Il tabacco è la sostanza psicoattiva più consumata al mondo e anche una tra le più dannose. Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel mondo sono circa un miliardo le persone che fanno utilizzo abituale di tabacco; esso rappresenta il primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili, oltre a essere la causa nota o probabile di almeno 27 malattie (soprattutto patologie polmonari, tumore al polmone, cardiopatie, altre forme tumorali, vasculopatie). Sempre secondo i dati dell'OMS, ogni anno nel mondo sono circa 8 milioni le morti causate dal tabagismo. L'uso in pre- e adolescenza risulta essere un problema ancora molto attuale visto che circa il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni; infatti, emerge che negli ultimi 30 giorni l'11% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni abbiano fatto uso di sigarette e il 10% di sigarette elettroniche. Preoccupante risulta anche la continua e crescente preferenza dei giovanissimi verso nuovi metodi di tabagismo diversi dalle sigarette tradizionali, come le sigarette elettroniche, dove si nota che il 83,6% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che fuma, riferisce di utilizzare la sigaretta elettronica. Questi nuovi prodotti a base nicotinica vengono venduti con liquidi, cartucce o insaporitori allettanti per gli adolescenti, oltre che a essere facilmente reperibili; in questo modo, spesso, diventano un fattore di rischio elevato e determinante per un utilizzo futuro di sigarette da parte del giovane, avendo circa sette volte in più la probabilità di fare uso di tabacco. Ciò porta al danneggiamento futuro di svariati organi e causando malattie anche gravi e/o croniche come il BPCO. Questo implica un alto rischio di morte prematura negli adulti che hanno iniziato in giovane età. L'uso di questa sostanza in un momento così delicato dello sviluppo può portare ad effetti cognitivi-comportamentali gravi in quanto il cervello adolescente non è ancora biologicamente sviluppato. Evidenze mostrano anche che il consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina induce nell’organismo la formazione di radicali liberi, esaurisce i meccanismi di difesa antiossidanti e aumenta i marcatori di stress ossidativo nei neuroni, tossico per il neurosviluppo durante l'infanzia. Altri studi mostrano che il consumo di nicotina può aggravare l’irritabilità, l’ansia e l’impulsività. Alla luce dei dati, ricordiamo l'importanza di un'attenta prevenzione verso il fenomeno del tabagismo, ruolo fondamentale lo presta la figura dell'infermiere che, come da Codice Deontologico del 2019, esso "promuove la cultura della salute, favorendo stili di vita sani [..]". L'infermiere adopera in numerosi ambiti, anche extraospedalieri, come scuole, centri sportivi, ambulatori, che possono per cui essere maggiormente frequentati dalla popolazione adolescente, favorendo contesti più informali e situazioni più agevoli e private per poter instaurare una buona relazione e promuovere la necessità del cessare il fumo, indirizzando il giovane verso metodi e luoghi che possano essergli di aiuto.
L'uso del tabacco in preadolescenza. Indagine in una scuola secondaria di primo grado.
ROMA, MARIA
2024/2025
Abstract
Il tabacco è la sostanza psicoattiva più consumata al mondo e anche una tra le più dannose. Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel mondo sono circa un miliardo le persone che fanno utilizzo abituale di tabacco; esso rappresenta il primo fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili, oltre a essere la causa nota o probabile di almeno 27 malattie (soprattutto patologie polmonari, tumore al polmone, cardiopatie, altre forme tumorali, vasculopatie). Sempre secondo i dati dell'OMS, ogni anno nel mondo sono circa 8 milioni le morti causate dal tabagismo. L'uso in pre- e adolescenza risulta essere un problema ancora molto attuale visto che circa il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni; infatti, emerge che negli ultimi 30 giorni l'11% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni abbiano fatto uso di sigarette e il 10% di sigarette elettroniche. Preoccupante risulta anche la continua e crescente preferenza dei giovanissimi verso nuovi metodi di tabagismo diversi dalle sigarette tradizionali, come le sigarette elettroniche, dove si nota che il 83,6% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che fuma, riferisce di utilizzare la sigaretta elettronica. Questi nuovi prodotti a base nicotinica vengono venduti con liquidi, cartucce o insaporitori allettanti per gli adolescenti, oltre che a essere facilmente reperibili; in questo modo, spesso, diventano un fattore di rischio elevato e determinante per un utilizzo futuro di sigarette da parte del giovane, avendo circa sette volte in più la probabilità di fare uso di tabacco. Ciò porta al danneggiamento futuro di svariati organi e causando malattie anche gravi e/o croniche come il BPCO. Questo implica un alto rischio di morte prematura negli adulti che hanno iniziato in giovane età. L'uso di questa sostanza in un momento così delicato dello sviluppo può portare ad effetti cognitivi-comportamentali gravi in quanto il cervello adolescente non è ancora biologicamente sviluppato. Evidenze mostrano anche che il consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina induce nell’organismo la formazione di radicali liberi, esaurisce i meccanismi di difesa antiossidanti e aumenta i marcatori di stress ossidativo nei neuroni, tossico per il neurosviluppo durante l'infanzia. Altri studi mostrano che il consumo di nicotina può aggravare l’irritabilità, l’ansia e l’impulsività. Alla luce dei dati, ricordiamo l'importanza di un'attenta prevenzione verso il fenomeno del tabagismo, ruolo fondamentale lo presta la figura dell'infermiere che, come da Codice Deontologico del 2019, esso "promuove la cultura della salute, favorendo stili di vita sani [..]". L'infermiere adopera in numerosi ambiti, anche extraospedalieri, come scuole, centri sportivi, ambulatori, che possono per cui essere maggiormente frequentati dalla popolazione adolescente, favorendo contesti più informali e situazioni più agevoli e private per poter instaurare una buona relazione e promuovere la necessità del cessare il fumo, indirizzando il giovane verso metodi e luoghi che possano essergli di aiuto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/102749