approccio multidimensionale. Oltre ai bundle infermieristici standard di riferimento, sono emersi altri fattori rilevanti sul tasso infettivo come le caratteristiche del paziente, le tecniche di impianto, i materiali e il design del catetere, i sistemi di fissaggio, le modalità di medicazione, l’introduzione di strumenti tecnologici innovativi e il coinvolgimento dell’assistito. La figura dell’infermiere ha un ruolo essenziale nella riduzione delle complicanze e nel miglioramento della compliance terapeutica e qualità della vita del paziente, grazie alla sua formazione, competenza e capacità di supporto psicologico. KEY WORDS: PICC, peripherally inserted central catheter, infection, catheter- related infection, CRBSI, CLABSI, complications, nurse, nursing assessment, monitoring, prevention, risk factors, ultrasound-guided, bundle, evidence-based.
Prevenzione delle infezioni correlata al catetere venoso centrale a impianto periferico (PICC): il ruolo e la responsabilità dell'infermiere tra bundle assistenziali e pratiche cliniche avanzate.
FONTANA, ELISA
2024/2025
Abstract
INTRODUZIONE: I cateteri venosi centrali ad inserzione periferica, noti anche come PICC, rappresentano oggi uno strumento utile nell’assistenza ai pazienti che necessitano di terapie infusionali prolungate. La loro diffusione si è consolidata progressivamente soprattutto in ambito oncologico, dove offrono vantaggi rilevanti in termini di sicurezza e comfort del paziente. Nonostante la loro validità, questi accessi venosi sono correlati a delle complicanze anche gravi, in particolare le infezioni associate al catetere. Per ridurne l’incidenza sono stati stabiliti dei bundle infermieristici specifici che ad oggi rappresentano lo standard di riferimento nella pratica clinica. Negli ultimi anni, però, la ricerca si è concentrata anche sull’analisi di altri fattori che potrebbero influire sull’insorgenza di tali complicanze, con l’obiettivo di introdurre nuove pratiche assistenziali in modo da minimizzare ulteriormente il rischio e migliorare la sicurezza complessiva dei PICC. OBIETTIVO: L’obiettivo di questa ricerca è analizzare l’impatto delle strategie infermieristiche, incluse all’interno dei bundle di riferimento, e di altri interventi relativi all’impianto, alla gestione e alla prevenzione delle infezioni correlate al PICC e delle altre complicanze, con lo scopo di migliorare la procedura in termini di sicurezza, di durata del dispositivo e, di conseguenza, di qualità dell’assistenza infermieristica erogata ai pazienti oncologici. MATERIALE E METODI: È stata condotta una revisione della letteratura. La ricerca degli articoli è stata effettuata nelle banche dati elettroniche di PubMed – NIH e CINAHL – EBSCO. Dopo aver formulato il quesito di ricerca, è stato creato un modello PIO per la formulazione delle parole chiave con cui, successivamente, sono state create le stringhe di ricerca. Sono stati presi in considerazione gli studi pubblicati negli ultimi cinque anni, dal 2020 al 2025, in lingua inglese e italiana. RISULTATI: Sono stati selezionati 15 studi tra cui: cinque studi osservazionali, due revisioni sistematiche e metanalisi, tre studi randomizzati controllati, tre studi sperimentali prospettici, una revisione di aggiornamento, una scoping review. CONCLUSIONI: La revisione ha evidenziato come la prevenzione delle infezioni catetere-correlate richieda un approccio multidimensionale. Oltre ai bundle infermieristici standard di riferimento, sono emersi altri fattori rilevanti sul tasso infettivo come le caratteristiche del paziente, le tecniche di impianto, i materiali e il design del catetere, i sistemi di fissaggio, le modalità di medicazione, l’introduzione di strumenti tecnologici innovativi e il coinvolgimento dell’assistito. La figura dell’infermiere ha un ruolo essenziale nella riduzione delle complicanze e nel miglioramento della compliance terapeutica e qualità della vita del paziente, grazie alla sua formazione, competenza e capacità di supporto psicologico. KEY WORDS: PICC, peripherally inserted central catheter, infection, catheter- related infection, CRBSI, CLABSI, complications, nurse, nursing assessment, monitoring, prevention, risk factors, ultrasound-guided, bundle, evidence-based.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102376