Background: L’incidenza delle patologie oncologiche è in costante aumento a livello mondiale e un numero sempre maggiore di pazienti riceve trattamenti chemioterapici attraverso dispositivi di accesso venoso centrale, quali PICC e sistemi totalmente impiantabili. Se da un lato questi strumenti rappresentano una risorsa essenziale nel percorso terapeutico del paziente oncologico, dall’altro possono influenzare in modo significativo la quotidianità ed il vissuto del paziente, che si trova a dipendere da essi per la continuità delle cure. Nonostante la rilevanza della tematica, la letteratura esistente si è concentrata prevalentemente sugli aspetti tecnici e gestionali di tali dispositivi, trascurandone l’impatto pratico ed emotivo nella vita quotidiana. Obiettivo: L’obiettivo del presente elaborato di tesi è quello di indagare e descrivere l’esperienza vissuta dai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico portatori di accesso venoso centrale (PICC, Port e PICC-Port), con particolare attenzione all’impatto del dispositivo nella vita quotidiana. Materiali e metodi: È stata condotta un’indagine osservazionale-trasversale descrittiva presso l’Unità Operativa di Day Hospital dell’Istituto Oncologico Veneto. Lo scopo dello studio era quello di indagare l’esperienza quotidiana vissuta dai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico con accesso venoso centrale (PICC, Port e PICC-Port). I dati sono stati raccolti tramite la somministrazione di un questionario semi-strutturato, elaborato a partire da uno strumento validato in letteratura. Il campione, ottenuto mediante campionamento di convenienza, comprende 120 pazienti, di cui 59 Port toracici, 46 PICC e 15 PICC-Port. Risultati: L’analisi statistica ha evidenziato differenze significative tra le tre tipologie di dispositivo rispetto alla conoscenza dell’acceso, alla sede del dolore, alla presenza di problemi fisici, alla gestione e cura del catetere e all’impatto sulle relazioni sociali. I pazienti con Port hanno riferito una migliore integrazione del presidio nella vita quotidiana, pur con limitazioni minime; i pazienti con PICC hanno segnalato un maggiore impatto del presidio nella propria routine; il gruppo PICC-Port ha mostrato nel complesso un buon adattamento tra comfort e praticità del device. L’analisi qualitativa evidenziato vissuti ambivalenti e strettamente correlati alla tipologia di dispositivo posseduto. Centrale è risultato il ruolo del supporto sanitario e dell’aiuto familiare. Conclusioni: La tipologia di accesso venoso centrale influisce in modo significativo sull’esperienza del paziente oncologico. La qualità dell’esperienza vissuta dipende in gran parte dal supporto informativo offerto dai professionisti sanitari. L’infermiere si conferma una figura chiave nel promuovere consapevolezza, sicurezza e benessere nel rapporto quotidiano con l’accesso venoso centrale. Un’assistenza incentrata sulla persona, basata su ascolto ed empatia, consente al paziente di sviluppare strategie di coping efficaci e di percepire il dispositivo non come un limite, ma come parte integrante del proprio percorso di cura.

Tra cura e benessere: quando la terapia incontra la vita quotidiana. Studio osservazionale sull'impatto di PICC, Port e PICC-Port sulla qualità di vita dei pazienti oncologici

GALLO, ANNA
2024/2025

Abstract

Background: L’incidenza delle patologie oncologiche è in costante aumento a livello mondiale e un numero sempre maggiore di pazienti riceve trattamenti chemioterapici attraverso dispositivi di accesso venoso centrale, quali PICC e sistemi totalmente impiantabili. Se da un lato questi strumenti rappresentano una risorsa essenziale nel percorso terapeutico del paziente oncologico, dall’altro possono influenzare in modo significativo la quotidianità ed il vissuto del paziente, che si trova a dipendere da essi per la continuità delle cure. Nonostante la rilevanza della tematica, la letteratura esistente si è concentrata prevalentemente sugli aspetti tecnici e gestionali di tali dispositivi, trascurandone l’impatto pratico ed emotivo nella vita quotidiana. Obiettivo: L’obiettivo del presente elaborato di tesi è quello di indagare e descrivere l’esperienza vissuta dai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico portatori di accesso venoso centrale (PICC, Port e PICC-Port), con particolare attenzione all’impatto del dispositivo nella vita quotidiana. Materiali e metodi: È stata condotta un’indagine osservazionale-trasversale descrittiva presso l’Unità Operativa di Day Hospital dell’Istituto Oncologico Veneto. Lo scopo dello studio era quello di indagare l’esperienza quotidiana vissuta dai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico con accesso venoso centrale (PICC, Port e PICC-Port). I dati sono stati raccolti tramite la somministrazione di un questionario semi-strutturato, elaborato a partire da uno strumento validato in letteratura. Il campione, ottenuto mediante campionamento di convenienza, comprende 120 pazienti, di cui 59 Port toracici, 46 PICC e 15 PICC-Port. Risultati: L’analisi statistica ha evidenziato differenze significative tra le tre tipologie di dispositivo rispetto alla conoscenza dell’acceso, alla sede del dolore, alla presenza di problemi fisici, alla gestione e cura del catetere e all’impatto sulle relazioni sociali. I pazienti con Port hanno riferito una migliore integrazione del presidio nella vita quotidiana, pur con limitazioni minime; i pazienti con PICC hanno segnalato un maggiore impatto del presidio nella propria routine; il gruppo PICC-Port ha mostrato nel complesso un buon adattamento tra comfort e praticità del device. L’analisi qualitativa evidenziato vissuti ambivalenti e strettamente correlati alla tipologia di dispositivo posseduto. Centrale è risultato il ruolo del supporto sanitario e dell’aiuto familiare. Conclusioni: La tipologia di accesso venoso centrale influisce in modo significativo sull’esperienza del paziente oncologico. La qualità dell’esperienza vissuta dipende in gran parte dal supporto informativo offerto dai professionisti sanitari. L’infermiere si conferma una figura chiave nel promuovere consapevolezza, sicurezza e benessere nel rapporto quotidiano con l’accesso venoso centrale. Un’assistenza incentrata sulla persona, basata su ascolto ed empatia, consente al paziente di sviluppare strategie di coping efficaci e di percepire il dispositivo non come un limite, ma come parte integrante del proprio percorso di cura.
2024
Between care and well-being: when therapy meets everyday life. Observational study on the impact of PICC, Port, and PICC-Port on the quality of life of cancer patients
Vascular access
Cancer patients
Quality of life
Patient satisfaction
Patient experience
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102733