ABSTRACT Introduzione: il “chemobrain”, definito come l’insieme di alterazioni cognitive e neurologiche associate ai trattamenti chemioterapici, rappresenta una delle complicanze meno visibili ma più impattanti per i pazienti oncologici. Tali disturbi, che possono includere formicolio alle mani e/o ai piedi, ridotta sensibilità al tatto, disturbi della memoria, del sonno, della marcia etc. influenzano significativamente la qualità della vita, le relazioni sociali e la capacità lavorativa. Obiettivo: la presente tesi sperimentale ha l’obiettivo di indagare gli effetti neurologici della chemioterapia e il loro impatto sulla vita quotidiana dei pazienti, con particolare attenzione alla percezione soggettiva dei sintomi cognitivi. La raccolta dati mira ad indagare, attraverso misure qualitative e quantitative, l’incidenza e la gravità dei sintomi soggettivamente riportati durante il percorso terapeutico. Metodo: per lo studio è stato elaborato un questionario con domande aperte e chiuse, strutturato in tre sezioni: la prima dedicata ai dati anagrafici (età e sesso) e clinici di base; la seconda centrata sulla valutazione delle funzioni cognitive percepite (tatto, memoria, attenzione, linguaggio, ritmo sonno veglia, umore); la terza orientata all’impatto sulla vita quotidiana; quanto la sintomatologia viene sentita dal paziente nello svolgimento delle ADL. Campione: Il questionario è stato somministrato a un campione di 100 pazienti oncologici in trattamento presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, nell’arco di tempo di un mese. Sono stati inclusi nello studio pazienti con età compresa tra i 18 e gli 85 anni, mentre sono stati esclusi i soggetti affetti da tumori cerebrali, al fine di evitare interferenze diretta del tumore sul funzionamento cognitivo. Risultati: l’analisi dei questionari somministrati a 100 pazienti oncologici in trattamento chemioterapico ha evidenziato la presenza di alterazioni cognitive e neurologiche compatibili con il fenomeno del chemobrain. I sintomi più frequenti includono disturbi del sonno, variazioni dell’umore, difficoltà di concentrazione e deficit di memoria, con impatto significativo sulla qualità di vita e sull’autonomia nelle attività quotidiane, come lavorare., prendersi cura di sé, fare la spesa o vestirsi. Sono emersi anche sintomi periferici come formicolii, ridotta sensibilità e debolezza muscolare, che compromettono ulteriormente le capacità funzionali. La sintomatologia mostra un andamento progressivo: nei primi cicli prevalgono disturbi cognitivi ed emotivi, mentre nei cicli avanzati si manifestano sintomi motori e neuripatici, con un picco dal quinto mese di trattamento, La maggior parte dei pazienti ha percepito un impatto da moderato a grave nella propria vita relazionare, lavorativa e domestica. Tuttavia, solo una minoranza ha fatto ricorso a trattamenti farmacologici aggiuntivi, con benefici limitati, segnalando un bisogno non ancora pienamente soddisfatto di interventi di supporto mirati. Conclusioni: i risultati preliminari mostrano come il fenomeno del chemobrain sia percepito in modo significativo dai pazienti, con ripercussioni che vanno ben oltre il piano strettamente neurologico, estendendosi alla sfera psicologica, relazionale e sociale. Lo studio evidenzia quindi l’importanza di una maggiore attenzione clinica verso questi sintomi, spesso sottovalutati o non adeguatamente riconosciuti nel percorso oncologico. È fondamentale integrare una valutazione sistemica dei sintomi cognitivi e neuropsicologici all’interno della pratica clinica, al fine di indicare precocemente i pazienti più vulnerabili. Inoltre, emerge la necessità di sviluppare strategie di supporto mirate che possano alleviare l’impatto del chemobrain e favorire il mantenimento della qualità di vita durante e dopo il trattamento.
CHEMOBRAIN: studio osservazionale sugli effetti neurologici e impatto sulla qualità di vita nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
PICCOLO, LAURA
2024/2025
Abstract
ABSTRACT Introduzione: il “chemobrain”, definito come l’insieme di alterazioni cognitive e neurologiche associate ai trattamenti chemioterapici, rappresenta una delle complicanze meno visibili ma più impattanti per i pazienti oncologici. Tali disturbi, che possono includere formicolio alle mani e/o ai piedi, ridotta sensibilità al tatto, disturbi della memoria, del sonno, della marcia etc. influenzano significativamente la qualità della vita, le relazioni sociali e la capacità lavorativa. Obiettivo: la presente tesi sperimentale ha l’obiettivo di indagare gli effetti neurologici della chemioterapia e il loro impatto sulla vita quotidiana dei pazienti, con particolare attenzione alla percezione soggettiva dei sintomi cognitivi. La raccolta dati mira ad indagare, attraverso misure qualitative e quantitative, l’incidenza e la gravità dei sintomi soggettivamente riportati durante il percorso terapeutico. Metodo: per lo studio è stato elaborato un questionario con domande aperte e chiuse, strutturato in tre sezioni: la prima dedicata ai dati anagrafici (età e sesso) e clinici di base; la seconda centrata sulla valutazione delle funzioni cognitive percepite (tatto, memoria, attenzione, linguaggio, ritmo sonno veglia, umore); la terza orientata all’impatto sulla vita quotidiana; quanto la sintomatologia viene sentita dal paziente nello svolgimento delle ADL. Campione: Il questionario è stato somministrato a un campione di 100 pazienti oncologici in trattamento presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, nell’arco di tempo di un mese. Sono stati inclusi nello studio pazienti con età compresa tra i 18 e gli 85 anni, mentre sono stati esclusi i soggetti affetti da tumori cerebrali, al fine di evitare interferenze diretta del tumore sul funzionamento cognitivo. Risultati: l’analisi dei questionari somministrati a 100 pazienti oncologici in trattamento chemioterapico ha evidenziato la presenza di alterazioni cognitive e neurologiche compatibili con il fenomeno del chemobrain. I sintomi più frequenti includono disturbi del sonno, variazioni dell’umore, difficoltà di concentrazione e deficit di memoria, con impatto significativo sulla qualità di vita e sull’autonomia nelle attività quotidiane, come lavorare., prendersi cura di sé, fare la spesa o vestirsi. Sono emersi anche sintomi periferici come formicolii, ridotta sensibilità e debolezza muscolare, che compromettono ulteriormente le capacità funzionali. La sintomatologia mostra un andamento progressivo: nei primi cicli prevalgono disturbi cognitivi ed emotivi, mentre nei cicli avanzati si manifestano sintomi motori e neuripatici, con un picco dal quinto mese di trattamento, La maggior parte dei pazienti ha percepito un impatto da moderato a grave nella propria vita relazionare, lavorativa e domestica. Tuttavia, solo una minoranza ha fatto ricorso a trattamenti farmacologici aggiuntivi, con benefici limitati, segnalando un bisogno non ancora pienamente soddisfatto di interventi di supporto mirati. Conclusioni: i risultati preliminari mostrano come il fenomeno del chemobrain sia percepito in modo significativo dai pazienti, con ripercussioni che vanno ben oltre il piano strettamente neurologico, estendendosi alla sfera psicologica, relazionale e sociale. Lo studio evidenzia quindi l’importanza di una maggiore attenzione clinica verso questi sintomi, spesso sottovalutati o non adeguatamente riconosciuti nel percorso oncologico. È fondamentale integrare una valutazione sistemica dei sintomi cognitivi e neuropsicologici all’interno della pratica clinica, al fine di indicare precocemente i pazienti più vulnerabili. Inoltre, emerge la necessità di sviluppare strategie di supporto mirate che possano alleviare l’impatto del chemobrain e favorire il mantenimento della qualità di vita durante e dopo il trattamento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102747