Introduzione: Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso è una delle problematiche più rilevanti dei sistemi sanitari contemporanei. Una parte importante di questi accessi riguarda i bisogni a bassa complessità, cioè condizioni che non necessitano di cure urgenti e che potrebbero essere affrontate in modo più appropriato dai servizi territoriali. Obiettivi: Lo scopo di questa revisione della letteratura è stato analizzare il fenomeno degli accessi impropri al PS, comprenderne le cause e valutare l’efficacia dei servizi territoriali, in Italia e a livello internazionale, nella gestione dei bisogni di bassa complessità. Un ulteriore obiettivo è stato approfondire il ruolo degli infermieri all’interno di questi modelli organizzativi. Metodi: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura scientifica attraverso la consultazione di banche dati internazionali (PubMed, CINAHL, Scopus). Sono stati applicati criteri di inclusione ed esclusione per selezionare gli studi pertinenti, estrapolando dati relativi a modelli organizzativi, outcome clinici e organizzativi e implicazioni per la pratica infermieristica. Risultati: La letteratura conferma che gli accessi impropri rappresentano una quota significativa del totale e che le cause vanno ricercate non solo nelle scelte individuali, ma anche nelle difficoltà di accesso alle cure primarie, negli orari limitati e nei tempi di attesa percepiti. Esperienze nazionali e internazionali dimostrano l’efficacia di modelli come le Case della Comunità, l’infermiere di famiglia e di comunità, la telemedicina e il triage territoriale. Questi interventi hanno mostrato riduzioni degli accessi impropri, maggiore continuità assistenziale e maggiore soddisfazione dei cittadini. Discussione e conclusioni: Il problema degli accessi impropri al PS non può essere attribuito unicamente al comportamento dei pazienti, ma riflette criticità strutturali del sistema sanitario. Gli infermieri, grazie alle loro competenze cliniche e relazionali, sono figure centrali per intercettare i bisogni a bassa complessità e indirizzarli verso percorsi di cura più adeguati. Rafforzare i servizi territoriali e valorizzare la professione infermieristica significa non solo ridurre la pressione sui pronto soccorso, ma anche costruire un sistema più vicino ai cittadini, sostenibile e orientato alla continuità assistenziale. Parole chiave : accessi impropri; pronto soccorso; bisogni a bassa complessità; servizi territoriali; infermiere di comunità; continuità assistenziale.

Accessi impropri in Pronto Soccorso o presa in carico inefficace? Il ruolo dei servizi territoriali nella gestione dei bisogni sanitari a bassa complessità

REBELLATO, RICCARDO
2024/2025

Abstract

Introduzione: Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso è una delle problematiche più rilevanti dei sistemi sanitari contemporanei. Una parte importante di questi accessi riguarda i bisogni a bassa complessità, cioè condizioni che non necessitano di cure urgenti e che potrebbero essere affrontate in modo più appropriato dai servizi territoriali. Obiettivi: Lo scopo di questa revisione della letteratura è stato analizzare il fenomeno degli accessi impropri al PS, comprenderne le cause e valutare l’efficacia dei servizi territoriali, in Italia e a livello internazionale, nella gestione dei bisogni di bassa complessità. Un ulteriore obiettivo è stato approfondire il ruolo degli infermieri all’interno di questi modelli organizzativi. Metodi: È stata condotta una revisione narrativa della letteratura scientifica attraverso la consultazione di banche dati internazionali (PubMed, CINAHL, Scopus). Sono stati applicati criteri di inclusione ed esclusione per selezionare gli studi pertinenti, estrapolando dati relativi a modelli organizzativi, outcome clinici e organizzativi e implicazioni per la pratica infermieristica. Risultati: La letteratura conferma che gli accessi impropri rappresentano una quota significativa del totale e che le cause vanno ricercate non solo nelle scelte individuali, ma anche nelle difficoltà di accesso alle cure primarie, negli orari limitati e nei tempi di attesa percepiti. Esperienze nazionali e internazionali dimostrano l’efficacia di modelli come le Case della Comunità, l’infermiere di famiglia e di comunità, la telemedicina e il triage territoriale. Questi interventi hanno mostrato riduzioni degli accessi impropri, maggiore continuità assistenziale e maggiore soddisfazione dei cittadini. Discussione e conclusioni: Il problema degli accessi impropri al PS non può essere attribuito unicamente al comportamento dei pazienti, ma riflette criticità strutturali del sistema sanitario. Gli infermieri, grazie alle loro competenze cliniche e relazionali, sono figure centrali per intercettare i bisogni a bassa complessità e indirizzarli verso percorsi di cura più adeguati. Rafforzare i servizi territoriali e valorizzare la professione infermieristica significa non solo ridurre la pressione sui pronto soccorso, ma anche costruire un sistema più vicino ai cittadini, sostenibile e orientato alla continuità assistenziale. Parole chiave : accessi impropri; pronto soccorso; bisogni a bassa complessità; servizi territoriali; infermiere di comunità; continuità assistenziale.
2024
Inappropriate emergency department access or ineffective care management? The role of community health services in addressing low-complexity health needs
Pronto soccorso
Accessi impropri
Presa in carico
Territorio
Infermiere
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102395