Abstract Problema: L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce la salute sessuale come parte integrante del benessere dell’individuo e che ogni persona ha l'opportunità di avere esperienze sessuali sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Questo diritto, deve applicarsi anche agli adolescenti e richiede il libero accesso alle informazioni e ai servizi sanitari, nonché la fornitura di metodi contraccettivi sicuri ed efficaci. Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) rappresentano uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo, in costante crescita in particolar modo nella popolazione degli adolescenti, spesso a causa della scarsa conoscenza dei rischi e delle misure di prevenzione. L’attuale diffusione delle MST è legata a diversi fattori, che coinvolgono non solo la loro eziologia, ma anche un’informazione sanitaria inadeguata o assente. Secondo i dati più recenti forniti dal Ministero della salute e dal portale dell’Istituto Superiore di Sanità (EpiCentro), in Italia si è registrato un aumento significativo dei casi di infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Dal 2005 al 2019 c’è stato un incremento del 41% rispetto al periodo 1991-2004. Nel 2021, sono stati segnalati 5.761 nuovi casi, con un incremento del 17,6% rispetto al 2020. Tra le IST più diffuse si annoverano la sifilide (con un aumento del 20% tra il 2021 e il 2022), la gonorrea (i cui casi sono raddoppiati nello stesso periodo) e l’infezione da chlamydia trachomatis. La fascia d’età più colpita risulta essere quella dei giovani tra i 15 e i 24 anni. Obiettivi: Descrivere il livello generale di conoscenza sulle MST tra gli studenti di due scuole secondarie di secondo grado della provincia di Padova. Identificare le fonti di informazioni utilizzate dal campione e valutare la loro opinione al riguardo dell’educazione sessuale e il ruolo della scuola sul tema. Analizzare la percezione del rischio sulle MST, attraverso le abitudini sessuali dei ragazzi e confrontando le risposte secondo alcune variabili raccolte, al fine di comprendere se gli incontri svolti in ambito scolastico siano sufficienti a creare consapevolezze che poi i ragazzi portino all’interno delle loro azioni o se non sono abbastanza. Materiali e metodi: È stato realizzato uno studio di tipo osservazionale-descrittivo, attraverso la somministrazione di un questionario anonimo costruito ad hoc per i fini dell’indagine, distribuito presso due scuole secondarie di secondo grado. Sono stati inclusi ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni, per un campione formato da 146 ragazzi. Risultati: I risultati dello studio evidenziano come i ragazzi sentano la necessità di ricevere un’educazione sessuale completa, attraverso incontri strutturati e ben programmati, all’interno della scuola e come le poche ore dedicate all’argomento, all’interno di 5 anni di scuola superiore, non bastino a dargli le giuste conoscenze in tema di MST e percezione del rischio, portando a non influenzare positivamente quelli che sono i loro comportamenti all’interno della sfera del sesso. Un aspetto critico è la confusione nel distinguere i metodi contraccettivi da quelli di prevenzione dalle MST, ribadendo l’urgenza di sviluppare programmi strutturati che diventino parte integrante del percorso formativo.

Le malattie a trasmissione sessuale. Un'indagine tra i giovani.

GRIGGIO, ALESSIA
2024/2025

Abstract

Abstract Problema: L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce la salute sessuale come parte integrante del benessere dell’individuo e che ogni persona ha l'opportunità di avere esperienze sessuali sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Questo diritto, deve applicarsi anche agli adolescenti e richiede il libero accesso alle informazioni e ai servizi sanitari, nonché la fornitura di metodi contraccettivi sicuri ed efficaci. Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) rappresentano uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo, in costante crescita in particolar modo nella popolazione degli adolescenti, spesso a causa della scarsa conoscenza dei rischi e delle misure di prevenzione. L’attuale diffusione delle MST è legata a diversi fattori, che coinvolgono non solo la loro eziologia, ma anche un’informazione sanitaria inadeguata o assente. Secondo i dati più recenti forniti dal Ministero della salute e dal portale dell’Istituto Superiore di Sanità (EpiCentro), in Italia si è registrato un aumento significativo dei casi di infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Dal 2005 al 2019 c’è stato un incremento del 41% rispetto al periodo 1991-2004. Nel 2021, sono stati segnalati 5.761 nuovi casi, con un incremento del 17,6% rispetto al 2020. Tra le IST più diffuse si annoverano la sifilide (con un aumento del 20% tra il 2021 e il 2022), la gonorrea (i cui casi sono raddoppiati nello stesso periodo) e l’infezione da chlamydia trachomatis. La fascia d’età più colpita risulta essere quella dei giovani tra i 15 e i 24 anni. Obiettivi: Descrivere il livello generale di conoscenza sulle MST tra gli studenti di due scuole secondarie di secondo grado della provincia di Padova. Identificare le fonti di informazioni utilizzate dal campione e valutare la loro opinione al riguardo dell’educazione sessuale e il ruolo della scuola sul tema. Analizzare la percezione del rischio sulle MST, attraverso le abitudini sessuali dei ragazzi e confrontando le risposte secondo alcune variabili raccolte, al fine di comprendere se gli incontri svolti in ambito scolastico siano sufficienti a creare consapevolezze che poi i ragazzi portino all’interno delle loro azioni o se non sono abbastanza. Materiali e metodi: È stato realizzato uno studio di tipo osservazionale-descrittivo, attraverso la somministrazione di un questionario anonimo costruito ad hoc per i fini dell’indagine, distribuito presso due scuole secondarie di secondo grado. Sono stati inclusi ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni, per un campione formato da 146 ragazzi. Risultati: I risultati dello studio evidenziano come i ragazzi sentano la necessità di ricevere un’educazione sessuale completa, attraverso incontri strutturati e ben programmati, all’interno della scuola e come le poche ore dedicate all’argomento, all’interno di 5 anni di scuola superiore, non bastino a dargli le giuste conoscenze in tema di MST e percezione del rischio, portando a non influenzare positivamente quelli che sono i loro comportamenti all’interno della sfera del sesso. Un aspetto critico è la confusione nel distinguere i metodi contraccettivi da quelli di prevenzione dalle MST, ribadendo l’urgenza di sviluppare programmi strutturati che diventino parte integrante del percorso formativo.
2024
Sexually transmitted diseases. A survey among young people.
sexually transmitted
diseases
adolescents
sex education
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/102736