Introduzione: le lesioni da pressione costituiscono un problema assistenziale di rilievo nei contesti ospedalieri: si tratta di un fenomeno conosciuto e approfondito dai professionisti sanitari che però presenta delle aree di approfondimento meno note. A tal proposito, per l’assistenza infermieristica risulta importante conoscere le differenze che esistono tra soggetti con cute chiara e soggetti con cute scura. È rilevante saper individuare le differenti caratteristiche cutanee esistenti tra le diverse pigmentazioni, conoscere le raccomandazioni e le strategie preventive più adeguate, introdurre strumenti valutativi più sensibili, percorsi formativi mirati e facilitare la divulgazione delle raccomandazioni presenti in letteratura. Materiali e metodi: è stata effettuata una revisione di letteratura seguendo il metodo PRISMA. È stato formulato un quesito, definite due stringhe di ricerca attraverso la metodologia PICO e consultate le seguenti banche dati: PubMed, Cinahl e Scopus. Dalla ricerca sono stati raccolti e analizzati 55 articoli, 14 utilizzati per l’elaborazione. Ai fini della ricerca sono stati selezionati articoli che includevano una popolazione avente un’età superiore ai 18 anni, pubblicati negli ultimi 10 anni in lingua inglese o italiana e con l’abstract e l’opzione full text disponibile. Risultati: sono stati inclusi 14 articoli che principalmente sono revisioni della letteratura e studi osservazionali. Attraverso la loro analisi sono emerse nozioni fondamentali per le competenze che un infermiere deve acquisire affinché possa gestire adeguatamente la valutazione cutanea di un paziente a rischio di sviluppare lesioni da pressione e che non abbia necessariamente un tono della pelle chiaro. Questi articoli spiegano le azioni necessarie per avere una puntuale valutazione cutanea, attraverso l’uso di poche e semplice mosse, e di possibili strumenti che possono accompagnare la sola valutazione visiva e tattile per prevenire l’insorgenza delle lesioni da pressione. Conclusioni: l’infermiere deve acquisire conoscenze più specifiche per poter gestire al meglio qualsiasi paziente a rischio di sviluppare una lesione da pressione, conoscere i metodi per valutare la cute e prevenire le lesioni e come valutare la cute integra delle persone con cute pigmentata. Nonostante alcuni limiti nella ricerca questi risultati permettono di focalizzarsi sugli aspetti deficitari che la pratica infermieristica presenta, soffermandosi sulla necessità dell’implementazione di corsi di formazione e/o di aggiornamento specifici nella gestione delle lesioni da pressione concentrandosi sulle diverse tonalità della cute. Key Words: pressure injuries, skin pigmentation, nursing assessment, skin inspection, prevention.
Prevenzione e valutazione delle Lesioni da Pressione nei pazienti con cute chiara e scura: interventi e raccomandazioni per migliorare l'assistenza infermieristica. Una revisione della letteratura.
BARATTO, LARA
2024/2025
Abstract
Introduzione: le lesioni da pressione costituiscono un problema assistenziale di rilievo nei contesti ospedalieri: si tratta di un fenomeno conosciuto e approfondito dai professionisti sanitari che però presenta delle aree di approfondimento meno note. A tal proposito, per l’assistenza infermieristica risulta importante conoscere le differenze che esistono tra soggetti con cute chiara e soggetti con cute scura. È rilevante saper individuare le differenti caratteristiche cutanee esistenti tra le diverse pigmentazioni, conoscere le raccomandazioni e le strategie preventive più adeguate, introdurre strumenti valutativi più sensibili, percorsi formativi mirati e facilitare la divulgazione delle raccomandazioni presenti in letteratura. Materiali e metodi: è stata effettuata una revisione di letteratura seguendo il metodo PRISMA. È stato formulato un quesito, definite due stringhe di ricerca attraverso la metodologia PICO e consultate le seguenti banche dati: PubMed, Cinahl e Scopus. Dalla ricerca sono stati raccolti e analizzati 55 articoli, 14 utilizzati per l’elaborazione. Ai fini della ricerca sono stati selezionati articoli che includevano una popolazione avente un’età superiore ai 18 anni, pubblicati negli ultimi 10 anni in lingua inglese o italiana e con l’abstract e l’opzione full text disponibile. Risultati: sono stati inclusi 14 articoli che principalmente sono revisioni della letteratura e studi osservazionali. Attraverso la loro analisi sono emerse nozioni fondamentali per le competenze che un infermiere deve acquisire affinché possa gestire adeguatamente la valutazione cutanea di un paziente a rischio di sviluppare lesioni da pressione e che non abbia necessariamente un tono della pelle chiaro. Questi articoli spiegano le azioni necessarie per avere una puntuale valutazione cutanea, attraverso l’uso di poche e semplice mosse, e di possibili strumenti che possono accompagnare la sola valutazione visiva e tattile per prevenire l’insorgenza delle lesioni da pressione. Conclusioni: l’infermiere deve acquisire conoscenze più specifiche per poter gestire al meglio qualsiasi paziente a rischio di sviluppare una lesione da pressione, conoscere i metodi per valutare la cute e prevenire le lesioni e come valutare la cute integra delle persone con cute pigmentata. Nonostante alcuni limiti nella ricerca questi risultati permettono di focalizzarsi sugli aspetti deficitari che la pratica infermieristica presenta, soffermandosi sulla necessità dell’implementazione di corsi di formazione e/o di aggiornamento specifici nella gestione delle lesioni da pressione concentrandosi sulle diverse tonalità della cute. Key Words: pressure injuries, skin pigmentation, nursing assessment, skin inspection, prevention.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102710