Problema: il consumo e l’abuso di alcol tra i giovani e gli adolescenti rappresentano un fenomeno preoccupante e in continuo aumento, sia a livello nazionale che internazionale. Nonostante la legge vieti la vendita di alcolici ai minori, l’assunzione di queste bevande è ancora molto diffusa tra gli under 18, con gravi conseguenze per la loro salute. L’organismo degli adolescenti non è ancora in grado di metabolizzare correttamente l’etanolo, e il sistema nervoso centrale, ancora in fase di sviluppo, può subire danni a livello cognitivo, emotivo e comportamentale. Secondo i dati del 2023 forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, circa 615.000 minori tra gli 11 e i 17 anni sono stati classificati come consumatori a rischio, ovvero hanno consumato almeno una bevanda alcolica nell’ultimo anno (17,8% dei maschi e 13,3% delle femmine). Questi numeri contrastano con le linee guida nazionali ed europee, che raccomandano l’identificazione precoce dei soggetti a rischio e l’implementazione di interventi mirati di prevenzione, che però continuano a mancare. Particolarmente allarmante è la diffusione del binge drinking, cioè l’assunzione di almeno sei unità alcoliche in un breve lasso di tempo: nel 2023 si è registrato l’1,7% dei maschi e il 2,1% delle femmine coinvolti in questo comportamento. L’adolescenza è una fase estremamente delicata e vulnerabile agli effetti dell’alcol, anche per la forte influenza di fattori sociali e ambientali che condizionano le scelte dei ragazzi. La diffusione di questo fenomeno, unita alla scarsa percezione del rischio e all’assenza di strategie preventive efficaci, impone un’azione urgente da parte delle istituzioni sanitarie ed educative. È necessario attivare un monitoraggio costante, promuovere programmi di prevenzione scientificamente validati e coinvolgere attivamente scuola, famiglia e operatori sanitari per affrontare il problema in modo coordinato e incisivo. Obiettivi: indagare l’entità sul consumo di alcol nei giovani adolescenti (minorenni) di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, analizzando le abitudini, le conoscenze, le in-formazioni e la percezione del rischio che questi giovani hanno nei confronti di tale fenomeno. Materiali e metodi: è stato realizzato uno studio di ricerca osservazionale-descrittiva nei confronti di un campione di 64 ragazzi di età compresa tra i 11 e i 17 anni avvenuto tra giugno e luglio 2025. Ai ragazzi è stato inviato tramite social un questionario anonimo, la cui compilazione era volontaria. Il questionario è stato creato mediante il format di Google moduli, composto da domande a risposta chiusa strutturate in una parte socio-anagrafica (9 domande) e una parte sulle abitudini, conoscenze e percezione del rischio riguardo il consumo di alcol (17 domande). Risultati: lo studio ha rilevato un consumo di alcol tra gli adolescenti cinque volte superiore alla media nazionale, con un’età di inizio più alta ma una preferenza per aperitivi e superalcolici consumati fuori dai pasti. Il binge drinking è presente in modo preoccupante, con una frequenza venticinque volte superiore alla media, soprattutto tra le ragazze. Il motivo principale del consumo è il divertimento, non il disagio. Nonostante conoscenze sufficienti sui rischi, queste non influenzano la percezione né i comportamenti. Serve rafforzare l’educazione scolastica e il ruolo degli operatori sanitari.

Il consumo di alcol tra i minori. Una indagine

ALFONSI, MARIA
2024/2025

Abstract

Problema: il consumo e l’abuso di alcol tra i giovani e gli adolescenti rappresentano un fenomeno preoccupante e in continuo aumento, sia a livello nazionale che internazionale. Nonostante la legge vieti la vendita di alcolici ai minori, l’assunzione di queste bevande è ancora molto diffusa tra gli under 18, con gravi conseguenze per la loro salute. L’organismo degli adolescenti non è ancora in grado di metabolizzare correttamente l’etanolo, e il sistema nervoso centrale, ancora in fase di sviluppo, può subire danni a livello cognitivo, emotivo e comportamentale. Secondo i dati del 2023 forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, circa 615.000 minori tra gli 11 e i 17 anni sono stati classificati come consumatori a rischio, ovvero hanno consumato almeno una bevanda alcolica nell’ultimo anno (17,8% dei maschi e 13,3% delle femmine). Questi numeri contrastano con le linee guida nazionali ed europee, che raccomandano l’identificazione precoce dei soggetti a rischio e l’implementazione di interventi mirati di prevenzione, che però continuano a mancare. Particolarmente allarmante è la diffusione del binge drinking, cioè l’assunzione di almeno sei unità alcoliche in un breve lasso di tempo: nel 2023 si è registrato l’1,7% dei maschi e il 2,1% delle femmine coinvolti in questo comportamento. L’adolescenza è una fase estremamente delicata e vulnerabile agli effetti dell’alcol, anche per la forte influenza di fattori sociali e ambientali che condizionano le scelte dei ragazzi. La diffusione di questo fenomeno, unita alla scarsa percezione del rischio e all’assenza di strategie preventive efficaci, impone un’azione urgente da parte delle istituzioni sanitarie ed educative. È necessario attivare un monitoraggio costante, promuovere programmi di prevenzione scientificamente validati e coinvolgere attivamente scuola, famiglia e operatori sanitari per affrontare il problema in modo coordinato e incisivo. Obiettivi: indagare l’entità sul consumo di alcol nei giovani adolescenti (minorenni) di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, analizzando le abitudini, le conoscenze, le in-formazioni e la percezione del rischio che questi giovani hanno nei confronti di tale fenomeno. Materiali e metodi: è stato realizzato uno studio di ricerca osservazionale-descrittiva nei confronti di un campione di 64 ragazzi di età compresa tra i 11 e i 17 anni avvenuto tra giugno e luglio 2025. Ai ragazzi è stato inviato tramite social un questionario anonimo, la cui compilazione era volontaria. Il questionario è stato creato mediante il format di Google moduli, composto da domande a risposta chiusa strutturate in una parte socio-anagrafica (9 domande) e una parte sulle abitudini, conoscenze e percezione del rischio riguardo il consumo di alcol (17 domande). Risultati: lo studio ha rilevato un consumo di alcol tra gli adolescenti cinque volte superiore alla media nazionale, con un’età di inizio più alta ma una preferenza per aperitivi e superalcolici consumati fuori dai pasti. Il binge drinking è presente in modo preoccupante, con una frequenza venticinque volte superiore alla media, soprattutto tra le ragazze. Il motivo principale del consumo è il divertimento, non il disagio. Nonostante conoscenze sufficienti sui rischi, queste non influenzano la percezione né i comportamenti. Serve rafforzare l’educazione scolastica e il ruolo degli operatori sanitari.
2024
Alcohol consumption among minors. An investigation
Alcol
Minorenni
Danni alla salute
Prevenzione
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi Alfonsi Maria - Il consumo di alcol tra i minori. Un'indagine.pdf

accesso aperto

Dimensione 864.13 kB
Formato Adobe PDF
864.13 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102709